Uganda

    alla ricerca dei gorilla

    NOTIZIE UTILI

    L'Uganda si trova a cavallo dell'Equatore nel cuore dell'Africa; un paese capace di offrire una varietà incredibile di paesaggi e ambienti naturali, un clima gradevole, un popolo cordiale e gentile e la possibilità di avvicinare i famosi gorilla di montagna, regalando un incontro indimenticabile!

    FAQ per viaggiare in Uganda

    QUALI DOCUMENTI E’ NECESSARIO AVERE?
    Per entrare in Uganda è necessario essere in possesso di passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di arrivo nel paese e con 2 pagine completamente bianche. Prima della partenza va compilata l’application sul sito https://visas.immigration.go.ug/ dove viene altresì richiesta una copia della certificazione per la febbre gialla e si pagano on line USD 50,00. Si consiglia di avere valuta contante in dollari onde evitare cambi sfavorevoli euro-dollaro. Dal 1 Luglio 2015 è inoltre possibile richiedere per USD 100,00 il Double Visa per l’ingresso sia Uganda che in Rwanda.

    Per informazioni aggiornate in tempo reale e ulteriori chiarimenti consultare il sito VIAGGIARE SICURI e selezionare il paese di interesse.
    QUALI SONO LE NORME SANITARIE DA SEGUIRE?
    Suggeriamo di consultare il sito: VIAGGIARE SICURI sempre aggiornato.

    Lo stesso sito indica quanto segue:
    I viaggiatori che intendano visitare determinate regioni in uno o più paesi in via di sviluppo devono recarsi in un ambulatorio di Medicina del Viaggiatore o consultare il proprio medico curante prima del viaggio. Questo consulto deve aver luogo almeno 4-6 settimane prima della partenza, in particolar modo se si tratta di un viaggio di lunga durata per motivi di lavoro. Durante il colloquio il medico raccoglierà informazioni anamnestiche circa i più importanti fattori di rischi, indicherà quali sono le vaccinazioni consigliate e/o obbligatorie, i farmaci antimalarici da assumere, altri farmaci da portare in viaggio o la strumentazione sanitaria che potrebbe rendersi necessaria. Un consulto medico specialistico è particolarmente raccomandato ai viaggiatori con problemi medici pre-esistenti al fine di garantire e tutelare la salute durante il viaggio.

    Non dimenticare a casa eventuali medicinali di uso quotidiano e medicinali per eventuali ‘malattie del viaggiatore’, non vi sono farmacie fornite lungo gli itinerari.

    Si consiglia di:
    • acquistare bevande in contenitori sigillati;
    • evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
    • bere acqua e bibite imbottigliate senza aggiunta di ghiaccio;
    • consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea)
    COM’E’ IL CLIMA?
    L’Uganda gode di un clima molto gradevole, trovandosi a cavallo dell’Equatore e bagnata in larga parte dal Lago Vittoria; le sue temperature non subiscono dei grossi cambiamenti durante il corso dell’anno. Tuttavia i periodi migliori nei quali visitare il paese sono tra dicembre e febbraio e tra maggio e settembre, le stagioni più secche. Nella maggior parte del paese la temperatura varia tra i 20 e 27 gradi di giorno e tra i 15 e i 18 di notte. La stagione delle piogge è abbondante tra marzo e maggio, meno tra metà ottobre e metà dicembre. Durante le stagioni delle piogge alcune strade diventano impraticabili, anche per i veicoli fuoristrada. Oltre alle strade, anche i famosi percorsi di trekking nel Rwenzoni o i ‘gorilla Tracking’ possono diventare, se non impossibili, disagevoli a causa del fango e dei frequenti scrosci. Possono esservi degli acquazzoni pomeridiani anche durante la stagione secca, ma di breve durata ed utili a mitigare il calore dell’aria.
    COME CI SI MUOVE NEL PAESE?
    Per visitare il paese in assoluta tranquillità, potendo godere così, dell’affascinante paesaggio ugandese e delle sue innumerevoli bellezze, è consigliabile viaggiare con una guida-autista locale. Il traffico, i camion, il grande affollamento di pedoni lungo le strade e la guida a sinistra possono essere fonte di inconvenienti, a volte spiacevoli, e difficili da prevedere da una persona non abituata a guidare in determinate situazioni. Le principali arterie del paese sono asfaltate, ed il manto stradale è in buone condizioni, tuttavia, nei parchi le strade sono piste di terra battuta, ricche di buche profonde. Tutto ciò rende necessario l’utilizzo di un veicolo 4x4. Durante la stagione delle piogge alcune strade possono diventare impraticabili, è dunque consigliato e spesso necessario farsi accompagnare da un autista del luogo. Solo ai viaggiatori più esperti è consigliato muoversi con l’auto a noleggio, anche perchè la quasi totale assenza di segnaletica stradale rendono un viaggio in self-drive piuttosto pericoloso. Le poche compagnie di autonoleggio del luogo, difficilmente noleggiano veicoli senza un autista locale.
    CHE LINGUA SI PARLA?
    La lingua ufficiale è l’Inglese. E’ parlato quasi ovunque, soltanto nelle zone più remote, o le persone anziane, non lo conoscono. Esistono poi altre lingue e dialetti, dei quali il più diffuso è il Luganda.
    C’E’ IL FUSO ORARIO?
    L’Uganda è due ore più avanti quando in Italia vige l’ora solare, mentre è un’ora avanti quando vige l’ora legale.
    COME FUNZIONANO LE TELECOMUNICAZIONI?
    Si ricorda che la maggior parte dei luoghi raggiunti lungo gli itinerari in Uganda è coperta da rete telefonica attraverso i servizi degli operatori locali. In Uganda ci sono tre principali operatori: MTN, Airtel, Uganda Telecom. Internet WIFI è presente in quasi tutti gli hotels e lodge, sebbene con grossi limiti di velocità e solo nelle aree comuni.

