Zambia

    vera esperienza d'Africa

    NOTIZIE UTILI

    L’estensione dello Zambia è di circa due volte e mezza l’Italia e confina con ben 7 paesi: Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Malawi, Tanzania, DRC ed Angola; fu colonia britannica (chiamata Rhodesia del Nord) fino al 1964 quando raggiunse l’indipendenza. Il primo esploratore a scoprire queste terre fu David Livingstone che vi giunse navigando lungo il fiume Zambesi e rimase incantato dai meravigliosi paesaggi, che continuò a esplorare in lungo e in largo per oltre 20 anni.
    Lo Zambia è considerato la ‘vera inesplorata gemma d’Africa’, un insieme di meraviglie naturali contrastanti, di laghi, fiumi, cascate, immensi parchi nazionali brulicanti di vita, un Paese ancora selvaggio che ha mantenuto le proprie bellezze intatte, dove il turismo è entrato con discrezione e dove cultura e tradizioni locali sono vive e il popolo cordiale e sorridente.

    E’ un viaggio consigliato a chi voglia vivere una vera esperienza africana, adatto anche a chi è alla ricerca di avventura e voglia abbinare safari a sport quali rafting, canoeing, pesca e molte altre attività. Lo Zambia è il paese dove sono nati i ‘walking safari’, safari a piedi accompagnati da esperte guide locali, per scoprire passo dopo passo angoli di spettacolare bellezza e per vedere da vicino le centinaia di specie animali che popolano queste terre.
    QUALI DOCUMENTI E’ NECESSARIO AVERE?
    E’ necessario il passaporto con validità di sei mesi; il visto di ingresso si paga direttamente in loco (USD 50,00).

    Dal 1 dicembre 2016 vi è la possibilità di ottenere un visto unico per Zimbabwe e Zambia (utile per un turista interessato a vedere le Cascate Vittoria sia dal lato Zimbabwe che Zambia), della durata di 30 giorni ad un costo pari a USD 50,00. E’ possibile ottenerlo presso l’aeroporto di Harry Mwaanga a Livingstone, Victoria Falls Land Border e presso l’aeroporto di Kenneth Kaunda a Lusaka.

    Per informazioni aggiornate in tempo reale e ulteriori chiarimenti consultare il sito VIAGGIARE SICURI e selezionare il paese di interesse.

    Consigliamo ai cittadini non in possesso di passaporto italiano di verificare i documenti tramite le autorità competenti.
    QUALI SONO LE NORME SANITARIE DA SEGUIRE?
    Suggeriamo di consultare il sito: VIAGGIARE SICURI sempre aggiornato.

    Lo stesso sito indica quanto segue:
    I viaggiatori che intendano visitare determinate regioni in uno o più paesi in via di sviluppo devono recarsi in un ambulatorio di Medicina del Viaggiatore o consultare il proprio medico curante prima del viaggio. Questo consulto deve aver luogo almeno 4-6 settimane prima della partenza, in particolar modo se si tratta di un viaggio di lunga durata per motivi di lavoro. Durante il colloquio il medico raccoglierà informazioni anamnestiche circa i più importanti fattori di rischi, indicherà quali sono le vaccinazioni consigliate e/o obbligatorie, i farmaci antimalarici da assumere, altri farmaci da portare in viaggio o la strumentazione sanitaria che potrebbe rendersi necessaria. Un consulto medico specialistico è particolarmente raccomandato ai viaggiatori con problemi medici pre-esistenti al fine di garantire e tutelare la salute durante il viaggio.

    Non dimenticare a casa eventuali medicinali di uso quotidiano e medicinali per eventuali ‘malattie del viaggiatore’, non vi sono farmacie fornite lungo gli itinerari.

    Si consiglia di:
    1. acquistare bevande in contenitori sigillati;
    2. evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
    3. bere acqua e bibite imbottigliate senza aggiunta di ghiaccio;
    4. consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea)
    COM’E’ IL CLIMA?
    AUTUNNO/INVERNO AUSTRALE (NOSTRA PRIMAVERA/ESTATE)
    Durante l’autunno australe, tra aprile e giugno, la vegetazione è folta e rigogliosa, i paesaggi molto suggestivi e la temperatura è piacevole di giorno e fresca di notte. L’inverno da fine giugno a settembre è caratterizzato da giornate tiepide e soleggiate e da notti fresche, talvolta le temperature notturne tra giugno e luglio scendono fino a 0°. Questo è il periodo migliore per i fotosafari, poiché la siccità spinge gli animali a recarsi presso le pozze e corsi d’acqua “perenni” e la vegetazione è meno rigogliosa, dunque gli avvistamenti sono più facili e frequenti.

