Sudafrica

    il paese dei contrasti

    NOTIZIE UTILI

    Il paese dei contrasti, dei colori, delle tribù, delle lotte e delle conquiste, della savana e dei deserti, del mare e delle montagne, dei fiori e degli animali, una nazione ricca di storia e di vitalità. Le radici culturali di questa nazione sono varie, per questo insieme di religioni, lingue, culture è stata soprannominata la nazione ‘arcobaleno’. Questo mosaico di popoli nasce dall’epoca della tratta degli schiavi provenienti da Indonesia, Madagascar, India, Malaysia, Africa Orientale e Occidentale.

    In periodi successivi la ricchezza mineraria attirò persone dal resto dell’Africa, dall’Asia, dall’America e dall’Europa. I primi insediamenti europei risalgono al 1652 quando giunsero gli olandesi della Compagnia delle Indie.
    Seguirono i tedeschi, i francesi nel 1688 e gli inglesi all’inizio dell’ottocento. Queste popolazioni europee si incontrarono con le etnie locali, quali i Boscimani (San), i Khoikhoi, i Xhosa, gli Zulu, gli Ndebele, i Sotho, gli Tswana, i Venda, gli Shangaan-Tsonga, gli Swazi; nacque la popolazione degli ‘Afrikaaner’, costituita da quegli immigranti europei che fecero di questa terra la loro patria fondendo la loro lingua e le loro usanze con quelle locali.

    Il termine ‘Cape Coloured’ invece viene utilizzato per indicare quella fascia di popolazione nata dall’unione delle popolazioni europee con le popolazioni di schiavi provenienti da India, Malesia, Madagascar etc… Non sempre la convivenza fu pacifica, ma gli scontri avvenuti nel corso dei secoli e il travagliato periodo dell’apartheid hanno portato al Sudafrica di oggi, una nazione ‘nuova’ guidata da uomini di pace quali Nelson Mandela.

    Oggi il Sudafrica ha una nuova costituzione con una Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo tra le più evolute; ciò non toglie che ancora molti cittadini vivono al limite della povertà, nonostante le immense risorse del Paese, il lavoro troppo spesso scarseggia, ma il popolo sudafricano ha una grinta e vitalità vincenti. Questo lo dimostra lo sviluppo eccezionale del settore del turismo e dell’ospitalità, fatto di strutture alberghiere di ottimo livello, di un servizio attento e personalizzato.
    QUALI DOCUMENTI E’ NECESSARIO AVERE?
    E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno 30 giorni successiva alla data di uscita prevista dal Paese. Il passaporto deve avere almeno 2 pagine completamente bianche sulle quali le autorità doganali appongono timbro d’ingresso e uscita dal paese.

    Per i bambini accompagnati da un solo genitore o che viaggia senza genitori vi sono delle regole molto fiscali, sarà indicata in fase di conferma la documentazione necessaria; Alcuni esempi dei documenti necessari sono scaricabili al link: COUNTRY SOUTHAFRICA. Per qualsiasi altra informazione è possibile contattare anche il Consolato Generale del Sudafrica all’indirizzo consular.milan@dirco.gov.za.

    Per informazioni aggiornate in tempo reale e ulteriori chiarimenti consultare il sito VIAGGIARE SICURI e selezionare il paese di interesse. Consigliamo ai cittadini non in possesso di passaporto italiano di verificare i documenti necessari tramite le autorità competenti.
    QUALI SONO LE NORME SANITARIE DA SEGUIRE?
    Suggeriamo di consultare il sito:
    VIAGGIARE SICURI sempre aggiornato. Lo stesso sito indica quanto segue:
    I viaggiatori che intendano visitare determinate regioni in uno o più paesi in via di sviluppo devono recarsi in un ambulatorio di Medicina del Viaggiatore o consultare il proprio medico curante prima del viaggio. Questo consulto deve aver luogo almeno 4-6 settimane prima della partenza, in particolar modo se si tratta di un viaggio di lunga durata per motivi di lavoro. Durante il colloquio il medico raccoglierà informazioni anamnestiche circa i più importanti fattori di rischi, indicherà quali sono le vaccinazioni consigliate e/o obbligatorie, i farmaci antimalarici da assumere, altri farmaci da portare in viaggio o la strumentazione sanitaria che potrebbe rendersi necessaria. Un consulto medico specialistico è particolarmente raccomandato ai viaggiatori con problemi medici pre-esistenti al fine di garantire e tutelare la salute durante il viaggio.

