TRA NATURA E AVVENTURA

Viaggi in Algeria

L’Algeria, il “gigante dell’Africa”, si svela come una terra di contrasti mozzafiato e di inaspettata bellezza, dove il patrimonio storico e le meraviglie naturali si fondono in un’esperienza di viaggio senza pari. Mokoro vi invita a esplorare questa destinazione straordinaria, che tocca le radici profonde della storia mediterranea e si immerge nei paesaggi sconfinati del Sahara.

INFORMAZIONI GENERALI

Viaggiare in Algeria: tra cultura millenaria e meraviglie naturali

L’Algeria si trova nel Nord Africa e confina con il Mar Mediterraneo a nord. È il più grande paese del continente africano, caratterizzato da una diversità geografica notevole che include le verdi montagne del Tell Atlas a nord, vasti altipiani centrali e l’immenso deserto del Sahara che copre gran parte del suo territorio meridionale. Le sue coste mediterranee offrono paesaggi marittimi incantevoli, mentre l’interno è un mosaico di oasi, valli montane e paesaggi desertici spettacolari.

Cenni storici

Terra ricca di storia, l’Algeria è un crocevia di civiltà che hanno lasciato un’impronta indelebile nel tessuto culturale del paese. Dalle prime comunità berbere, testimoni di millenni di storia, all’arrivo dei Fenici che fondarono insediamenti lungo la costa, l’Algeria è stata sempre al centro di importanti scambi culturali e commerciali. L’epoca romana ha visto fiorire città come Timgad e Djemila, diventate oggi patrimoni dell’umanità per la loro straordinaria conservazione. Seguirono secoli di dominazioni, dagli Arabi ai Bizantini, dai Turchi Ottomani ai Francesi, ognuno dei quali ha contribuito a modellare l’identità algerina, rendendola un mosaico unico di tradizioni e influenze. La lotta per l’indipendenza, culminata nel 1962, ha aperto un nuovo capitolo nella storia dell’Algeria, segnando l’inizio di un percorso di rinnovamento e orgoglio nazionale.

Viaggi in Algeria del Nord: tra storia e paesaggi mediterranei

Il nord, con le sue montagne innevate e la splendida costa, ospita città come Algeri e Costantine e magnifici siti romani, perfettamente conservati e visitabili. È un Paese dal fascino inaspettato, dato dalla presenza di due attrattive che raramente si trovano in un solo posto, ossia gli incredibili siti archeologici delle antiche città romane e cartaginesi e gli spettacolari paesaggi del Sahara.
Il patrimonio romano dell’Algeria presenta una varietà sorprendente. Le città di Tiddis, Timgad, Djemila  e Tipasa, tutte annidate fra le montagne nord-orientali del Paese, fanno dell’Algeria un paradiso degli appassionati di archeologia.

Il cuore dell' Algeria : il Sahara e le sue oasi

Lasciata alle spalle la costa, si viene subito catturati dalla magia del Sahara. Circondate da palmeti e dalle dune del Grande Erg Occidentale, le oasi occidentali – Taghit, Beni Abbès e Timi-moun – ospitano le tipiche costruzioni di fango. L’affascinante Ghardaia sorge nel cuore della Valle dello M’Zab e accoglie una delle ultime comunità rimaste di musulmani ibaditi. Nell’estremo sud dell’Algeria, Assekrem (che significa ‘fine del mondo’), Atakor e Tassili du Hoggar, con le loro surreali formazioni rocciose, sono la patria spirituale dei tuareg e rappresentano nomi leggendari per tutti i viaggiatori del deserto. Nel remoto sud-est del paese sorge il mitico Tassili N’Ajjer, nel quale pitture e graffiti rupestri raccontano la storia del Sahara nei toni dell’ocra e della terra.

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IMMAGINATI GIà Lì

Immagini dall'Algeria

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Paesaggi e parchi dell' Algeria

L’Algeria è un paese di straordinaria bellezza naturale, dove i paesaggi variano dalle montagne innevate del nord alle vastità del deserto del Sahara. Tra questi estremi, si trovano parchi nazionali e riserve naturali che proteggono la ricca biodiversità del paese. Il Parco Nazionale del Tassili N’Ajjer, patrimonio dell’UNESCO, è famoso per le sue surreali formazioni rocciose e le antiche pitture rupestri che narrano la storia di civiltà passate. Nel cuore del Sahara, l’Assekrem offre viste mozzafiato al tramonto, mentre il Parco Nazionale dell’Ahaggar incanta con i suoi paesaggi lunari. Più a nord, il Parco Nazionale di Djurdjura protegge le montagne della Kabylie, offrendo sentieri escursionistici tra cedri secolari e panorami mozzafiato. Questi parchi non sono solo luoghi di straordinaria bellezza, ma anche testimoni della storia geologica e culturale dell’Algeria, rendendo il paese una destinazione imperdibile per gli amanti della natura e dell’avventura.

