Kenya

    una delle principali
    destinazioni per i safari

    NOTIZIE UTILI

    ll Kenya è una delle principali destinazioni dell’Africa orientale per i safari, ma non solo!
    Il paese è caratterizzato da una tavolozza di paesaggi naturali che vanno dai ghiacciai del Kilimanjaro, alle savane interminabili della riserva di Maasai Mara, alle aride distese e ai laghi lungo la Rift Valley, fino alle spiagge swahili dove sabbie bianche e mare cristallino attirano ogni anno migliaia di viaggiatori.
    Quali documenti è necessario avere?
    Sono richiesti: passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data di partenza con almeno due pagine libere. Il visto d’ingresso, ottenibile in loco in arrivo oppure prima della partenza (almeno 8 giorni lavorativi ante partenza), tramite il sito EVISA, questo rende più veloce l’ingresso nel paese evitando le code. In alternativa si può ottenere in arrivo in loco. Il costo è di USD 50,00 per persona. Consigliamo ai cittadini non italiani di verificare i documenti necessari tramite le autorità competenti. Per informazioni aggiornate in tempo reale e ulteriori chiarimenti consultare il sito VIAGGIARE SICURI e selezionare il paese di interesse.
    QUALI SONO LE NORME SANITARIE DA SEGUIRE?
    Suggeriamo di consultare il sito: VIAGGIARE SICURI in viaggio sempre aggiornato. Lo stesso sito indica quanto segue:
    I viaggiatori che intendano visitare determinate regioni in uno o più paesi in via di sviluppo devono recarsi in un ambulatorio di Medicina del Viaggiatore o consultare il proprio medico curante prima del viaggio. Questo consulto deve aver luogo almeno 4-6 settimane prima della partenza, in particolar modo se si tratta di un viaggio di lunga durata per motivi di lavoro. Durante il colloquio il medico raccoglierà informazioni anamnestiche circa i più importanti fattori di rischi, indicherà quali sono  le vaccinazioni consigliate e/o obbligatorie, i farmaci antimalarici da assumere, altri farmaci da portare in viaggio o la strumentazione sanitaria che potrebbe rendersi necessaria. Un consulto medico specialistico è particolarmente raccomandato ai viaggiatori con problemi medici pre-esistenti al fine di garantire e tutelare la salute durante il viaggio. 

    E’ richiesto obbligatoriamente il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla se si proviene da paesi ove la malattia è endemica.

    Non dimenticare a casa eventuali medicinali di uso quotidiano e medicinali per eventuali ‘malattie del viaggiatore’, non vi sono farmacie fornite lungo gli itinerari.

    Si consiglia di:
    - acquistare bevande in contenitori sigillati;
    - evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
    - bere acqua e bibite imbottigliate senza aggiunta di ghiaccio;
    - consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea)
    COM’E’ IL CLIMA?
    Il paese si divide in quattro zone climatiche:

    - Altopiani occidentali: precipitazioni saltuarie tutto l’anno, i mesi più piovosi sono marzo e aprile. Le temperature oscillano tra i 14-18°C di minima e i 30-36°C di massima in tutti i periodi dell’anno.

    - Altopiani centrali e Rift Valley: le piogge si concentrano tra marzo e inizio giugno (grandi piogge) e tra ottobre e fine novembre (piccole piogge). Le temperature oscillano tra i 10-14°C di minima e 22-28° C di massima; le zone più piovose sono quelle del Mount Kenya e dei Monti Aberdare.

    - Savane aride settentrionali ed orientali: con minime notturne sotto i 20° e massime diurne che raggiungono i 40°; le precipitazioni sono scarse.