    Non dimenticare a casa eventuali medicinali di uso quotidiano e medicinali per eventuali ‘malattie del viaggiatore’, non vi sono farmacie fornite lungo gli itinerari.

    Si consiglia di:
    • acquistare bevande in contenitori sigillati;
    • evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
    • bere acqua e bibite imbottigliate senza aggiunta di ghiaccio;
    • consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea)
    COM’E’ IL CLIMA?
    Gode di un clima eccellente ed è una destinazione da visitarsi tutto l’anno.

    AUTUNNO/INVERNO AUSTRALE (NOSTRA PRIMAVERA/ESTATE)
    Aprile e Maggio sono un buon periodo per visitare gran parte del paese, essendo mesi di transizione la temperatura è variabile, ma in linea di massima è piacevolmente mite. Da giugno ad agosto le temperature nelle regioni meridionali del paese si abbassano molto, spesso a Cape Town e nella Garden Route vi sono giornate fresche e serate/ notti fredde. Nelle regioni settentrionali la temperatura è abbastanza alta di giorno (media di 20°/25°) e fresca di notte, con una forte escursione termica, il clima è secco. E’ un momento eccellente per visitare i parchi in quanto gli avvistamenti degli animali sono ottimi: a causa della carenza di acqua la vegetazione è meno fitta, il che rende più facile vederli; gli animali si radunano attorno alle pozze d’acque per abbeverarsi ed è molto facile fare degli incontri emozionanti!

    PRIMAVERA/ESTATE AUSTRALE (NOSTRO AUTUNNO/INVERNO)
    La primavera australe tra metà settembre e inizio dicembre è un buon periodo per visitare il paese. Le temperature sono elevate ma il clima è secco, le prime piogge iniziano in modo sporadico tra novembre e dicembre e quasi sempre si tratta di piacevoli acquazzoni, soprattutto nella parte settentrionale del paese. Durante la primavera ed estate australe è interessante visitare l’area di Città del Capo e della Garden Route che offre il massimo del suo splendore, è coperta da coloratissimi fiori e da una rigogliosa vegetazione, le temperature sono alte. Nelle regioni del nord invece (Kwazulu Natal/Mpumalanga/Kruger Park) è caldo/umido con piogge più intense tra Gennaio e Marzo.
    COME CI SI MUOVE NEL PAESE?
    La rete viaria Sudafricana è ottima: le strade sono ampie, la segnaletica è buona. Ad eccezione dei maggiori centri urbani il traffico è limitato. Nei parchi le strade sono in buone condizioni, vanno seguiti tassativamente limiti di velocità e le regole indicate in quanto sono frequenti i controlli di polizia.

    Proponiamo due tipi di soluzioni:
    Itinerari In SELF DRIVE (con auto a noleggio): Un itinerario ben pianificato, una buona mappa/gps e una certa dose di prudenza e buon senso, consentono di visitare il paese anche senza l’ausilio di una guida; prese le dovute precauzioni, un’esperienza in self drive può diventare unica e irripetibile. La rete stradale è ottima e la segnaletica buona. In arrivo all’aeroporto di Johannesburg o Cape Town i nostri clienti incontrano un assistente che consegna i voucher, fa un briefing sul viaggio e aiuta nel ritiro dell’auto a noleggio. Un numero telefonico attivo 24h/24h è a disposizione dei clienti per qualsiasi emergenza.

    Per ritirare l’auto a noleggio è necessario avere la patente internazionale e una carta di credito (no electron).

    Itinerari GUIDATI: accompagnati da esperte guide e/o autisti, sia su base privata sia di gruppo. Sono la soluzione adatta a chi non se la senta di guidare oppure a chi desideri prendere parte a itinerari non fattibili per proprio conto, al di fuori delle aree più frequentate.
    CHE LINGUA SI PARLA?
    L’inglese è la prima lingua anche se le lingue ufficiali sono 10 (oltre all’inglese): afrikaans, ndebele, sotho del nord, sotho del sud, swazi, tsonga, tswana, venda, xhosa, zulu.
    C’E’ IL FUSO ORARIO?
    Il Sudafrica è un’ora avanti quando in Italia vige l’ora solare (nostro inverno); vi è lo stesso orario quando da noi vige l’ora legale.
    COME FUNZIONANO LE TELECOMUNICAZIONI?
    Quando si chiama un numero sudafricano dall’Italia è necessario omettere lo zero del prefisso della località sudafricana, mentre è necessario digitarlo se si chiama dall’interno del Sudafrica.