    Dall’Uganda all’Italia: 0039
    Dall’Italia all’Uganda: 00256
    QUAL E’ LA VALUTA LOCALE?
    La valuta in vigore in Uganda è lo Scellino Ugandese. Attualmente (aprile 2020) 1 EUR = 4.100,00 Scellini Ugandesi e 1 USD = 3.760,00 Scellini Ugandesi. Per gli acquisti nei mercati locali, nei piccoli supermercati e ristoranti è richiesto l'utilizzo di Scellini che possono essere cambiati presso le banche. I negozi, i ristoranti e gli hotels internazionali spesso accettano pagamenti in USD o con carta di credito, meglio VISA (spesso vi è una commissione del 5%/6%). Sono accettati dollari americani con data di emissione tassativamente successiva al 2003, inoltre banconote di taglio inferiore ai USD 50,00 possono essere cambiate ad un tasso più basso.
    CHE TIPO DI VOLTAGGIO ELETTRICO E’ UTILIZZATO?
    Il tipo di voltaggio utilizzato in Uganda è 240 volt, con prese di tipo anglosassone, si consiglia pertanto di acquistare un adattatore internazionale.
    L’energia non è sempre disponibile, molte strutture (soprattutto lodge/ campi tendati nei parchi) utilizzano generatori che sono spenti durante le ore notturne. Si suggerisce di portare una torcia, delle batterie di scorta per le macchine fotografiche e dei power bank. Gli asciugacapelli non sono presenti nella maggior parte dei lodge/ campi tendati e prima di utilizzare il proprio asciugacapelli da viaggio è obbligatorio chiedere allo staff, onde evitare di causare eventuali danni, in quanto possono essere supportati solo apparecchi elettrici a bassissimo consumo energetico. A bordo dei veicoli utilizzati per i safari vi è la possibilità di ricaricare telefoni e macchine fotografiche.
    COM’E’ LA CUCINA?
    La cucina ugandese non è molto varia ma abbastanza gradevole. Tra i piatti tipici il posho, una specie di polenta di mais condita con vari sughi vegetali o di carne e il matoke, una polenta di banane cotte. Come si può notare le pietanze non sono molto elaborate e saporite, vanno provate più che altro per soddisfare la curiosità. Negli alberghi le colazioni sono molto abbondanti, mentre i pasti principali propongono delle pietanze molto ricorrenti, quali il pollo, il pesce di lago o fiume, il riso e vari tipi di verdura e frutta.
    E’ CONSUETUDINE LASCIARE MANCE?
    E’ consuetudine lasciare una mancia a tutti coloro che hanno offerto un buon servizio: camerieri, facchini, guide, ranger e portatori che sono di grande aiuto durante i trekking. Queste persone apprezzano una mancia che li aiuta ad arrotondare uno stipendio abbastanza ridotto, indicativamente in questa misura: se si viaggia in coppia da 10 ai 20 USD a coppia al giorno per la guida e da 5 ai 10 USD a coppia al giorno per l’autista (se presente); se si viaggia in gruppo (4/6 persone per mezzo) circa da 30 a 60 USD totali al giorno alla guida e da 20 a 40 USD totali al giorno per l’autista; per il personale degli hotels circa 3 USD per persona al giorno totali da lasciare nell’apposita ‘tip box’ presente alla reception.
    CHE TIPO DI BAGAGLIO/ ABBIGLIAMENTO POSSO PORTARE?
    BAGAGLIO
    Si consiglia di sistemare il bagaglio in valigie morbide, soprattutto se si prende in considerazione un viaggio con spostamenti in volo, le compagnie aree che effettuano i collegamenti interni non accettano infatti bagagli rigidi e dal peso superiore ai 15 kg.