    - L’area costiera: le piogge sono scandite dal monsone, le precipitazioni massime sono ad aprile/maggio/giugno, le minime a gennaio/febbraio e le temperature sono costanti durante l’arco dell’anno tra i 22° e i 30° C.
    COME CI SI MUOVE NEL PAESE?
    Se si viaggia per turismo e per visitare i parchi è necessario muoversi accompagnati da una guida/autista e un buon fuoristrada. Spostarsi nei parchi e nelle riserve richiede un’approfondita conoscenza del territorio ed esperienza, pertanto sia in termini di sicurezza che al fine di poter garantire la migliore esperienza di safari, proponiamo solo tour guidati (con guida privata o in piccoli gruppi in base alle preferenze).
    CHE LINGUA SI PARLA?
    La lingua ufficiale è lo swahili, l’inglese è parlato dalla maggior parte delle persone che lavorano a contatto con i visitatori.
    C’E’ IL FUSO ORARIO?
    In inverno, quando in Italia vige l’ora solare, 2 ore in più rispetto all’Italia. In estate, quando in Italia vige l’ora legale, 1 ora in avanti.
    COME FUNZIONANO LE TELECOMUNICAZIONI?
    La copertura telefonica è buona, tranne in alcune aree dei parchi ove è assente. La maggior parte degli hotel e lodge offre WI-FI gratuito anche se spesso, nei parchi, il segnale non è ottimo. Chi lo desidera può acquistare una SIM locale da utilizzare durante il viaggio, vi sono vari operatori disponibili.

    Prefissi telefonici:
    dall’Italia al Kenya:00254
    Dal Kenya all’Italia: 0039
    QUAL E’ LA VALUTA LOCALE?
    Scellino Kenyota (KES) che equivale a circa 1 Euro = KES 115,00.

    Per gli acquisti nei mercati locali, nei piccoli supermercati e ristoranti è richiesto l'utilizzo di Scellini che possono essere acquistati presso gli uffici cambio delle banche o prelevati agli sportelli ATM (presenti in tutte le città – è richiesta commissione).
    I negozi, i ristoranti e gli hotels internazionali spesso accettano pagamenti in USD o con carta di credito (spesso vi è una commissione del 5%/6%). Sono accettati dollari americani con data di emissione tassativamente successiva al 2009.
    CHE TIPO DI VOLTAGGIO ELETTRICO E’ UTILIZZATO?
    La corrente elettrica è erogata a 220 Volt e 50 Hertz. Nel paese si usano prese a tre poli rettangolari come in Gran Bretagna, suggeriamo di procurarsi un adattatore internazionale. L’energia non è sempre disponibile, molte strutture (soprattutto lodge/ campi tendati nei parchi) utilizzano generatori che sono spenti durante le ore notturne. Suggeriamo di portare una torcia, delle batterie di scorta per le macchine fotografiche e dei power bank. Gli asciugacapelli non sono presenti nella maggior parte dei lodge/ campi tendati e prima di utilizzare il proprio asciugacapelli da viaggio è obbligatorio chiedere allo staff, onde evitare di causare eventuali danni, in quanto possono essere supportati solo apparecchi elettrici a bassissimo consumo energetico. A bordo dei veicoli utilizzati per i safari vi è la possibilità di ricaricare telefoni e macchine fotografiche.
    COM’E’ LA CUCINA?
    I lodge e gli alberghi in città offrono una buona cucina internazionale abbinata a piatti della tradizione locale, anche se la varietà di pietanze proposte non è sempre molto ampia. Grande varietà di frutta tropicale. E' possibile trovare ogni tipo di bevanda, buona la birra locale; è abbastanza facile reperire anche buoni vini sudafricani o europei.
    E’ CONSUETUDINE LASCIARE MANCE?
    Come per le altre aeree dell’East Africa, è buona abitudine lasciare delle mance al personale degli hotels e alla guida, indicativamente in questa misura: se si viaggia in coppia da 20 ai 30 USD a coppia al giorno per la guida e da 5 ai 10 USD a coppia al giorno per l’autista (se presente); se si viaggia in gruppo (4/6 persone per mezzo) da 50 a 70 USD circa totali al giorno alla guida e da 20 a 40 USD totali al giorno per l’autista (se presente); per il personale degli hotels circa 3/5 USD per persona al giorno da lasciare nell’apposita ‘tip box’ presente alla reception.
    CHE TIPO DI BAGAGLIO/ ABBIGLIAMENTO POSSO PORTARE?
    BAGAGLIO

    Sono richiesti borsoni morbidi per poterli stivare facilmente nella jeep durante il tour. Se a bordo vi sono solo 2/3 passeggeri è possibile portare valige rigide o semi-rigide; se i passeggeri sono 4/6 è necessario avere dei borsoni. Nel caso siano previsti voli interni questo accorgimento diventa obbligatorio in quanto imposto dalle compagnie aeree locali (la maggior parte delle quali consente una franchigia massima di 20 Kg per persona incluso il bagaglio a mano, contenuti in borse morbide).