    Prefissi telefonici: Dal Sudafrica all’Italia 0039/ dall’Italia al Sudafrica 0027

    I cellulari italiani funzionano senza problemi pressoché ovunque (tranne in alcune zone remote dei parchi dove non vi è linea), suggeriamo di acquistare una SIM in loco per poter chiamare e ricevere a tariffe più convenienti, sono reperibili in tutti i negozi di telefonia sia nelle grandi città che nei centri minori.
    QUAL E’ LA VALUTA LOCALE?
    La valuta locale è il Rand Sudafricano (ZAR). Il rapporto di cambio tra Rand è Euro è indicativamente il seguente: Eur 1 = 15 Rand circa. L’oscillazione del cambio Rand/ Euro è altalenante e talvolta considerevole. E’ possibile cambiare gli euro in valuta locale presso gli uffici di cambio in aeroporto e città, oppure presso gli sportelli delle principali banche (non sono accettate altre valute per gli acquisti). Gli ATM si trovano in tutte le città e nei centri minori. Le carte di credito sono accettate in tutti i ristoranti, hotel, lodge, negozi.
    CHE TIPO DI VOLTAGGIO ELETTRICO E’ UTILIZZATO?
    La corrente elettrica è erogata a 220/240 Volt e 50 Hertz. Per utilizzare rasoi, asciugacapelli ed altri apparecchi elettrici è necessario acquistare un adattatore (presa a tre poli rotondi), facilmente reperibile in loco e spesso a disposizione presso le reception degli hotel/lodge.
    COM’E’ LA CUCINA?
    Per chi ama i piaceri della tavola, il Sudafrica è la destinazione ideale. La cultura multietnica di questo paese si riflette anche nella straordinaria varietà di piatti e di sapori e nel prolificare di ristoranti indiani, cinesi, mediterranei, tradizionali. In Sudafrica si può mangiare dell’ottimo pesce soprattutto lungo la costa; i gamberi sono una specialità, così come il kingklip, pesce bianco molto buono, e lo ‘snoek’, pesce essiccato e salato.

    Sulla West Coast si trovano ristorantini che cucinano il tradizionale ‘braai’ (barbecue) di pesce all’aperto. Il ‘braai’ può essere anche a base di carne, cotta alla griglia e servita con verdure, insalate, il tradizionale purè di patate e pomodoro, fagioli cotti con patate e pesce speziati con il curry, oppure accompagnata dal ‘pap’, tipo di polenta tradizionale. La carne sudafricana è ottima ed è consigliato assaggiare la selvaggina (struzzo, impala, kudu, zebra…) in quanto molto gustosa; vi sono molte ‘steak house’ con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Nel Kwazulu Natal è invece forte l’influenza indiana, con ristoranti che propongono cibi speziati; mentre nel Western Cape sono numerosi i ristornati malesi. Il Sudafrica è un paese ricco di un’immensa varietà di frutta: papaya, mango, mele, pere, fichi d’india, banane, pesche, melone, anguria etc si trovano durante tutto l’arco dell’anno. Per finire a tavola non deve mancare una bottiglia di ottimo vino sudafricano, ormai conosciuto come tra i migliori al mondo. Grazie ad un clima mediterraneo, con estati calde ed inverni piovosi e ad un suolo molto ricco, la produzione di vino è abbondante e generosa. Città del Capo è la porta di accesso alle terre più fertili chiamate ‘Winelands’, che si estendono a nord e a est dove si coltivano oltre 100 000 ettari di vigneti con oltre 300 cantine e tenute agricole.
    E’ CONSUETUDINE LASCIARE MANCE?
    Come per le altre aeree dell’Africa meridionale, è buona abitudine lasciare delle mance al personale degli hotels e alla guida (o al ranger nei lodge), indicativamente in questa misura: se si viaggia in coppia da 15 ai 20 EUR a coppia al giorno per la guida e da 5 ai 10 EUR a coppia al giorno per l’autista (se presente o al tracker durante i safari); se si viaggia in gruppo da 30 a 50 EUR circa totali al giorno alla guida/ranger e da 15 a 30 EUR totali al giorno per l’autista (se presente o al tracker durante i safari); per il personale degli hotels circa 3/5 EUR per persona al giorno da lasciare nell’apposita ‘tip box’ presente alla reception. Per il servizio di facchinaggio è buona norma lasciare 10 NAD (dollari namibiani) a collo; nei ristoranti il 10%-15%, non è obbligatorio ma è consuetudine e può variare in base al livello di gradimento.
    CHE TIPO DI BAGAGLIO/ ABBIGLIAMENTO POSSO PORTARE?
    BAGAGLIO:

    ATTENZIONE - REQUISITI BAGAGLI REGISTRATI A JOHHANESBURG
    Dal 25 Marzo 2019, l'aeroporto OR Tambo impone i seguenti requisiti per tutti i bagagli registrati a Johannesburg sia sui voli internazionali che sui voli interni.

    In particolare si richiede che:
    - i bagagli abbiano almeno una superficie piatta;
    - non siano presenti spallacci lunghi che possano ostacolare il movimento sui nastri trasportatori;
    - nel caso sia presente uno spallaccio lungo è necessario staccarlo prima del check-in del bagaglio;
    - nel caso gli spallacci non possano essere rimossi (es. zaini), il bagaglio andrà avvolto nella plastica;


    Se si viaggia in gruppo suggeriamo di portare borsoni morbidi in modo che vi sia spazio sufficiente per stivare comodamente i bagagli di tutti. Per questo è importante limitare il guardaroba a quanto indispensabile. Consigliamo uno zainetto dove poter tenere il necessario a portata di mano durante i tragitti e i safari (macchina fotografica, binocolo, torcia e batterie di riserva, denaro e documenti).

    Talvolta può capitare che dopo un volo internazionale il bagaglio venga smarrito e che sia necessario qualche giorno per trovarlo e per consegnarlo. Per ovviare a questo problema suggeriamo di preparare un bagaglio a mano con una serie di indumenti utili, in modo da poter fronteggiare i primi giorni, fino alla consegna del bagaglio, ove possibile.

    ABBIGLIAMENTO:
    INVERNO AUSTRALE (NOSTRA ESTATE)
    Abbigliamento suggerito: piumino e/o giaccone invernale, guanti, sciarpa, berretto pesante, pantaloni pesanti, felpe pesanti, abbigliamento notturno pesante (non vi è il riscaldamento in molte strutture!). Tutto ciò è indispensabile nelle ore più fredde della giornata. Da alternare con un abbigliamento estivo per le ore calde diurne.

    ESTATE AUSTRALE (NOSTRO INVERNO)
    Abbigliamento suggerito: estivo. Non dimenticare felpa/ giacca a vento per le ore serali. Impermeabile.

    Nelle stagioni di mezzo le temperature possono essere variabili, suggeriamo di portare capi estivi e qualche capo pesante.

    IN GENERALE: L’abbigliamento è sempre informale; i colori consigliati degli indumenti sono il beige e tutte le tinte naturali che attirano meno le zanzare e tessuti in lino e cotone. Non utilizzare vestiario in stile militare, non è ben visto in nessun paese africano.