    PRIMAVERA/ESTATE AUSTRALE (NOSTRO AUTUNNO/INVERNO)
    Ottobre e Novembre sono i mesi più caldi, ottimi per i fotosafari. Da metà novembre possono iniziare sporadici acquazzoni che non impediscono però le attività; questi due mesi di transizione possono essere un ottimo periodo per un viaggio nel paese. L’estate ha un clima più umido, le temperature superano i 30°/35°C e spesso vi sono abbondanti piogge (soprattutto tra Dicembre e Marzo), è il periodo ideale per gli amanti del birdwatching, ma non tutti i lodge sono aperti.
    COME CI SI MUOVE NEL PAESE?
    Proponiamo due tipi di soluzioni:
    Itinerari con TRASFERIMENTI ORGANIZZATI:la maggior parte dei viaggi che proponiamo prevede la prenotazione di lodge/ hotel e la pianificazione di uno specifico itinerario in base alle esigenze. Da un parco all’altro sono previsti trasferimenti in auto con autisti locali ma, viste le ampie distanze, soprattutto trasferimenti in volo a bordo di piccoli aeromobili (tipo Cessna o similari) o voli regionali. In arrivo nelle varie tappe vi sono delle guide locali esperte dell’area che accompagnano i clienti alla scoperta dei parchi, a bordo di veicoli fuoristrada.

    Itinerari GUIDATI:accompagnati da esperte guide e/o autisti, sia su base privata sia di gruppo. In tal caso vi è sempre la medesima guida/ autista o tour leader e nelle varie tappe vi sono le guide locali per i safari e le attività. Tali itinerari via terra possono percorrere solo alcune parti del paese. Per visitare aree diverse e combinare più parchi sono necessari trasferimenti in volo.

    Vista la vastità del territorio, le lunghe distanze da un parco all’altro, la difficoltà a muoversi nei parchi, percorsi solo da piste, spesso in cattive condizioni; sconsigliamo vivamente itinerari con auto a noleggio.
    CHE LINGUA SI PARLA?
    La lingua ufficiale è l’inglese, parlato da quasi tutti gli abitanti delle aree urbane e delle località più frequentate ai turisti. Nella aree più remote si parlano lingue africane.
    C’E’ IL FUSO ORARIO?
    Lo Zambia è un’ora avanti quando in Italia vige l’ora solare (nostro inverno); vi è lo stesso orario quando da noi vige l’ora legale.
    COME FUNZIONANO LE TELECOMUNICAZIONI?
    La rete telefonica è piuttosto limitata, pertanto i telefoni funzionano solo in aree ristrette, in genere in prossimità delle città. Molti hotel e lodge offrono copertura WI-FI anche se spesso la connessione è molto lenta.