    Per questo è importante limitare il guardaroba a quanto indispensabile. Consigliamo uno zainetto dove poter tenere il necessario a portata di mano durante i tragitti e i safari (macchina fotografica, binocolo, torcia e batterie di riserva, denaro e documenti).
    Talvolta può capitare che dopo un volo internazionale il bagaglio venga smarrito e che sia necessario qualche giorno per trovarlo e per consegnarlo. Per ovviare a questo problema suggeriamo di preparare un bagaglio a mano con una serie di indumenti utili, in modo da poter fronteggiare i primi giorni, fino alla consegna del bagaglio. I costi di consegna nei lodge situati nel Parchi Nazionali (le compagnie aeree non recapitano nei parchi e dunque il bagaglio viene spedito tramite corriere), non sempre vengono assorbiti dalle compagnie aeree e vanno da un minimo di USD 70,00 a un massimo di ca USD 600,00 a seconda della distanza del parco dall’aeroporto (tale costo va pagato in loco ed è poi possibile chiedere rimborso all’assicurazione – per chi l’abbia sottoscritta – in base ai massimali previsti). 

    ATTENZIONE – DIVIETO AI SACCHETTI DI PLASTICA NEL PAESE

    Non è permesso introdurre di nessun tipo di sacchetto di plastica nel paese. Il provvedimento include i sacchetti di plastica trasportati nel bagaglio da stiva e bagaglio a mano. Non sono ammessi inoltre:
    - Tutti i sacchetti del duty free;
    - Tutti i piccoli sacchetti trasparenti “ziplock” che servono per contenere liquidi e altro materiale per la cura del corpo e l’igiene personale , esibiti durante il controllo bagaglio a mano in partenza da tutti gli aeroporti del mondo;
    - Qualunque altro tipo di sacchetto

    ABBIGLIAMENTO
    In linea di massima gli indumenti sono estivi senza dimenticare felpa/ giacca a vento per le ore serali (in alcune aree negli altipiani anche di giorno le temperature possono essere fredde, pertanto giacche pesanti, felpe e pantaloni lunghi possono essere utili), un impermeabile e scarpe comode. In generale:
    - L’abbigliamento è sempre informale,
    - i colori consigliati degli indumenti sono il beige e tutte le tinte naturali che attirano meno le zanzare e tessuti in lino e cotone.
    Non utilizzare vestiario in stile militare, non è ben visto in nessun paese africano.

    Paesaggi e parchi

    Il Kenya si adagia a cavallo dell’Equatore, tra l’Oceano Indiano a est e il Lago Vittoria a ovest. Ha un’ampia estensione di 582.646 kmq di eccezionali meraviglie naturali, di deserti, altipiani, catene montuose, savane pianeggianti, spiagge infinite e parchi marini. Le aree principali del paese sono tre: la costa che con centinaia di chilometri si affaccia sull’Oceano Indiano, comprende spiagge ininterrotte, lagune, lingue di sabbia, isolotti e una lunga e ricca barriera corallina.

    Vi è poi la parte settentrionale del paese occupata da un altopiano, lembo estremo di quello etiope, con un paesaggio di savana arida e desertica. Il resto del paese invece è un immenso altopiano attraversato dalla Great Rift Valley lungo la quale vi sono laghi e formazioni vulcaniche di enorme interesse geologico e di grande bellezza paesaggistica.
    I laghi del Kenya, il lunghissimo Turcana, il Baringo, il Bogoira, il Nakuru, il Naivasha, il Magadi, nascono lungo la sua spina dorsale e sono dei paradisi ineguagliabili per gli ornitologi e amanti birdwatchers, ospitano numerosissime popolazioni di fenicotteri, pellicani, aironi, cicogne, cormorani e moltissimi altre specie; si trovano lungo una delle più importanti rotte migratorie verso l’Europa Orientale, la Russia e il Medio Oriente.