    ABBIGLIAMENTO
    Trattandosi di un paese di fascia equatoriale, l’abbigliamento da mettere in valigia è prevalentemente estivo, il clima è molto gradevole con una temperatura attorno i 25° costanti; per la sera però è importante avere con sé una felpa o maglioncino di lana e un giacca impermeabile, pantaloni lunghi e comunque la regola è vestirsi ‘a cipolla’, in modo da essere a proprio agio e pronti ad ogni condizione atmosferica. Vanno messi in valigia in ogni stagione un impermeabile, scarpe da ginnastica e/o trekking (soprattutto nel caso si voglia visitare il Kibale National Park ed la Bwindi Impenetrable Forest), creme solari, cappellino, occhiali da sole, spray repellente per zanzare e dei guanti protettivi, utili soprattutto durante il trekking per evitare schegge di legno o fastidiose spine.
    REGOLE DA TENERE DURANTE L’ATTIVITA’ DI RICERCA DEI GORILLA
    Tutti i viaggiatori che desiderano intraprendere l’attività di ricerca dei gorilla di montagna devono conoscere alcune regole basilari da seguire prima, durante e dopo l’attività. Il non rispetto di queste regole può comportare l’interruzione immediata dell’escursione senza alcun rimborso. Il trekking dei gorilla è un’attività di trekking di montagna nella foresta tropicale. Le foreste di Bwindi e del Parco dei Vulcani si trovano a un’altezza di circa 2000 metri e più. La temperatura è calda di giorno, mentre scende abbastanza la notte. Non si percorrono sentieri prestabiliti dentro la foresta, ma si segue una spedizione guidata dai Rangers (le guardie del parco), che fanno strada nell’intrico della foresta seguendo le tracce dei gorilla.

    Occorre pertanto essere pronti ad una camminata che potrebbe durare varie ore, su terreni di montagna scivolosi dove la vegetazione è fitta, con pendenze e dislivelli; spesso può piovere. Non esiste una stagionalità per il trekking in quanto la foresta è tendenzialmente umida tutto l’anno. Prima di iniziare l’attività, viene fatto un briefing da parte dei rangers che spiegano le varie regole.

    Si consiglia di utilizzare il servizio di un “portatore”, colui che caricherà lo zaino contenente l’acqua, il cibo e quanto necessario per il trekking. Normalmente occorre essere prudenti e partire con acqua sufficiente e con il pranzo al sacco che viene preparato dall’organizzazione (il lodge). E’ necessario infine essere equipaggiati con scarponi da trekking, giacca leggera per la pioggia, zaino per caricare acqua e pranzo al sacco, possono essere utili anche un bastone da trekking (anche se ne viene fornito uno in legno) e i guanti per proteggersi dalla vegetazione.

    PRIMA DI ARRIVARE AI GORILLA
    • Soltanto 8 visitatori al giorno possono visitare un gruppo di gorilla abituati alla presenza umana. Ciò è necessario per rispettare gli animali e ridurre al minimo i rischi di contrarre malattie portate dall’uomo.
    • Prima di intraprendere l’attività è necessario lavarsi accuratamente le mani.
    • Non bisogna lasciare rifiuti all’interno del parco. Tutto ciò che viene portato all’interno del parco deve essere riportato all’esterno.
    • Le guide del parco inizieranno la ricerca dei gorilla nel punto in cui sono stati avvistati il giorno precedente. Da questo punto si seguiranno le tracce lasciate dai gorilla.
    • In prossimità dei gorilla, la guida vi informerà quando utilizzare le macchine fotografiche.
    • È necessario mantenere un tono di voce pacato. Ciò darà la possibilità di osservare anche la prolifica varietà di specie di uccelli presenti nella foresta.