    Dallo Zambia all’Italia: 0039 Dall’Italia allo Zambia: 00260
    QUAL E’ LA VALUTA LOCALE?
    La valuta in vigore è il Kwacha, è una moneta soggetta a forte oscillazione pertanto è difficile stabilire un valore fisso. Il cambio indicativo è: 1€ = 81,00 Kwacha (ZMW). Le carte di credito sono accettate solo nei principali hotel (tranne Diners). Alcune strutture e ristoranti accettano pagamenti in USD ma suggeriamo di cambiare dei piccoli importi anche in valuta locale se si desidera fare qualche acquisto. Solitamente i viaggi in Zambia includono lodge con trattamento all inclusive che comprende le attività, i pasti, le bevande, il servizio lavanderia. Il denaro contante serve pertanto solo per le mance e per eventuali acquisti personali.
    CHE TIPO DI VOLTAGGIO ELETTRICO E’ UTILIZZATO?
    La corrente elettrica è erogata a 220 Volt e 50 Hertz. Nel paese si usano prese a tre poli rettangolari come in Gran Bretagna, suggeriamo di procurarsi un adattatore internazionale. L’energia non è sempre disponibile, molte strutture (soprattutto lodge/ campi tendati nei parchi) utilizzano generatori che sono spenti durante le ore notturne. Suggeriamo di portare una torcia, delle batterie di scorta per le macchine fotografiche e dei power bank. Gli asciugacapelli non sono presenti nella maggior parte dei lodge/ campi tendati e prima di utilizzare il proprio asciugacapelli da viaggio è obbligatorio chiedere allo staff, onde evitare di causare eventuali danni, in quanto possono essere supportati solo apparecchi elettrici a bassissimo consumo energetico.
    COM’E’ LA CUCINA?
    In Zambia tutte le strutture offrono una buona cucina internazionale accompagnata da alcuni piatti della cucina tradizionale; la carne è molto buona ed è accompagnata da verdure e riso; vi è un’ampia varietà di frutta tropicale. Quasi tutti i lodge, essendo di livello medio/ alto, propongono piatti eccellenti, accompagnati da una selezione di vini sudafricani.
    E’ CONSUETUDINE LASCIARE MANCE?
    Come per le altre aeree dell’Africa meridionale, è buona abitudine lasciare delle mance al personale degli hotels e alla guida (o al ranger nei lodge), indicativamente in questa misura: da 15 ai 40 USD a coppia al giorno per la guida/ ranger e da 10 ai 20 USD a coppia al giorno per l’autista (se presente)/ tracker. Per il personale degli hotels circa 3/5 USD per persona al giorno da lasciare nell’apposita ‘tip box’ presente alla reception. Per il servizio di facchinaggio è buona norma lasciare l’equivalente di 1 USD a collo; nei ristoranti il 10%-15%, non è obbligatorio ma è consuetudine e può variare in base al livello di gradimento.
    CHE TIPO DI BAGAGLIO/ ABBIGLIAMENTO POSSO PORTARE?
    BAGAGLIO:
    Nel caso siano previsti voli interni (cosa altamente molto probabile in Zambia) è obbligatorio un bagaglio contenuto in borsoni morbidi in quanto imposto dalle compagnie aeree locali (la maggior parte delle quali consente una franchigia massima di 15/20 Kg per persona incluso il bagaglio a mano). Consigliamo uno zainetto dove poter tenere il necessario a portata di mano durante i tragitti e i safari (macchina fotografica, binocolo, torcia e batterie di riserva, denaro e documenti).

    Talvolta può capitare che dopo un volo internazionale il bagaglio venga smarrito e che sia necessario qualche giorno per trovarlo e per consegnarlo. Per ovviare a questo problema suggeriamo di preparare un bagaglio a mano con una serie di indumenti utili, in modo da poter fronteggiare i primi giorni, fino alla consegna del bagaglio, ove e se possibile.

    ABBIGLIAMENTO:
    INVERNO AUSTRALE (NOSTRA ESTATE)
    Abbigliamento suggerito: piumino e/o giaccone invernale, guanti, sciarpa, berretto pesante, pantaloni pesanti, felpe pesanti, abbigliamento notturno pesante (non vi è il riscaldamento nelle strutture!). Tutto ciò è indispensabile nelle ore più fredde della giornata e durante i safari a bordo di veicoli aperti. Da alternare con un abbigliamento estivo per le ore calde diurne.

    ESTATE AUSTRALE (NOSTRO INVERNO)
    Abbigliamento suggerito: estivo. Non dimenticare felpa/ giacca a vento per le ore serali. Impermeabile.

    Nelle stagioni di mezzo le temperature possono essere variabili, suggeriamo di portare capi estivi e qualche capo pesante.

    IN GENERALE: L’abbigliamento è sempre informale; i colori consigliati degli indumenti sono il beige e tutte le tinte naturali che attirano meno le zanzare e tessuti in lino e cotone. Non utilizzare vestiario in stile militare, non è ben visto in nessun paese africano.

    Paesaggi e parchi

    Quasi tutto il territorio è ancora completamente selvaggio e incontaminato, la scarsa rete stradale, l’inaccessibilità del territorio e le ridotte strutture ricettive, hanno reso lo Zambia un paese tutt’oggi integro e remoto. La parte meridionale del paese è la più conosciuta perché vi sono due città molto importanti: Lusaka, la capitale e Livingstone, città di accesso alle Cascate Victoria, meta d’obbligo per quasi tutti coloro che si recano in Africa Australe. Nel sud del paese fu creato nel 1959 il lago Kariba, uno dei più grandi laghi artificiali al mondo, immensa fonte di energia elettrica che è divenuta negli ultimi anni anche meta turistica; qui è possibile partecipare a delle escursioni in barca e ammirare la flora e fauna della zona.