    Paesaggi e parchi

    Il Sudafrica è spesso chiamato ‘Rainbow Nation’ non solo per un variegato mix culturale ma per la diversità dei suoi paesaggi e per la presenza di tutti gli elementi della natura: monti, savana, colline, boschi, deserti, canyon, fiumi, laghi, oceani, lagune… chiunque può trovare il proprio luogo del cuore in questo paese! Dal punto di vista geo-morfologico può essere diviso in linea di massima in tre regioni principali: il vasto altipiano interno (highveld o alto veld), il Great Escarpment (bacino del Kalahari) al suo margine e una stretta pianura costiera (lowveld o basso veld).
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    La fauna del Sudafrica è senz’altro uno dei suoi principali motivi di attrazione: i ‘Big Five’ (grandi cinque) sono gli animali che i visitatori sono più desiderosi di incontrare, la definizione deriva dal gergo dei cacciatori che li consideravano gli animali più ambiti e pericolosi: leone, rinoceronte, bufalo, leopardo, elefante. La flora del Sudafrica incanta per la varietà di specie; grazie a paesaggi e ad ambienti naturali così differenti tra loro, le piante e i fiori presenti in questa nazione sono centinaia. Nell’area del Capo si trovano protee di vario genere, erica, iris, tutti presenti all’interno dei bellissimi giardini botanici di Kirstenbosch.
    Nell’area semi-desertica del Karoo la flora si è evoluta per sopportare l’aridità e le altissime temperature; si trovano infatti le cosiddette piante succulente, come le aloe e le euforbie che conservano l’acqua nelle foglie; nell’area arida del Namaqualand verso fine agosto sbocciano centinaia di fiori, trasformando distese desolate in un tappeto di colori, si tratta sempre di specie di piante succulente che grazie alla poca acqua assorbita durante il periodo delle modeste piogge e alla condensa delle nebbie notturne, riescono a regalare meravigliosi colori e forme.