    Grazie a questa varietà di paesaggi e alla loro particolare bellezza il Kenya è da moltissimo tempo una delle mete di maggior interesse per gli amanti dei safari, ogni parco del paese offre degli incontri emozionanti con gli animali. Il Kenya ha circa 50 aree protette tra parchi nazionali, riserve naturali e aree faunistiche. A seguito maggiori informazioni e dettagli sui principali parchi e riserve.
    Maasai Mara National Reserve
    La Maasai Mara National Reserve è la riserva più ricca di fauna selvatica del Kenya, anche per questo motivo una tra le più frequentate. Il suo paesaggio è caratterizzato da un susseguirsi a perdita d’occhio di dolci colline e verdeggianti pianure, habitat ideale dei grandi mammiferi e dunque anche dei predatori. In questo parco vivono moltissimi leoni e spesso è possibile ammirarli anche durante i momenti di caccia. Nel Masai Mara si può assistere nei mesi di agosto e settembre/ottobre a uno degli spettacoli più travolgenti ed emozionati della natura: la grande migrazione degli gnu (e in misura minore di zebre e antilopi). Questa è sicuramente la più grande transumanza al mondo, nella quale si può scorgere il ciclo della vita nella sua completezza, dalla nascita dei piccoli gnu, alla morte degli esemplari più vecchi e deboli, una lotta contro la sopravvivenza che non può far altro che emozionare e commuovere. Dal momento in cui guadano, in mezzo a mille pericoli, il fiume Grumeti, a quando tornano nel Serengeti attraverso il fiume Mara, nel Masai Mara è possibile ammirare una quantità di animali che non ha eguali al mondo!
    Meru National Park
    Il Meru National Park è senz’altro uno dei parchi più inesplorati del paese, un luogo da consigliare a chi desideri visitare il Kenya ancora selvaggio e vero, al di fuori dei circuiti turistici classici. Offre paesaggi eccezionali e molto vari che variano dall’aperta savana a zone verdissime fatte di foreste fluviali lungo i corsi dei fiumi Tana e Meru. In questo parco oltre ad incontrare elefanti, bufali, leopardi, leoni e molte altre specie vi sono anche gli ‘special 5’ molto rari e presenti solo in alcuni parchi a nord dell’equatore: il gerenuk, la zebra di Grevy, la giraffa reticolata, lo struzzo somalo e l’orice. All’interno dello stesso vi è un ‘rhino sanctuary’ di 44kmq sorto per la tutela dei rinoceronti bianchi e neri. Il parco è stato reso celebre dal famoso libro e dal film ‘Nata Libera’ che narra la storia vera della leonessa Elsa che negli anni cinquanta venne rimessa in libertà dai coniugi Adamson proprio in queste terre. Nel sito dove sorge Elsa’s Kopje Camp era situato l’accampamento del signor George Adamson.
    Samburu, Shaba e Buffalo Springs
    Buffalo Springs, Samburu e Shaba sono tre riserve che fanno parte di un’unica grande area naturalistica; Shaba in particolare è la più orientale delle tre e la più selvaggia, all’interno della stessa infatti vi sono solo due lodge, chi soggiorna in questa riserva ha pertanto il privilegio di essere ‘uno dei pochi’ e di poter visitare questi spazi selvaggi in assoluta tranquillità. Si tratta di una zona dai paesaggi collinari punteggiati di kopjes (isolate colline rocciose) dove si alternano zone aspre e desertiche ad aeree più verdi lungo il corso del fiume Ewaso Nyiro, sulle cui sponde crescono le altissime palme dum; vi sono inoltre diverse sorgenti d’acqua dove gli animali si abbeverano durante la stagione secca. La riserva è tristemente nota per essere il luogo dove nel 1980 Joy Adamson’s fu uccisa dai bracconieri, impegnata in un progetto di reinserimento del leopardo Penny allevato in cattività. Questo fu il tema del suo ultimo libro, “La Regina di Shaba”, e qui si trova anche un piccolo museo a lei dedicato. Questa regione è notoriamente popolata dall'omonima tribù dei Samburu, etnia antichissima di origine nilotica imparentata a quella Masai, con i quali condividono moltissimi legami di natura ancestrale e linguistica. I Samburu allevano bovini, cammelli e capre e durante un safari è possibile vederli mentre vanno al fiume per far abbeverare i loro cammelli o quando portano il bestiame a pascolare (trattandosi di una riserva e non di un parco nazionale, sono ammesse attività umane quali l’allevamento del bestiame, la gestione è dei governi locali e non del governo centrale come avviene per i parchi nazionali).