Cosa vedere in Algeria

Scoprire l’Algeria significa immergersi in un viaggio affascinante tra siti archeologici di fama mondiale, paesaggi naturali mozzafiato e città vibranti di cultura e storia.

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Algeri

I francesi la chiamavano “la blanche”, la bianca, ed è proprio così che appare allo sguardo la capitale dell’Algeria, una grande città di case imbiancate a calce, affacciata sul Mediterraneo e contornata da colline e fertili terre coltivate. L’animazione delle vie e dei vicoli rendono Algeri (EI-Djazair in arabo) una meta a dir poco entusiasmante. Algeri fu la più potente tra le basi corsare lungo la costa della Barberia, in particolare nel XVI secolo quando fu conquistata da Khair ad-Din, detto Barbarossa, ammiraglio turco ricordato come il più temibile pirata di tutti i tempi che imperversò lungo le coste del Mediterraneo. Fu anche la città prediletta all’interno dei possedimenti coloniali francesi, e dal 1962, anno in cui conquistò l’indipendenza, si trova ad essere la capitale politica, economica e culturale di un paese estremamente eterogeneo. Divenuta il maggiore porto nonché la più grande città dell’Africa nord-occidentale, Algeri ha le dimensioni di una metropoli. In questa sua corsa alla modernizzazione, tuttavia, Algeri mantiene buona parte del suo fascino e del suo mistero, così come il suo forte senso d’identità e il suo volto bianco abbagliante. Il cuore della città è la sua antica Casbah, un labirinto ripido e stretto di strade proprio a ovest del Place des Martyrs. Qui sono esposti diversi palazzi Ottomani, più concentrati intorno alla Djemaa Ketchoua alla fine di Rue Ahmed Bouzrina. Il più bello è il Dar Hassan Pacha. Questo quartiere fieramente tradizionale ha visto alcuni dei combattimenti più amari durante la battaglia di Algeri (lo straordinario film di Gillo Pontecorvo con lo stesso nome è stato girato in loco poco dopo la fine della guerra). Oggi nella Casbah si può passeggiare, ma bisogna prestare attenzione agli effetti personali ed evitare di andarci di notte.

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Dintorni di Algeri

Se volete fare un’escursione di qualche ora o di una giornata intera fuori città, puntate in direzione ovest: una meta da non perdere è Tipaza, l’antico porto romano talmente ben conservato da indurre l’UNESCO a iscriverlo nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. È un luogo estremamente piacevole da esplorare a piedi. Sul lato opposto del promontorio si trova Cherchell, un altro porto naturale nonché sito romano (l’antica Cesarea) con un museo particolarmente interessante. La strada che collega la capitale con queste due località costeggia alcune fra le più belle stazioni balneari dei dintorni di Algeri.

Tipasa

La città scende dolcemente attraverso i pini su una piccola spiaggia e un mare blu-argenteo. È questa bellezza naturale, così come le pareti in pietra arenaria, l’anfiteatro in cui sono state ricostruite le battaglie navali e i resti dei mercati del pesce, che rende Tipasa uno dei siti romani più belli del Nord Africa.

Cherchell

A differenza di Tipaza, dove le rovine romane portate alla luce hanno evitato che l’abitato moderno prendesse il sopravvento e coprisse i resti archeologici, Cherchell (l’antica Cesarea) possiede meno tracce del suo glorioso passato. Si tratta comunque di un posto incantevole che vale la pena di visitare, un sonnacchioso villaggio dove la vita scorre lenta, con una magnifica vista sul mare e uno dei musei più interessanti di tutta l’Algeria.  Il Chercell Museum ospita infatti alcune delle più belle sculture e mosaici del paese. Fra i reperti più rilevanti conservati ci sono i busti marmorei della famiglia reale di Juba II, un raro ritratto della suocera di Juba, la famosa Cleopatra d’Egitto e una statua di un Apollo nudo in marmo bianco, copia di un originale greco del VI secolo. La collezione di mosaici comprende una scena di Odisseo e i suoi compagni che oltrepassano la baia delle sirene e un ritratto di scene agricole estremamente vivide.

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Algeria nord-orientale

Ad est di Algeri si estende una regione ricca di storia e bellezze naturali. Il litorale, con le sue colline e promontori, cela porti naturali e spiagge incontaminate. Verso la Tunisia, i rilievi si appianano in una campagna fertile, attrattiva per molteplici civiltà, dai berberi ai francesi. Le rovine di Timgad e Djemila sono oggi attrazioni principali per la loro conservazione eccezionale.

Constantine

Dominando una gola fluviale, Constantine, la terza città dell’Algeria, è stata un importante centro fin dal neolitico. Rinominata dall’imperatore Costantino, conserva un’atmosfera quasi mitica, arricchita da secoli di influenze multiculturali.