    INSIEME AI GORILLA DI MONTAGNA
    • Mantenere una distanza di 7 metri dai gorilla per proteggere i gorilla dalla possibilità di contrarre malattie portate dai visitatori.
    • Restare in gruppo mentre si osservano i gorilla.
    • Mantenere un tono di voce basso durante il tempo di osservazione dei gorilla. Ovviamente si possono fare domande alle guide.
    • Non mangiare o bere in prossimità dei gorilla.
    • Può capitare che i gorilla carichino. Seguite le direzioni della guida: accovacciatevi lentamente, non guardate i gorilla negli occhi e aspettate che il gorilla si allontani. Non provate a fuggire. Scappare aumenta il pericolo.
    • Non è possibile usare il flash per fotografare i gorilla. Mentre si fotografa muoversi lentamente e con attenzione.
    • Non toccare i gorilla.
    • Il tempo massimo concesso per l’osservazione dei gorilla è di 1 ora. Nel caso i gorilla diventino nervosi o agitati, la guida dovrà interrompere l’attività con i gorilla.

    REGOLE GENERALI
    • Rispettare il limite sul numero di visitatori.
    • Nel caso un visitatore si senta ammalato o abbia una malattia contagiosa quando si trovi all’interno del parco è necessario che resti indietro volontariamente. Sarà organizzata una visita alternativa o sarà previsto il rimborso secondo le regole di prenotazione dei gorilla.
    • Nel caso si debba starnutire o tossire in presenza dei gorilla, voltarsi e coprirsi il volto in modo da ridurre il pericolo di contagio. Mantenere sempre una distanza di 7 metri dai gorilla. Maggiore la distanza più rilassato sarà il gruppo di gorilla.
    • Non lasciare rifiuti all’interno del parco. L’immondizia facilita la trasmissione di malattie ai gorilla.

    Queste regole sono estrapolate dalle regole ufficiali dell’Uganda Wildlife Authority.

    PAESAGGI E PARCHI

    Posto a cavallo dell’Equatore, adagiato su un altopiano prevalentemente pianeggiante con un’altezza media di circa 1000 mt sul livello del mare, il paese si estende tra i due rami della Rift Valley cioè tra le due fosse tettoniche che si dividono all’altezza dell’Etiopia per prolungarsi verso il sud del continennte per migliaia di chilometri. Il ramo occidentale di questa spaccatura costeggia a ovest l’Uganda ed ha dato origine ad alcuni dei più grandi laghi centroafricani, tra cui il Lago Alberto e il Lago Edward; oltre a queste riserve d’acqua il paese è bagnato anche dal tratto iniziale del Nilo Bianco.

    L’acqua alternata ad ampie savane e montagne altissime con cascate mozzafiato e rari animali fanno dell’Uganda uno dei paesi più interessanti d’Africa dal punto di vista naturalistico, inoltre rappresenta il luogo ideale per esplorare l’ambiente tipico della foresta equatoriale umida e delle alte vette sempre avvolte dalle nubi. Senza dubbio è la meta ideale per l’avvistamento dei gorilla di montagna ma anche per gli appassionati del trekking che qui si possono sbizzarrire tra le vette più alte d’Africa e catene di vulcani spenti oggi ricoperte di foreste.
    Tra i più importanti il Mount Elgon, i Monti Virunga e il massiccio dei Monti Rwenzori che con i suoi ghiacciai rappresenta anche uno dei bacini idrografici più importanti del paese. Il territorio così eterogeneo e diversificato favorisce una grandissiama varietà di ambienti naturali, spaziando dalle steppe semi-aride alla foresta equatoriale, dalle brughiere di alta montagna alle pianure feritli, dalle savane alberate alle paludi e acquitrini e ad una simile diversità ambientale e quindi climatica corrisponde un’elevatissimo grado di biodiversità con un’enorme ricchezza di spece animali e vegetali: in Uganda si possono ammirare infatti un gran numero di specie di uccelli e di mammiferi, molti dei quali vivono protetti nei parchi nazionali.