    Grazie a questo lago, al lago Bangweulu e al lago Mweru, situati a nord, e alla presenza di moltissimi corsi d’acqua, lo Zambia ha il 45% delle risorse idriche dell’Africa meridionale. Sempre nel sud del paese si estende l’immenso Kafue National Park, un mosaico di foreste, savane, praterie e fiumi che formano ampie lagune. Al confine con lo Zimbabwe sorge invece il Lower Zambesi National Park, lungo lo spettacolare fiume Zambesi, nella sponda opposta al Mana Pools National Park che si trova all’interno del territorio dello Zimbabwe. La parte settentrionale del paese è un altro paradiso naturale con la presenza del South Luangwa National Park, del North Luangwa National Park, del Kasanka National Park e di altri parchi più piccoli, luoghi di intatta bellezza popolati da centinaia di specie animali.
    Lo Zambia è una delle migliori destinazioni in Africa per i safari, perché è sempre certo l’incontro con decine e decine di specie animali. La presenza di molti fiumi, di lagune e laghi garantisce l’avvistamento di elefanti, ippopotami, bufali; nel ‘bush’ si incontrano zebre, impala, antilopi, giraffe, predatori quali leoni, leopardi, ghepardi e iene. Vi sono oltre 750 specie registrate di uccelli, varie specie di serpenti, coccodrilli, camaleonti e anfibi.

    Oltre la metà del territorio è coperto da una fitta vegetazione: nella parte meridionale del paese il clima è più secco e asciutto e la vegetazione è più rada, con alti alberi che lasciano il posto a cespugli; a nord il clima è più umido e vi sono dense foreste, soprattutto di alberi di legno duro. Il clima dello Zambia permette la coltivazione di tabacco, cotone, riso, grano, tè e caffè, zucchero di canna. Si coltivano varie specie di verdure e moltissima frutta: ananas, mango, banane, avocado.

    I parchi nazionali sono 19, i principali sono i seguenti:
    Victoria Falls
    Le Cascate Victoria si trovano a cavallo tra Zambia e Zimbabwe; il versante dello Zambia è quello in cui il fiume Zambesi si getta sul canyon, si ha una vista più ravvicinata della sommità delle cascate ma la prospettiva globale è più ristretta rispetto a quella frontale, che si può ammirare dallo Zimbabwe. L’ideale è visitarle da ambo i versanti in modo da poter avere una completa veduta d’insieme. Le Cascate furono scoperte dal missionario ed esploratore scozzese David Livingstone 150 anni fa e da lui chiamate Victoria in onore della regina. Dopo anni di viaggi d’esplorazione in Africa Australe e lungo il corso dello Zambesi, la sua determinazione lo portò a scoprire una delle sette meraviglie naturali del mondo; durante la spedizione fu aiutato dai nativi del luogo che da sempre conoscevano le cascate come Mosi-Oa-Tunya, il ‘Fumo che tuona’ (il rimbombo dell’acqua che precipita si può infatti percepire anche a molti chilometri di distanza). Alte nel loro punto massimo 108 metri, si sviluppano lungo un fronte di 1.700 (il più lungo al mondo: quello delle Niagara Falls è di 1.110 metri). La massa d’acqua che precipita è di 550.000 metri cubi al minuto, ma nel periodo di maggior capienza (da marzo a maggio), può arrivare a 5 milioni di metri cubi al minuto. La nuvola di vapore acqueo, nella massima potenza della cascate, si innalza per decine di metri sopra la voragine ed è visibile anche da 30 chilometri di distanza. Osservandone il fronte dalla parte dello Zimbabwe si possono distinguere, nell’ordine, le Devil’s Catharact (alte 70 metri), le Main Falls o cascate principali (93 metri), le Rainbow Falls o cascate arcobaleno 108 metri), la Eastern Catharact (101 metri). Uno dei panorami più scenografici si gode dal Knife Edge Bridge, che si raggiunge attraversando una passerella mozzafiato ma sicura, in mezzo a nuvole di spruzzi: oltre alla Cataratta orientale e alle Cascate principali si può osservare anche il Boiling Pot, o pentola bollente, un immenso cratere scavato su precipizi dove il fiume prosegue il suo corso entrando nel Batoka Gorge.

