Mozambico

    ospitalità e spiagge d'incanto

    NOTIZIE UTILI

    Un popolo sorridente ed ospitale e spiagge d’incanto, città coloniali e villaggi di capanne, foreste di baobab e mangrovie, arcipelaghi incontaminati e lidi tra i più belli del continente, un portento naturale ancora tutto da scoprire. Tra Maputo e Pemba vi sono 2.000 Km di costa caratterizza da distese di sabbia bianca che si perdono all’orizzonte, lagune interne, barriere coralline inesplorate e isole vergini.
    Questa terra, antica colonia portoghese, nasconde il fascino dei paesi coloniali con la presenza di palazzi, fortezze e chiese e con la mescolanza di influenze africane, arabe, indiane e portoghesi. La rete stradale al momento è ancora carente pertanto spostarsi con l’auto a noleggio è consigliabile solo ai viaggiatori più esperti e solo in determinate aree, alternativamente è possibile noleggiare un’auto con autista locale.

    FAQ per viaggiare in Mozambico

    QUALI DOCUMENTI E’ NECESSARIO AVERE?
    E’ necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza e almeno due pagine libere. Il visto di ingresso può essere richiesto prima della partenza al Consolato del Mozambico di Roma oppure attraverso i nostri uffici; diversamente può essere rilasciato anche all’arrivo nel paese nei principali aeroporti/porti/dogane al costo di USD 50,00. Spesso le procedure per il rilascio del visto negli aeroporti sono molto lente.

    Per informazioni aggiornate in tempo reale e ulteriori chiarimenti consultare il sito VIAGGIARE SICURI e selezionare il paese di interesse.

    Consigliamo ai cittadini non in possesso di passaporto italiano di verificare i documenti tramite le autorità competenti.
    QUALI SONO LE NORME SANITARIE DA SEGUIRE?
    Suggeriamo di consultare il sito:
    VIAGGIARE SICURI sempre aggiornato. Lo stesso sito indica quanto segue:
    I viaggiatori che intendano visitare determinate regioni in uno o più paesi in via di sviluppo devono recarsi in un ambulatorio di Medicina del Viaggiatore o consultare il proprio medico curante prima del viaggio. Questo consulto deve aver luogo almeno 4-6 settimane prima della partenza, in particolar modo se si tratta di un viaggio di lunga durata per motivi di lavoro. Durante il colloquio il medico raccoglierà informazioni anamnestiche circa i più importanti fattori di rischi, indicherà quali sono le vaccinazioni consigliate e/o obbligatorie, i farmaci antimalarici da assumere, altri farmaci da portare in viaggio o la strumentazione sanitaria che potrebbe rendersi necessaria. Un consulto medico specialistico è particolarmente raccomandato ai viaggiatori con problemi medici pre-esistenti al fine di garantire e tutelare la salute durante il viaggio.

    Non dimenticare a casa eventuali medicinali di uso quotidiano e medicinali per eventuali ‘malattie del viaggiatore’, non vi sono farmacie fornite lungo gli itinerari.

    Si consiglia di:
    1. acquistare bevande in contenitori sigillati;
    2. evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
    3. bere acqua e bibite imbottigliate senza aggiunta di ghiaccio;
    4. consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea)
    COM’E’ IL CLIMA?
    Vi sono due periodi climatici principali; il paese è molto esteso e si sviluppa da nord a sud pertanto vi possono essere delle differenze tra un’area e l’altra durante lo stesso periodo dell’anno.

    AUTUNNO/INVERNO AUSTRALE (PRIMAVERA/ ESTATE IN ITALIA)
    E’ caratterizzato da giornate calde e soleggiate e da notti fresche, le temperature scendono notevolmente nelle ore notturne. Le mezze stagioni, aprile-maggio, offrono temperature piacevoli e il paesaggio è molto verde e rigoglioso a seguito delle piogge estive, l’umidità grazie ai venti alisei secchi provenienti da sud-est si riduce notevolmente. I mesi più secchi vanno da giugno a settembre anche se tra giugno e luglio si registrano le temperature più basse, soprattutto nella parte meridionale del paese ove vi sono minime serali e notturne di circa 10° e temperature diurne sui 25°.

    Il periodo migliore per snorkeling e immersioni va da maggio a settembre; tra luglio e novembre la migrazione delle balene megattere transita lungo il canale di Mozambico e spesso si possono ammirare dalla costa.