    Amboseli National Park
    Il Parco Nazionale di Amboseli fa parte dell’Amboseli National Reserve, dominata dall’imponente Monte Kilimanjaro, il più alto del continente africano. Questo parco è caratterizzato da paesaggi molto diversi che spaziano da pianure sconfinate a zone di foreste di acacie, palmeti e paludi; il parco è popolato da moltissimi elefanti, vi sono inoltre leoni, ghepardi, leopardi, iene, bufali, impala, giraffe e moltissime altre specie. Nell’area circostante il parco si possono incontrare molte comunità Maasai che vivono in totale armonia con l’ambiente e la fauna selvatica; non vi possono essere insediamenti umani all’interno del parco (ad eccezione di alcuni lodge) che è totalmente regno della natura africana.
    Tsavo National Park
    Lo Tsavo National Park è il parco nazionale più grande dello stato. Diviso in due parti dalla strada che collega Nairobi a Mombasa si divide in Tsavo Est e Tsavo Ovest. Il paesaggio dello Tsavo Est National Park è formato principalmente da savane di arbusti ed acacie, pianure di terra rossa e in prossimità dei corsi d’acqua da pozze, aree paludose e fitti palmeti. Al suo intero è presente una delle più lunghe e antiche colate laviche del mondo, lo Yatta Plateau, un altipiano lungo circa 290 km e largo 10, uno spettacolo naturale molto suggestivo. Tra le principali attrazioni Lugard’s Falls, una serie di rapide del fiume Galana, che, nel corso dei secoli, hanno scavato le variopinte formazioni rocciose circostanti in una serie di canali e reticoli rendendole così una delle attrazioni più affascinanti del parco. A circa 1km di distanza da Lugard’s Falls si trova Crocodille Point, un’ampia pozza assiduamente frequentata da coccodrilli, ippopotami e bufali di grandi dimensioni. Tra le altre attrazioni naturali è possibile citare Mudanda Rock, una formazione rocciosa lunga 1.5km e alta 20mt, un perfetto punto di osservazione dal quale poter ammirare il paesaggio sottostante, in particolare le grandi mandrie di elefanti e bufali che sovente si trovano ad abbeverarsi, soprattutto nella stagione secca, nell’ampia pozza. Due paradisi dei bird-watcher, e non solo, sono le Paludi di Kanderi e l’Aruba Dam, le riserve d’acqua permanente del parco che, oltre ad un’abbondante e varia avifauna, attirano anche i mammiferi. Lo Tsavo ovest è caratterizzato da paesaggi molto vari: fitte foreste di acacie, vaste savane dominate da imponenti baobab, colline, fiumi, rocce granitiche e canaloni lavici. Il parco è dominato a nord-ovest dalle Chyulu Hills, che offrono un bellissimo scenario: dolci colline formate dalle continue eruzioni di antichi coni vulcanici. Nella parte meridionale della catena si trova la colata lavica di Shetani, una vasta distesa lunga circa 8 kilometri e larga 1.6 creatasi solo 200 anni fa a seguito di un’imponente esplosione vulcanica. Altro punto d’interesse sono le Mzima Springs, queste sorgenti sono la più grande fonte di approvvigionamento idrico della regione, le loro acque cristalline permettono inoltre l’avvistamento di numerosi ippopotami e coccodrilli. Non molto distante si trova lo Nguloa Rhino Sanctuary, una riserva adibita alla salvaguardia e al ripopolamento del rinoceronte nero, un tempo abbondantemente presente nel parco, ma decimato nel corso degli anni da bracconieri senza scrupoli. Nella zona sud ovest si trova il Lake Jipe, diviso in due dal confine tra Kenya e Tanzania, un autentico paradiso per i birdwatchers, oltre ad ospitare una consistente popolazione di ippopotami, elefanti e zebre di Grevy.