    Dal Victoria Falls Bridge, il ponte in acciaio (che unisce le due parti della gola e commissionato all’inizio del ‘900 da Cecil John Rhodes, fondatore della Rhodesia), si può osservare il punto dove confluiscono le acque delle cataratte. Il Victoria Falls National Park in Zimbabwe e il Mosi oa Tunya National Park in Zambia fanno parte dal 1989 del patrimonio dell’UNESCO; l’area comprende le cascate e una serie di canyon e gole create dal fiume Zambesi a valle, oltre a un tratto di fiume che le precede. Attorno alle cascate si è sviluppata nel corso degli anni una foresta pluviale, merito della vaporizzazione dell’acqua al suo precipitare. La vegetazione al di fuori della rigogliosa foresta è costituita da alberi di mopane; le specie tipiche della fauna del parco sono i rapaci come l’aquila di Verraux, il falco pellegrino, il falco Taita, la cicogna nera e la poiana sciacallo.

    La scenografia delle cascate varia da periodo a periodo in base alla portata d’acqua del fiume: quando il livello è più alto le cascate sono tuonanti e colme d’acqua, questo avviene solitamente tra aprile e ottobre, con un picco a maggio e giugno quando la forza dell’acqua è immensa e il suo fragore, gli spruzzi e il vapore acqueo creano un’immensa nuvola; la violenza degli spruzzi obbliga a indossare lunghi impermeabili e a proteggere gli apparecchi fotografici; il fronte delle cascate è meno visibile. Da novembre e gennaio il livello dell’acqua è minimo, ma può essere interessante perché si ha una veduta d’insieme molto ravvicinata del fronte delle cascate ed è l’unico periodo in cui è possibile fare il bagno a ‘Devil’s Pool’, una piscina naturale che si forma ai margini della cataratta, dove potersi immergere ai limiti del dirupo, un’esperienza davvero emozionante! Quando ci si reca alle Cascate è sempre consigliato consultare il calendario lunare: nelle notti di luna piena il parco rimane aperto e si può ammirare la bellezza e unicità dell’arcobaleno lunare!
    Lower Zambesi Park
    Quest’area fu proclamata parco nazionale nel 1983 e i primi a portare turisti in questa zona furono i proprietari di Chawa Camp, i signori Cummings. Si estende per 4092 kmq e 120 Km si sviluppano lungo il fiume Zambesi che forma una pianura alluvionale punteggiata di acacie, di grandi baobab, di ebani africani e mogani. Al suo interno vivono oltre 400 specie di uccelli, moltissimi leoni, leopardi, branchi di elefanti e bufali, ippopotami. Nel parco nazionale i lodge sono pochissimi, la maggior parte sono stati costruiti ai margini del parco in un’area di conservazione chiamata Chiawa GMA. Propongono tutti delle interessanti attività: safari in barca lungo lo Zambezi, safari in canoa, un’esperienza da non perdere in questo angolo d’Africa in quanto è un modo completamente differente per ammirare il paesaggio e per vedere da vicino elefanti, ippopotami e altri animali che vanno ad abbeverarsi lungo le sponde del fiume. Anche la pesca al pesce tigre (è imposto però il rilascio della preda) è un’attività molto conosciuta. Certamente non manca la possibilità di prendere parte a emozionanti safari in auto 4x4.
    Kafue National Park
    Il Kafue è il più “vecchio” ed esteso Parco dello Zambia, proclamato “Parco Nazionale” nel 1950; si estende per 22.400 km² ed è uno dei parchi naturali più grandi al mondo, ma l’unicità è data dal fatto che il 67% della superficie è segnalata come “area selvaggia” (non percorribile con mezzi di trasporto). Tre sono i fiumi che percorrono il Kafue National Park, il Lunga, il Lufupa e il Kafue e danno vita ad un ambiente ideale per tantissime specie animali e di uccelli. Ospita 55 specie di mammiferi, tra i quali molti esemplari della rara antilope Sitatunga, del lechwe rosso e moltissimi felini. L’habitat è caratterizzato da foreste fluviali, boschi di Miombo, paludi, foreste di mopane. Luogo unico per incredibili safari a piedi, su jeep scoperte, sul fiume, per il bird watching e la pesca sportiva. Questo parco denominato la “perla dello Zambia” è ancora poco conosciuto, anche per la difficoltà nel raggiungerlo, offre ai visitatori un safari esclusivo e indimenticabile.