    PRIMAVERA/ESTATE AUSTRALE (AUTUNNO/INVERNO IN ITALIA)

    Ottobre e novembre sono ottimi periodi per visitare il paese, la temperature sono elevate ma le piogge sono sporadiche (ad ottobre quasi assenti). L’estate, ha un clima più umido, le temperature superano i 30°/35° C e spesso vi sono abbondanti piogge pomeridiane (soprattutto tra Gennaio e Marzo). Salendo verso nord le temperature diventano ancora più calde e vi è maggior rischio di cicloni tropicali.

    Da novembre ad aprile, durante la stagione delle piogge, le tartarughe marine depongono le uova. In questo stesso periodo è possibile fare snorkeling con gli squali balena al largo delle spiagge di Tofo.

    L’acqua del mare del Canale del Mozambico è interessata da correnti calde provenienti dal nord e dirette verso sud, che rendono queste acque particolarmente calde tutto l’anno, soprattutto a nord dove non scendono sotto i 25°C durante i mesi più freddi di giugno e luglio e quindi adatte ai bagni in mare in ogni stagione. A Sud tra giugno e agosto la temperatura dell’acqua è più fredda (20°/25°) ma comunque è possibile fare il bagno senza dover indossare la muta (i più freddolosi è sufficiente che indossino una muta leggera).
    COME CI SI MUOVE NEL PAESE?
    Proponiamo due tipi di soluzioni:

    Itinerari con TRASFERIMENTI ORGANIZZATI:la maggior parte dei viaggi che proponiamo prevede la prenotazione di lodge/ hotel e la pianificazione di uno specifico itinerario in base alle esigenze. Da una località all’altra sono previsti trasferimenti in auto con autisti locali oppure trasferimenti in volo o la combinazione di entrambi.

    Itinerari con auto a noleggio:Proponiamo questo tipo di soluzione solo su determinati itinerari nella parte meridionale del paese, dove si può viaggiare in sicurezza e le condizioni delle strade sono buone. I viaggiatori hanno un numero di emergenza da contattare disponibile 24h/24h. Il paese è molto esteso per cui può essere presa in considerazione questa opzione solo per visitarne una piccola parte. Sono necessarie la patente internazionale e una carta di credito (no electron)
    CHE LINGUA SI PARLA?
    Il portoghese è la lingua ufficiale, anche se nelle zone rurali le popolazioni parlano lingue africane. L’inglese è parlato da coloro che lavorano nell’ambito turistico.
    C’E’ IL FUSO ORARIO?
    Il Mozambico è un’ora avanti quando in Italia vige l’ora solare (nostro inverno); vi è lo stesso orario quando da noi vige l’ora legale.
    COME FUNZIONANO LE TELECOMUNICAZIONI?
    I telefoni cellulari italiani funzionano nel paese ma suggeriamo di acquistare una SIM locale per sostenere costi più bassi , si possono acquistare nei negozi in aeroporto o nei centri città. La maggior parte delle strutture ha il WI FI anche se non sempre la linea è molto prestante.

    Dal Mozambico all’Italia 0039
    Dall’Italia al Mozambico 00258
    QUAL E’ LA VALUTA LOCALE?
    La valuta locale è il Metical (MZN).

    Il rapporto di cambio tra Metical ed Euro è indicativamente il seguente: 1 EUR = 75 MZN