    Luoghi da visitare in Uganda

    Bwindi Impenetrable Forest National Park
    Ha un’estensione di 331 km quadrati e per anni è stato l’unico luogo dove esisteva concretamente l’opportunità di avvistare i gorilla di montagna; infatti sia in Congo che in Rwanda questa possibilità è stata negata per anni a causa della difficile situazione politica, fino al 1999, quando anche il Parc des Vulcans (Rwanda) ed il Parco Nazionale di Virunga (Congo) sono stati riaperti e l’intera area ha ripreso vitalità con il ripopolamento dei gorilla. I ricercatori stimano che in queste aree vivano dai 650 ai 730 esemplari suddivisi appunto tra i parchi confinanti in Uganda, Rwanda e Congo ed è stato recentemente ipotizzato che la popolazione isolata del parco Bwindi potrebbe essere forse considerata una sottospecie. Il parco è stato indubbiamente nominato come patrimonio mondiale dall’Unesco ed oltre ai 420 esemplari di gorilla, nel Parco si trovano 120 specie di mammiferi, 200 specie di farfalle, circa 350 di uccelli.
    Kibale Forest National Park
    Si trova a sud della cittadina di Fort Portal; le sue principali caratteristiche sono la rigogliosa foresta impenetrabile, e, in particolar modo, le numerose specie di primati, i più famosi sicuramente gli scimpanzè oltre ai colobi bianchi e neri, scimmie dalla coda rossa e scimmie velvet. Esperte guide conducono i visitatori sulle tracce di questi primati, gli incontri sono molto frequenti ed estremamente emozionanti. La foresta di Kibale ha la più alta concentrazione di scimpanzè in Uganda, circa mille su una popolazione totale rimanente di circa cinquemila; grazie a questo progetto di “ecoturismo” avviato dall’Istituto Internazionale Jane Goodal oggi si può parlare di conservazione della foresta e dei suoi primati.
    Kidepo National Park
    Si trova al confine con il Kenya, la sua posizione così lontana dalle città dell’Uganda e dagli altri parchi lo hanno reso il parco più inesplorato del paese; questo è un peccato per chi non ha avuto modo di ammirarlo, ma un privilegio per coloro che decidono di inserirlo nel proprio itinerario. Si tratta di un gioiello incontaminato e di una delle aree più belle del paese e dell’Africa Orientale. Nel parco vi sono solo 3 lodge, questo permette di poter incontrare pochi turisti all’interno di un'area molto ampia e poter ammirare indisturbati la bellezza paesaggistica e l’abbondante fauna.
    Murchison Falls National Park
    Si estende su una superficie di oltre 3.900 km quadrati ed offre una varietà straordinaria di ambienti: la parte meridionale è ricoperta da foreste rigogliose, piantagioni di banane ed alcuni villaggi, mentre verso nord, complice l’aumento delle temperature, le foreste lasciano lo spazio ad ampie zone di savana intervallate da alcune piantagioni di palme. Tra gli animali che popolano questo grande parco si possono trovare numerose giraffe, ippopotami, coccodrilli, babbuini, scimpanzé, diverse specie di piccole antilopi, leoni e ghepardi ed elefanti.
    Queen Elizabeth National Park
    Ha un’estensione di 1978 km quadrati e confina nel versante occidentale con la Repubblica Democratica del Congo e le sue foreste impenetrabili e con il Lago Edoardo, mentre ad oriente confina con la scarpata della Rift Valley, occupando una depressione che si protrae fino ai lembi meridionali dei Monti Rwenzori. È uno dei parchi maggiormente visitati del paese proprio per la sua diversità di ambienti e per la ricca fauna. Nel 1979 è stato nominato ‘riserva della biosfera per l’umanità dall’Unesco con l’obiettivo di integrare le attività delle comunità locali con la conservazione della biodiversità.
    Lake Mburo National Park situato
    Ha un’estensione di 260 kmq e e presenta la tipica savana alberata con diverse specie di acacie, è poco visitato anche se non lontano dalla capitale; qui è possibile avvistare una grande quantitià di ungulati tra i quali impala, zebre di Burchell, waterbuck, bushback, oribi e una buona popolazione di eland, oltre a più di 300 specie di uccelli. Rappresenta una tappa ideale partendo dalla capitale per spezzare il viaggio per raggiungere i grandi parchi dell’ovest.
    Parco Nazionale di Rwenzori
    Si estende per circa 1000 kmq e sebbene non sia il massiccio africano più alto, costituisce comunque il gruppo di cime innevate più imponente e complesso del continente, non essendo formato da un singolo cono vulcanico come il Kilimanjaro e il Mount Kenya, ma da 6 montagne separate ognuna col proprio ghiacciaio e rappresenta una riserva d’acqua dolce gigantesca. È caratterizzato dagli ambienti tipici delle alte montagne africane quindi dalle foreste montane a quelle di bamboo fino alle zone sopra i 3500 metri dove si trova la tipica vegetazione afro alpina fatta di lobelie giganti e seneci. È stato dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale nel 1994, ed è particolarmente caro agli italiani essendo stato scalato la prima volta dal Principe di Savoia Duca degli Abbruzzi che diede anche il nome alla cima più alta, Cima Margherita (5109 mt slm) , in onore della Regina Margherita che finanziò nel 1906 la spedizione . Qui si trovano leopardi, genette, elefanti di foresta, il colobo d’Angola, il gatto selvatico, le blue monkeys e scimpanzè; tra gli uccelli l’aquila nera, il turaco del Rwenzori (particolare uccello multicolore) e l’avvoltoio.
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