    L’area della Garden Route è invece ricca di dense foreste sempreverdi, con un caratteristico sottobosco di arbusti, felci, funghi e rampicanti. Anche la fascia costiera del Kwazulu Natal è rigogliosa, con una vegetazione subtropicale caratterizzata da mangrovie e più all’interno da palme, banani selvatici a foglia larga, ninfee e canneti. Il paesaggio muta ancora nelle aree interne dove si trova il ‘bushveld’, tipico esempio è il Kruger National Park, caratterizzato dalla presenza di cespugli in alcune parti e di savana con cespugli più fitti e grandi alberi (marula, baobab, mopane) in altre.
    Western Cape
    Questa provincia accoglie la ‘Mother City’, Città del Capo, capitale legislativa del paese e sicuramente la più frizzante, vivace, affascinante città del Sudafrica. A fare da vedetta alla città, la suggestiva ‘Table Mountain’, alta 1080 metri e raggiungibile in funivia; dalla cui cima piatta si può godere di un sorprendente panorama sulla città e sulla baia. La bellezza di Cape Town è data dalla sua posizione, incastonata fra l’Oceano e le montagne e dal fatto che può essere un ottimo punto di partenza per la visita alla regione dei vigneti, ‘Winelands’, situata più a nord, area caratterizzata da ondulate colline dove si producono i più pregiati vini sudafricani. Nella regione vi sono varie cittadine molto interessanti: Stellenbosch, considerata la capitale del vino sudafricano percorsa dalla prima ‘Strada del Vino’, inaugurata nel 1971. Franschhoek (letteralmente “angolo dei Francesi”), fondata dagli ugonotti francesi in una bellissima valle, particolarmente indicata per la coltivazione della vite e poi Paarl nella cui area vi sono oltre 40 cantine, molte delle quali producono anche formaggi e olio d’oliva. A sud di Cape Town vi è la Strada dei Vini di Constantia: qui si trovano tenute che producono vini straordinari; grazie alle fresche brezze provenienti dall’oceano, il processo di maturazione delle uve raggiunge nell’area i migliori risultati. Infine, la celebre Route 62, la più lunga strada del vino al mondo, si snoda dal Western Cape all´Eastern Cape, passando attraverso caratteristiche cittadine quali Oudtshoorn, Langkloof, Barrydale, Montagu, Ashton, Robertson, Ceres, ecc., offrendo un ampio ventaglio di esperienze: dalle visite a cantine e interessanti riserve naturali, a tour culturali con musei a attività all’aria aperta.
    Altra visita da non mancare partendo da Cape Town è quella al Capo di Buona Speranza con i meravigliosi Giardini Botanici di Kirstenbosch, dove sono racchiuse 5.000 specie di piante. La provincia del Western Cape possiede un’ampia varietà di paesaggi, con oltre 1000 Km di bellissime spiagge incontaminate fiancheggiate dalla famosa ‘Garden Route’, percorso panoramico che da ottobre ad aprile si riempie di fiori; Il segreto quando si percorre la Garden Route è organizzarsi in modo tale da avere tempo a sufficienza per prendere alcune deviazioni dalla strada N2 alle sorprendenti strade secondarie. Questo tragitto è un entusiasmante mix di foreste rigogliose all’interno del Garden Route National Park, paesini, negozietti d'artigianato, percorsi tra i boschi, spiagge e campi da golf. Un significativo numero di artisti e creativi ha scelto di venire a vivere lungo questo magnifico tratto di costa.
    Eastern Cape
    Le attrazioni principali di questa provincia sono la rigogliosa foresta di Tsitsikamma, parco nazionale che sorge di fronte all’oceano, caratterizzato da una fitta vegetazione con piante secolari e percorsi trekking di vario livello; nella zona vale la pena visitare la ‘Strada della Frutta’ dove in primavera è possibile ammirare la fioritura di peschi, meli, albicocchi. La costa a nord di East London è chiamata ‘Wild coast’ per la presenza di bellissime spiagge dall’aspetto selvaggio, di scogliere frastagliate, baie riparate e fitti boschi costieri. Da quest’area ricca e rigogliosa ci si addentra nell’arido Karoo, caratterizzato da percorsi per escursionisti e casa del Parco Nazionale del Mountain Zebra. Altro importante parco nazionale dell’Eastern Cape è l’Addo Elephant Park, l’unico al mondo dove sono presenti i Big 7: elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo, balena australe e grande squalo bianco! Si estende su un territorio di 164.000 ettari lungo la valle del Sundays River fino all’oceano, per questa ragione ospita sia animali terrestri che acquatici offrendo un’incredibile varietà di habitat naturali. Nacque nel 1931 per proteggere 11 elefanti, gli unici rimasti nella zona; oggi ve ne sono oltre 600 e vivono nel parco anche rinoceronti neri, iene, zebre e varie specie di antilope.
    Kwazulu Natal
    Questa regione offre un clima mite tutto l’anno ed un’infinita scelta di opportunità di viaggio e di scoperta, grazie alla presenza del mare, spiagge e riserve naturali. Il punto di partenza per una vista del Kwazulu Natal è senz’altro Durban, vibrante metropoli cosmopolita dove influenze culturali europee, zulu e indiane si fondono creando una città vivace e multietnica. Sia a sud che a nord di Durban la costa offre belle città, baie, dune boscose; la costa settentrionale ha mantenuto in modo particolare un aspetto selvaggio e incontaminato. Le riserve faunistiche sono varie, il Greater St Lucia Wetland Park, area formata dall’estuario del Lago St Lucia si estende per 1700 kmq e comprende habitat diversi: bushveld, foreste, praterie, paludi, boschi costieri, barriera corallina. Nelle località a nord di St Lucia è possibile praticare immersioni e pesca d’altura, inoltre in alcune spiagge si possono vedere le tartarughe caretta e le testuggini. Spostandosi verso l’entroterra vi sono altre riserve faunistiche: Hluhluwe Umfolozi Park si estende per 964 Kmq ed è conosciuto per la particolare attenzione alla tutela del rinoceronte, si trovano poi elefanti, leoni, leopardi, giraffe, bufali, gnu, kudu, impala e molte altre specie. L’iSimangaliso Wetland Park, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1999, si estende per 332 mila ettari, inclusi 200 km di costa selvaggia e incontaminata sull’oceano Indiano. Si sviluppa da Kosy Bay a nord, nota per gli antichi villaggi di pescatori, fino al rilassato paesino di St Lucia a sud. All’interno del parco ben otto ecosistemi interagiscono tra loro e ospitano una moltitudine di fauna selvatica e flora; il paesaggio è caratterizzato anche da dune costiere tra le più alte al mondo, risalenti a 25 mila anni fa. La parte interna del Kwazulu Natal è dominata dalla catena montuosa dei Drakensberg, caratterizzata da vette elevate, panorami mozzafiato, ruscelli che scorrono attraverso valli nascoste. Questi monti seguono per 250 Km il confine tra Sudafrica e Lesotho.
    Mpumalanga e Kruger National Park
    Il Mpumalanga è una delle più importanti aree turistiche del Sudafrica, caratterizzata da due paesaggi differenti: l’area della Grande Scarpata e la macchia del bassopiano (lowveld) dove si estende parte del Kruger National Park. La scarpata è formata dalla catena dei monti Drakensberg, in questa zona si può ammirare il Blyde River Canyon che si snoda per 33 Km e con un’altezza di 700 metri scavato nei millenni dal fiume Blyde, uno dei maestosi monumenti creati dalla natura sudafricana. Per godere al meglio delle bellezze di quest’area bisogna percorrere la Panorama Route che sale sulla sommità dell’highveld, ai limiti del dirupo, per poi scendere.