    Molte strutture, negozi e ristoranti accettano il dollaro americano o il rand sudafricano, spesso però il resto viene dato in Metical. Suggeriamo di cambiare dei piccoli importi, poco per volta, in valuta locale, per poter fronteggiare piccoli acquisti e pagamenti con più facilità. Quasi tutte le tariffe degli hotels sono espresse in dollari americani. Si consiglia di portare USD di recente emissione e in piccoli tagli. Le carte di credito sono accettate solo negli hotels/ lodge e ristoranti di categoria elevata e nei negozi più grandi.
    CHE TIPO DI VOLTAGGIO ELETTRICO E’ UTILIZZATO?
    La corrente elettrica è erogata a 220/240 Volt e 50 Hertz. Vi sono diversi tipi di prese di corrente, alcune sono come quelle sudafricane con prese a tre poli, suggeriamo di portare un adattatore internazionale. L’energia non è sempre disponibile, molte strutture (soprattutto lodge/ campi tendati nei parchi) utilizzano generatori che sono spenti durante le ore notturne. Suggeriamo di portare una torcia, delle batterie di scorta per le macchine fotografiche e dei power bank. Gli asciugacapelli non sono presenti nella maggior parte dei lodge/ campi tendati e prima di utilizzare il proprio asciugacapelli da viaggio è obbligatorio chiedere allo staff, onde evitare di causare eventuali danni, in quanto possono essere supportati solo apparecchi elettrici a bassissimo consumo energetico.
    COM’E’ LA CUCINA?
    La cucina del Mozambico presenta un mix di influenze africane, indiane e portoghesi. L’uso del peperoncino è frequente; le pietanze sono generalmente a base di mais o manioca, accompagnate da fagioli verdura e pesce. I crostacei sono ottimi ed economici. Ogni regione comunque presenta piatti tipici e differenti. I maggiori hotel e lodge offrono un tipo di cucina internazionale adatta al palato degli Europei a base di prodotti freschi e di pescato.
    E’ CONSUETUDINE LASCIARE MANCE?
    Come per le altre aeree dell’Africa meridionale, è buona abitudine lasciare delle mance al personale degli hotels e alla guida (o al ranger nei lodge), indicativamente in questa misura: se si viaggia in coppia da 15 ai 20 USD a coppia al giorno per la guida e da 5 ai 10 USD a coppia al giorno per l’autista (se presente); se si viaggia in gruppo da 30 a 50 USD circa totali al giorno alla guida/ranger e da 15 a 30 USD totali al giorno per l’autista (se presente); per il personale degli hotels circa 3/5 USD per persona al giorno da lasciare nell’apposita ‘tip box’ presente alla reception. Per il servizio di facchinaggio è buona norma lasciare l’equivalente di 1 USD a collo; nei ristoranti il 10%-15%, non è obbligatorio ma è consuetudine e può variare in base al livello di gradimento.
    CHE TIPO DI BAGAGLIO/ ABBIGLIAMENTO POSSO PORTARE?
    BAGAGLIO:
    Se si viaggia in più di 2 persone a bordo dello stesso mezzo suggeriamo di portare borsoni morbidi in modo che vi sia spazio sufficiente per stivare comodamente i bagagli di tutti. Per questo è importante limitare il guardaroba a quanto indispensabile. Consigliamo uno zainetto dove poter tenere il necessario a portata di mano durante i tragitti e i safari (macchina fotografica, binocolo, torcia e batterie di riserva, denaro e documenti).

    Talvolta può capitare che dopo un volo internazionale il bagaglio venga smarrito e che sia necessario qualche giorno per trovarlo e per consegnarlo. Per ovviare a questo problema suggeriamo di preparare un bagaglio a mano con una serie di indumenti utili, in modo da poter fronteggiare i primi giorni, fino alla consegna del bagaglio, ove e se possibile.

    ABBIGLIAMENTO:
    INVERNO AUSTRALE (NOSTRA ESTATE)
    Abbigliamento suggerito: piumino e/o giaccone invernale, guanti, sciarpa, berretto pesante, pantaloni pesanti, felpe pesanti, abbigliamento notturno pesante (non vi è il riscaldamento nelle strutture!). Da alternare con un abbigliamento estivo per le ore calde diurne.

    ESTATE AUSTRALE (NOSTRO INVERNO)
    Abbigliamento suggerito: estivo. Non dimenticare felpa/ giacca a vento per le ore serali. Impermeabile.

    Nelle stagioni di mezzo le temperature possono essere variabili, suggeriamo di portare capi estivi e qualche capo pesante.

    IN GENERALE: L’abbigliamento è sempre informale; i colori consigliati degli indumenti sono il beige e tutte le tinte naturali che attirano meno le zanzare e tessuti in lino e cotone. Non utilizzare vestiario in stile militare, non è ben visto in nessun paese africano.

    Paesaggi e parchi

    Piste di terra rossa che attraversano la boscaglia, fiumi che solcano l’Africa per scendere verso la costa e gettarsi nell’Oceano Indiano, foreste di palme e distese di mangrovie vestono di smeraldo la costa, mentre maestosi baobab vegliano dall’entroterra; onde oceaniche che si infrangono su spiagge bianche, fari secolari che guidano i natanti sulle vie sicure del mare mentre i delfini giocano tra le barche dei pescatori: tutto questo e molto altro ancora si chiama Mozambico, un crogiuolo di gente sorridente ed ospitale, storia fatta di città coloniali e natura ancora tutta da scoprire.