    South Luangwa National Park
    Al visitatore si presentano scenari mozzafiato, 9000 km quadrati di natura incontaminata. Si possono incontrare leoni, bufali, zebre e giraffe di Thornicroft (endemiche del Luangwa National Park); il parco ospita anche una delle più numerose popolazioni di elefanti di tutta l'Africa ed è famoso per i numerosi avvistamenti di leopardi. Il fiume Luangwa è perennemente popolato da ippopotami e coccodrilli. La vegetazione varia da una fitta boscaglia ad aperte pianure erbose e lagune che rimangono epicentro dell'attività della fauna, soprattutto durante la stagione secca. Patriarca e fondatore di questo parco fu Normann Carr che per primo propose i safari a piedi e che è stato un personaggio importante per il suo contributo di tutela ambientale nel paese. Fu lui a far costruire Nsefu Camp creando una prima area dedicata ai turisti e successivamente Kapani Lodge. Oggi queste strutture esistono ancora ma sono gestite da altre società e negli anni sono state rimodernate più volte. Le maggiori compagnie che gestiscono i campi all’interno nel parco sono Norman Carr Safaris, Robin Pope Safaris e Bushcamp Company, con campi tendati di ottimo livello, decisamente confortevoli e in posizioni incantevoli. Gli stessi organizzano anche delle spedizioni a piedi (mobile walking safari), ci si muove da una zona all’altra del parco accompagnati da espertissime guide e la sera si dorme in campi tendati mobili, un’esperienza davvero unica.
    North Luangwa National Park
    Si può accedere a questo parco solo se accompagnati da guide selezionate; la sua estensione è di circa 9.000 chilometri quadrati ed è uno dei maggiori santuari faunistici africani. Foreste di ebano, marula, tamarindo e mopane caratterizzano la vegetazione del parco. Dal punto di vista turistico non è organizzato tanto quanto la sua controparte meridionale (South Luangwa National Park), i lodge sono pochissimi e concentrati lungo il Mwaleshi River che attraversa il cuore del parco e sono aperti solo da giugno a ottobre. La principale attività è il ‘walking safari’ accompagnati da esperte guide locali.
    Liuwa Plain National Park
    Si trova al confine con l’Angola, ha un’estensione di 3.600kmq di natura totalmente selvaggia.
    Vi sono solo un paio di lodge e il periodo migliore per visitarlo va da giugno a dicembre, ma il momento più interessante è senz’altro da novembre a dicembre, quando, con le prime piogge, numerosissime mandrie di gnu, zebre, tsessebe e bufali si raggruppano e si muovono all’interno del parco.
    Ospita inoltre antilopi fulve, licaoni, ghepardi, iene e molti uccelli d’acqua quali gru, marabù, aironi, cicogne, pellicani.
    Lonchivar National Park
    Meraviglioso parco conosciuto per la presenza di centinaia di esemplari di antilopi ‘lichwe’ rosse di Kafue, specie endemica; è inoltre un paradiso per gli amanti del birdwatching, con ben 428 specie di uccelli. All’interno del parco vi sono le sorgenti di acqua calda di Gwisho e di Sebzanzi Hill, in prossimità delle quali furono trovate testimonianze risalenti all’età della pietra e del ferro.
    Kasanka National Park
    E’ uno dei più piccoli parchi dello Zambia, ma al suo interno vi sono ben 8 laghi ed è solcato dalle acque di 4 fiumi. La presenza di tanta acqua e di un ambiente ricco di lagune, pianure alluvionali e foreste crea l’habitat ideale per moltissime specie animali e ne fa una delle riserve naturali più pittoresche dello Zambia. Si tratta dell’unico parco dove si può quasi sempre avvistare l’elusivo sitatunga, una rara e meravigliosa antilope semiacquatica.
    Tra gli altri animali che si incontrano nel parco vi sono antilopi nere, antilopi fulve, i piccoli duiker, ippopotami, coccodrilli, sciacalli e nei mesi di novembre e dicembre il cielo di tanto in tanto si oscura al passaggio del più grande raduno al mondo di volpi volanti (pipistrelli), che sono mammiferi migratori. Anche per i birdwatcher il parco è un vero paradiso con oltre 460 specie.
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