    Lungo il percorso si susseguono scorci mozzafiato alla scoperta delle numerosissime cascate che caratterizzano i pendii dei Drakensberg, toccando i siti di God’s Window, il punto panoramico più suggestivo, di Bourke’s Luck Potholes, formazioni rocciose cilindriche create nel corso di milioni di anni dal movimento rotatorio delle acque del fiume, dei Tre Rondavels, guglie con la stessa forma delle capanne tradizionali, delle cascate Mac Mac e il Blyde River Canyon. Questo percorso è un susseguirsi di ruscelli di montagna, colline ondulate, cascate spettacolari (Lone Creek Falls, Mac Mac Falls, Berlin e Lisbon Falls) e imponenti gole montuose. Per gli appassionati di sport avventurosi vi è l’imbarazzo della scelta: scalate, discese a corda doppia, canyoning, esplorazione di caverne, rafting, bungee jumping, equitazione, motociclismo, quad e un’infinità di sentieri per il trekking. Le cittadine di Lydenberg e White River si trovano all’inizio della Panorama Route; altri piccoli centri sono Sabie, Graskop, Orighstad, Hoedspruit e Hazyview, la cittadina più famosa è Pilgrim’s Rest, una specie di museo vivente dedicato all’epopea della corsa all’oro, la ricostruzione di un’antica cittadina mineraria.

    In questa regione si estende gran parte del Kruger National Park, il più grande parco nazionale del Sudafrica, in un’area pari a circa 21.000 Kmq. Si tratta senz’altro del fiore all’occhiello tra i parchi sudafricani e uno dei parchi migliori per gli avvistamenti (game viewing) della fauna locale: nell’area vi sono circa 500 specie di uccelli, 114 di rettili, 34 di anfibi, 147 di mammiferi (tra cui naturalmente i Big Five: elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo) e oltre 23.000 specie differenti di piante. Lungo i margini occidentali e in alcune aree orientali del parco vi sono delle riserve private, nella maggior parte dei casi le barriere che li dividevano sono state eliminate in modo da permettere la libera circolazione degli animali; negli ultimi anni inoltre sono state abolite anche le recinzioni tra il Kruger, il Limpopo National Park in Mozambico e il Gonarezhou in Zimbabwe, dando origine al Great Limpopo Transfrontier Park.