    Il paese ha un’estensione di circa 800.000 kmq, ricco di fiumi e catene montuose che fanno da confine con i vicini Sudafrica e Zimbabwe; tra i più importanti corsi d’acqua sicuramente lo Zambesi che discende le alture di Cabora Bassa per raggiungere l’enorme pianura punteggiata da baobab che lo accompagna fino all’Oceano Indiano, mente più a sud e in prossimità della costa, la Serra Gorongosa si eleva sul bacino fluviale del Rio Urema, il cuore dell’ecosistema del Parco di Gorongosa; lungo la costa da Maputo fino al delta dello Zambesi enormi dune di sabbia si alternano a bellissime spiagge e lagune cristalline dove il tempo è scandito dalle maree.
    La parte meridionale del Mozambico è la più sviluppata dal punto di vista turistico ed economico e presenta una buona rete stradale; comprende le province di Maputo, Gaza e Inhambane. Maputo, capitale del Mozambico è situata all’estremo sud del paese ed è una delle più affascinanti città africane, dall’atmosfera tipicamente coloniale e vivace con bellissimi edifici storici in stile portoghese. Ha ampi viali fiancheggiati da alberi di jacaranda ed è divisa in due parti: la città alta dove si trovano le ambasciate e i migliori hotels e la città bassa dove vi sono attività commerciali, la ferrovia e gli hotels di livello inferiore. In questa città vale senz’altro la pena fermarsi per almeno uno/ due giorni.

    A circa 40 Km a est di Maputo vi è l’isola di Inhaca che ha delle belle spiagge e al largo una bellissima barriera corallina. La provincia di Gaza include la città di Xai-Xai la cui costa è un susseguirsi di belle spiagge. Vi è poi la provincia di Inhambane con capoluogo l’omonima città, molto interessante dal punto di vista architettonico in quanto presenta case ed edifici di notevole valore storico. A poca distanza dalla città vi sono le spiagge di Tofo e Barra con sconfinate distese di palme da cocco. In questi ultimi anni però, l’area che sta avendo maggior incremento dal punto di vista turistico è l’arcipelago di Bazaruto, situato al largo della costa fra Vilankulo e Inhassoro e composto da cinque isole principali: Bazaruto, Benguerra, Magaruque, Santa Carolina e la piccola Banguè. Questo arcipelago offre acque cristalline, spiagge di sabbia bianca, barriere coralline incontaminate e una ricca fauna marina; sono ancora dei paradisi tropicali dove le poche strutture turistiche presenti sono state costruite nel rispetto dell’ambiente circostante. Altra area stupenda dal punto di vista naturale è la Penisola di São Sebastião dove una rigogliosa vegetazione si fonde con spiagge idilliache ed un mare cristallino.
    Il Mozambico centrale include le province di Sofala, Manica, Tete e Zambezia. Questa parte del paese è quasi completamente priva di infrastrutture, pertanto è quasi sconosciuta al turismo. Ciò nonostante è una regione molto interessante, sia sotto l’aspetto culturale che paesaggistico ed è la regione che collega allo Zimbabwe e Malawi e pertanto offre una discreta rete di trasporti locali. La città principale è Beira, la seconda più popolosa del Mozambico con molti edifici di epoca coloniale e un’atmosfera tranquilla e rilassata. Nell’area centrale del paese vi è il grandissimo Parco Nazionale di Gorongosa, un tempo popolato da centinaia di specie di animali, che purtroppo, a seguito della guerra sono dimezzati; gli enti statali stanno riorganizzando il parco, con lo scopo di offrire ai visitatori infrastrutture e guide locali, in quanto la varietà degli ecosistemi che presenta e la suggestione dei paesaggi sono un potenziale di grande valore.

    Altra zona molto bella è quella dei Monti della Penha Longa, al confine con lo Zimbabwe, offrono bellissime passeggiate e sono un vero paradiso per gli escursionisti; lungo i sentieri si incontrano i villaggi del popolo Shona. Nel cuore del paese a nord della provincia di Zambezia sorge il villaggio di Guruè, in una suggestiva posizione collinare tra una rigogliosa vegetazione e piantagioni di tè, (un tempo era uno dei più importanti prodotti locali); lungo le passeggiate si possono incontrare limpide cascate che formano dei laghetti e villaggi delle popolazioni Makua.
    Il nord include le province di Nampula, Niassa e Cabo Delgado, dove il numero di visitatori è ancora limitato a causa delle poche infrastrutture, anche se è senz’altro in progressivo aumento, grazie ai bellissimi lodge e hotel che stanno nascendo nell’area di Pemba e dell’arcipelago delle isole Quirimbas. La provincia di Niassa è la più interna, senza sbocco sul mare ed è la più estesa provincia del Mozambico, caratterizzata da piantagioni di noci acagiù e di cotone, e dal lago Niassa (Lago Malawi nella parte appartenente a questo stato), il terzo lago dell’Africa per estensione. Lungo le sponde del lago il paesaggio è davvero suggestivo perché offre belle spiagge sabbiose contornate da monti e ripide colline che degradano verso le rive del lago.