    Aberdare National Park
    Questo parco prende il nome dall’omonima catena montuosa che lo circonda, la terza per importanze del paese si estende da nord a sud per una lunghezza di circa 70km. Ai suoi estremi si trovano le due vette principali l’Ol Doinyo Lesatima di 4.001 metri e il Kinangop di 3.906 metri. Il parco si estende su una superficie di 767kmq su un territorio costituito da vaste brughiere, colline, vallate, canyon, laghetti dalle acque cristalline. L’alta quota è caratterizzata dalla presenza di foreste alpine, mentre a quote più basse dominano le foreste montane e di bambù. Questo parco è adatto a chi vuole provare l’emozione di vedere gli animali che solitamente popolano la savana, sbucare da cespugli e foreste silenziose. Sono presenti tutti i big five, ma gli avvistamenti, anche a causa della vegetazione, non sono sempre facili. Nel ‘The Salient’, un promontorio di 2.130 mt, situato vicino alla città di Nyeri, che domina una serie di vaste colline ricoperte di foresta pluviale, è presente una numerosa popolazione di rinoceronti neri. Questo parco è consigliato anche agli amanti di ornitologia, in quanto al suo interno, sono presenti circa 290 specie di uccelli.
    Laikipia
    Questo altipiano è sicuramente una dei principali siti di tutela faunistica del continente, si estende per circa 9.500 kmq, il numero di animali è molto alto, vi sono circa 6000 elefanti, molti predatori, zebre di Grèvy, licaoni (l’unico luogo dove sono presenti), rinoceronti. Al suo interno vi sono diversi ranch e riserve private, un esempio di coesione tra le attività umane e la salvaguardia della fauna locale; tutte le varie riserve sono regolate dalle Laikipia Wildlife Foundation (LWF), un’organizzazione no-profit gestita dai proprietari stessi delle varie aeree. Lewa Conservancy e Ol Pejeta sono solo due esempi di zone protette che sono riuscite in ambiziosi progetti di salvaguardia; quest’ultima tra le varie specie protegge un gruppo di scimpanzè, il progetto è gestito dal Jane Goodall Insitute; è l’unico luogo nel paese dove si possono incontrare questi primati. Ogni riserva organizza delle proprie attività, in molte è possibile prendere parte a safari notturni e walking safari accompagnati da esperte guide locali (delle tribù sambiri o pokot), non possibili nei parchi nazionali.
    Mount Kenya
    Il Monte Kenya la più alta vetta del paese e la seconda d’Africa dopo il Kilimanjaro, è un massiccio vulcanico adesso spento che raggiunge i 5.199mt che domina gli altipiani ad est della Rift Valley. Diventato parco nel 1949 occupa una superficie di 700kmq all’interno dei quali si trovano tre distinte zone, le vette innevate ricche di ghiacciai, la sottostante parte alpina ricca di vegetazione e di laghetti e, infine, i pendii meridionali coperti da fitti boschi di bambu e foreste intervallate da ampie radure verdeggianti. All’interno del parco sono presenti i principali mammiferi africani, dal leone all’elefante, dalla iena al rinoceronte, dal bufalo alla zebra, più difficile da avvistare il leopardo, tuttavia occasionalmente è stato avvistato nella sua forma melanica (comunemente detta pantera nera). I periodi migliori per visitare il parco sono gennaio-febbraio ed agosto-settembre, durante la stagione è più secca.
    Lake Nakuru National Park
    Il parco si estende attorno al Lago Nakuru, un lago alcalino situato a circa 1.700 metri slm; come gli altri laghi del Kenya, formatisi a seguito della formazione della Rift Valley, si tratta di un lago vulcanico, la sua particolarità è che è popolato da oltre 1,5 milioni di fenicotteri e altre specie di uccelli. All’interno del parco è possibile inoltre incontrare leoni, bufali, zebre, iene, sciacalli e altre specie.
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