    All’interno del parco nazionale vi è una rete stradale di circa 2600 Km dove i turisti possono viaggiare liberamente, rispettando i limiti di velocità e le regole, tra le più importanti vi è il divieto assoluto di andare fuori strada; nel parco vi sono molti rest camp dove poter dormire, offrono dei bungalow confortevoli e alcuni hanno ristorante e piscina. E’ possibile prendere parte a dei safari guidati prenotando presso gli uffici preposti, può essere una soluzione alternativa al safari ‘fai da te’ anche se spesso nei mezzi vi sono molto turisti. Chi desidera un safari più intimo deve optare per le riserve private dove sono condotti in 4x4 da esperti ranger e dove è consentito andare fuori pista, avvicinandosi di più agli animali; le sistemazioni nelle riserve sono di vario livello, da piccoli lodge semplici a lodge extra lusso, in base alle esigenze di ognuno.
    Gauteng
    Il Gauteng è formato dal conglomerato urbano di Johannesburg e Pretoria ed è il cuore commerciale, industriale e amministrativo del Sudafrica. Queste città sono sorte nel periodo della febbre dell’oro, quando vennero scoperti i giacimenti minerari di Witwaterstrand. Johannesburg e il suo quartiere di Sandton vantano numerosissimi centri commerciali, hotels, ristoranti. Soweto (ossia South Western Township) è un enorme centro urbano dove vivono milioni di persone, il ‘ghetto’ degli abitanti di colore, costruita ai confini di quelli che fino a un paio di decenni fa erano i quartieri per ‘soli bianchi’ e teatro della fase finale di lotta all’apartheid. Oggi è possibile visitare questo quartiere accompagnati da guide locali. Anche Pretoria è una testimonianza vivente della storia di questo paese e lo dimostrano i vari edifici tra i quali la prigione che ospitava il famoso ‘braccio della morte’ e che divenne in seguito penitenziario per coloro che si erano macchiati di atrocità durante l’apartheid. Malgrado l’urbanizzazione la regione del Gauteng vale la pena di essere visitata per il significato storico che racchiude, è inoltre un punto di partenza ideale per un tour alla scoperta della regione del Mpumalanga o l’area a nord del Limpopo.
    Northern Cape
    Questa regione è divisa in due dal fiume Orange, fonte di vita per questa terra molto arida, lungo il quale si è sviluppata un’area ricca di vigneti, palme da datteri, coltivazioni di erba medica e cotone. A nord del fiume Orange si estende il deserto del Kalahari con le sue dune rosse. Un ottimo punto di partenza per visitare questo antico deserto è la cittadina di Upington, situata lungo il fertile corridoio formato dall’Orange. Il deserto del Kalahari si chiama anche Kgalagadi Transfrontier Park, con un’estensione di 34.390 Kmq (il doppio del Kruger Park), parte del quale è all’interno del territorio del Sudafrica. Sebbene sia estremamente arido è ricco di fauna, vi si trovano antilopi, i famosi leoni dalla criniera nera, ghepardi, iene, gatti selvatici, per nominarne solo alcuni. All’interno del parco vi sono vari rest camp dotati di bungalow e piazzole per il campeggio. La regione a sud del fiume Orange è invece caratterizzata dalla regione del Namaqualand, arida e semidesertica; tra la fine di agosto e ottobre si ricopre di coloratissimi fiori, questo meraviglioso fenomeno naturale è chiamato anche ‘fioritura del deserto’, che è possibile ammirare soprattutto nel Namaqua National Park che si estende per circa 1000 ettari, ma con il progetto di divenire molto più grande nel tentativo di proteggere quest’area naturale molto selvaggia, con un ecosistema unico e fragile.
    North West Province
    Questa regione è conosciuta soprattutto perché ospita Sun city, la piccola Las Vegas sudafricana, centro di intrattenimento con hotel, casinò, giochi acquatici. A nostro avviso è da prendere in considerazione soprattutto per la presenza di alcuni parchi molto interessanti: il Pilanesberg National Park e Madikwe Game Reserve. Il primo ha un’estensione di 55.000 ettari e offre un’ampia varietà di animali; si possono incontrare rinoceronti, elefanti, leoni, ghepardi e alcuni leopardi, giraffe, zebre e oltre 340 specie di uccelli. Il parco abbraccia anche un’area che è l’antica caldera di un vulcano spento circondata da tre anelli di colline e con al centro un lago, chiamato Mankwe Dam, dove vivono numerosi coccodrilli e ippopotami. Madikwe Game Reserve è una riserva naturale che si trova nell’estremo nord-ovest del paese a soli 35 Km da Gaborone, capitale del Botswana; ha un’estensione di 60.000 ettari, oggi ospita circa 12.000 animali tra i quali tutti i predatori, rinoceronti neri e bianchi, bufali, giraffe, elefanti, zebre, antilopi di varie specie. Il territorio offre ambienti molto vari in quanto è suddiviso naturalmente da una scarpata geologica chiamata Tweedepoort Escarpment, la parte a nord è caratterizzata da un altopiano ondulato ricoperto da una vegetazione abbastanza fitta, mentre la parte a sud dell’escarpment è un’ampia prateria. Il confine meridionale del parco invece è segnato dalle Dwarsberg Range, delle montagne rocciose molto antiche la cui vetta più alta raggiunge 1228m. Infine il confine orientale è solcato dal fiume Marico che crea un ambiente acquatico e una ricca vegetazione. Nel parco vi sono vari lodge di livello medio-alto che organizzano safari guidati accompagnati da esperti guide. Al momento non sono permessi ingressi giornalieri, solo coloro che hanno prenotato il pernottamento anticipatamente vi possono accedere, questo perché le strade non sono in ottime condizioni e perché si vuole evitare un eccessivo affollamento.
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