    La provincia di Nampula ospita l’Ilha de Moçambique: situata a 3 Km dalla terraferma, fu scoperta nel 1498 da Vasco de Gama e fu la capitale del Mozambico fino a XIX secolo, quando venne sostituita dall’odierna Maputo; controllò per secoli le rotte commerciali di oro, avorio e schiavi tra Africa ed Europa e fu patria adottiva di mercanti arabi, persiani, indiani, cinesi, malgasci. A testimonianza del passato coloniale di quest’isola vi è tutt’oggi un patrimonio architettonico di inestimabile valore che ha valso alla città la nomina a patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco. Quest’isola merita davvero una visita per l’atmosfera unica, decadente ma affascinante e si divide in due aree distinte: la parte settentrionale dove si trovano tutti gli edifici storici, chiamata città di Pietra (Stone Town), dove lungo una ragnatela di strette viuzze sorgono bellissimi palazzi e case e la Città Makuti, pittoresca e densamente popolata caratterizzata da tipiche abitazioni che presentano l’ingresso principale al centro, con un corridoio che collega la strada con un cortile interno, dal quale si accede alle camere.
    A nord, nella provincia di Cabo Delgado sorge invece la città di Pemba, situata in una bellissima posizione lungo la costa in un immenso porto naturale e contornata da splendide spiagge con chilometri di palme.
    La città coloniale si estende sulla penisola con case bianche alternate a flamboyant, palme e frangipani rosa: le piante che dominano il litorale e il porto. A pochi passi inizia il villaggio africano: capanne costruite con legno di mangrovia, fango rosso o blocchi di corallo e tetti di foglie di palma, punteggiano colline dominate da giganteschi baobab; in riva al mare vi sono i borghi di pescatori. Al mercato si incontrano sarti, falegnami, calzolai e donne con gli abiti multicolori e il viso imbiancato dal muriso, una pasta ricavata da una radice e mescolata all’acqua, che serve a proteggere la pelle dal sole, e ad idratarla. Usato solo dalle ragazze nubili, serve anche a distinguere le donne in cerca di marito da quelle sposate. Nonostante l’estrema povertà provocata da trent’anni di guerra (prima per l’indipendenza, quindi tra opposte fazioni interne), i mozambicani sono miti e non mostrano astio verso i bianchi.

    I turisti qui sono ancora una rarità: si è accolti nei villaggi con calore e curiosità. Non molto lontano dalla costa di Pemba sorge l’incontaminato arcipelago delle Quirimbas, isole paradisiache dove solo recentemente sono stati costruiti i primi resort molto esclusivi; capoluogo di questo arcipelago di 11 isole è Ibo, altra testimonianza storica del periodo coloniale portoghese, un piccolo gioiello di architettura coloniale che fu per molti anni centro amministrativo di Capo Delgado.

    Luoghi da visitare in Mozambico

    Parco Nazionale di Gorongosa
    Istituito ufficialmente nel 1960, il Gorongosa fu una delle prime riserve faunistiche d’Africa, ed occupa una superfice di 5370 kmq. All’epoca il parco era celebre per il gran numero di leoni, ma anche di elefanti, ippopotami, bufali e rinoceronti che furono però sterminati negli anni successivi a causa della caccia di frodo ma soprattutto della guerra durata fino ai primi anni ’90; quando la guerra civile divampò infatti, le forze armate rivoluzionarie della Renamo attaccarono i campi di Chitengo, l’originario avamposto del guardiacaccia Ferreira durante gli anni ’50, impadronendosene e trasformando quello che era il vero gioiello del paese in un territorio di battaglie tra le due fazioni (Frelimo e Renamo): l’area venne pesantemente minata mettendo così a dura prova la natura e le popolazioni locali che si videro costrette a cacciare gli erbivori per cibarsi, così i predotori morirono di fame e il territorio perse il 90% delle proprie risorse faunistiche. Grazie all’intervento della African Development Bank e dell’Unione Europea ma soprattutto di un filantropo americano e della sua fondazione, il parco inizò a rivedere la luce tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000 dopo una grande operazione di bonifica che ha consentito la riapertura di alcune piste; vennero inoltre ricostituite le attività antibracconaggio e di guardia parco arruolando un buon numero di ex soldati. Ad oggi il parco non ha ancora i numeri degli anni ’60, ma si sta facendo molto sul fronte del reinserimento della fauna selvatica, partendo dalle piccole antilopi per finire con i felini. L’area rimane una delle più importanti dal punto di vista della biodiversità: soprattutto nella parte meridionale il paesaggio ricorda molto quello del Delta dell’Okavango grazie alle aree alluvionali alternate a fitte foreste di palme, paludi di canne, basse boscaglie e savana; mentre il nord rimane solcato da numerosi fiumi che scorrono dalla Sierra Gorongosa.
    Parco Nazionale del Limpopo
    Nel sud del paese, il Parco del Limpopo rappresenta l’area di conservazione più vasta ed è parte del progetto ambizioso di parco transfrontaliero, o parco della pace, che comprende anche il Kruger in Sudafrica e il Gonarezhou in Zimbabwe. Si estende per quasi un milione di ettari tra i confini naturali rappresentati dai monti Lebombo a ovest e dai fiumi Limpopo a est e Elefantes a sud. La fauna, quasi completamente cosituita da animali che provengono dal Kruger, è ancora rara e diffidente. Nella piana del Limpopo e lungo i corsi d’acqua è possibile vedere ippopotami, coccodrilli, elefanti, giraffe, varie specie di antilopi; in alcune aree è possibile vedere serval e con un po’ di fortuna anche ghepardi.
    Riserva di Niassa
    La riserva si trova a nord in una regione di affascinante bellezza, protetta dai confini naturali del fiume Rovuma, a confine con la Tanzania e del fiume Lugenda a sud; copre un’area di 42.000 kmq pari all’intera Danimarca e rimane l’area protetta più grande del paese, il doppio del Kruger Park in Sudafrica. Venne istituita nel 1962 per proteggere la fauna locale perlopiù costituita da esemplari di elefante e di rinoceronte nero; rimane uno dei luoghi più inaccessibili del paese e sul quale il governo sta cercando di investire per cercare di migliorare l’azione di conservazione di flora e fauna locali e al contempo di svilupparne il turismo. Oggi la riserva ospita 8000 elefanti, 2000 bufali, 3000 zebre, moltissimi esemplari di antilope nera, leopardi, etc; l’unico modo per poter accedere alle aree più remote del parco è l’utilizzo di piccoli aeromobili (all’interno del parco vi sono varie piste di atterraggio), perlomeno fino alla costruzione, in progetto nei prossimi anni, di una rete stradale di circa 1000 Km.
    Parco dell’Arcipelago di Bazaruto
    Situato a circa 25 Km al largo della costa di Vilankulo e costituito da 5 isole; offre acque cristalline, lunghe spiagge di sabbia bianca e barrire coralline inesplorate. Le acque al largo dell’arcipelago sono popolate da oltre 200 specie di pesci e da numerose popolazioni di dugonghi, mammiferi marini in via di estinzione.
    Riserva Naturale di Vilankulo
    E’ sorta per la tutela dell’ambiente marino e costiero ed include la bellissima penisola di Sao Sebastiao, si estende su una superficie di 30.000 ettari incorporando parte della penisola e l’area costiera; comprende un insieme di ecosistemi differenti: laghetti di acqua dolce, foreste di mangrovie, dune sabbiose, estuari, barriera corallina, spiagge incontaminate.
    Parco Naturale di Quirimbas
    Si trova a nord del paese, nella provincia di Cabo Delgado, al confine con la Tanzania: include una parte di riserva naturale marina popolata da moltissime specie di pesci e costituita da una dozzina di isole e diversi isolotti, e una parte di riserva terrestre dove vivono elefanti, bufali, leoni, leopardi e molti altri. Questo arcipelago è raggiungibile in volo da Pemba; in barca è possibile raggiungere le isole di Ibo e Qurimba ma il tragitto è molto lungo. Nelle isole di Quilàlea, Matemo e Medjumbe sono sorti dei bellissimi resort.
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