Tiddis

Vicino a Constantine, Tiddis offre un esempio unico di insediamento romano adattato al paesaggio locale. Nonostante il deterioramento, le sue rovine rivelano l’ingegnosità romana nell’adattare le strutture alle condizioni aride.

Timgad

Le rovine di Timgad si estendono su un altopiano, testimoniando la grandezza della colonia romana fondata da Traiano. Conosciuta come “la Pompei africana”, la città fu un importante crocevia fino al suo abbandono nel VIII secolo.

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Sétif

Sétif, nota per la sua posizione strategica verso Djemila, è apprezzata per le sue vie ampie e gli edifici eleganti. A un’altitudine di 1.096m, offre un clima piacevole anche d’estate. Ricca di storia, la città è famosa per il suo museo che custodisce mosaici romani di rara bellezza, come “il Trionfo di Venere” e “il Trionfo di Dioniso”, opere che riflettono la ricchezza culturale e artistica dell’epoca.

Djemila

Djemila, o Cuicul, è un gioiello archeologico immerso nelle colline della Petite Kabylie, riconosciuto dall’UNESCO per la sua straordinaria conservazione. Questa antica città romana, descritta da Albert Camus come un insegnamento di amore e pazienza, rappresenta un perfetto esempio dell’armonia tra l’architettura romana e il paesaggio naturale africano.

Hippos Regius (Ipponia)

Le rovine di Hippo Regius, circondate da una natura rigogliosa e vicine al mare, raccontano la storia di un importante centro fenicio e romano. Nota per essere stata la sede vescovile di Sant’Agostino, la città offre un affascinante viaggio nel passato con le sue antiche ville, cortili e bagni, testimoni di un’epoca gloriosa.

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Ghardaia

Ghardaia è la più grande e la più importante delle cinque città dello M’Zab, di cui è anche lo snodo commerciale ed il centro amministrativo. Qui in effetti convergono i commerci di tutto il Sahara algerino, e la città si estende oggi molto oltre il nucleo originario. Unico centro urbano dell’area a possedere strutture turistiche vere e proprie (a parte un paio di lodge a Beni Isguen), Ghardaïa è la località in cui fanno sosta tutti i mezzi a lunga percorrenza, quindi è probabile che nel corso del vostro viaggio in Algeria vi capiti di alloggiare qui. Oltre a numerosi alberghi e ristoranti, vi sono diversi negozi nei pressi della piazza del mercato in acciottolato dove si trovano in vendita souvenir e tappeti, prodotti tipici della zona. Tutte le strade principali che vi arrivano corrono sul margine delle colline, offrendo grandiose vedute di Ghardaia e delle città circostanti, orlate da fitti palmeti verdeggianti e dall’Oued M’Zab (oued’ significa alveo fluviale arido). La vista è ancora più suggestiva se si raggiunge la valle via terra, attraversando il paesaggio brullo e pietroso che la circonda. 

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I Grandi Erg

Grande Erg occidentale

Il Grande Erg Occidentale, uno dei due grandi ‘mari’ di sabbia, occupa un’area vastissima a sud dei Monti dell’Atlante Sahariano, nell’ovest dell’Algeria. Altrove, questa regione costituirebbe di per sé un deserto di dimensioni notevoli, ma nel Sahara le cose sono un po’ diverse. Alcune delle oasi più belle del Paese si trovano proprio qui e si possono facilmente raggiungere grazie alle strade asfaltate e in ottime condizioni. Se si dispone di una settimana o più, ci si può spostare in auto (o in autobus) e visitare varie cittadine del deserto.

Diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare, non tutte le oasi sono uguali: tra le principali attrattive di questa regione vi sono la fortezza di argilla rossa di Taghit, dominata dalle imponenti dune che le fanno da sfondo; i bianchi edifici cadenti e il fascino tranquillo di Beni Abbès; e Timimoun, soprannominata ‘la rossa’ per via del suo grande lago salato e dagli edifici color ocra, caratterizzati da alcuni elementi appuntiti inseriti sulla parte superiore e tondeggiante della struttura esterna.

Grande Erg Orientale

Il Grande Erg Orientale è molto più vasto rispetto a quello occidentale, e condivide la sua distesa di dune ondulate con la Tunisia. Il maggior motivo di richiamo di quest’area è El-Oued, una città d’oasi situata vicino al margine settentrionale dell’Erg. Questa splendida località dai tetti a cupola si trova nel cuore della regione del Souf: una piccola area triangolare disseminata di oasi che è anche una delle zone più calde di tutto il Sahara. La gente del Souf ha escogitato un metodo molto ingegnoso per coltivare palme da dattero e altri alberi da frutto nel deserto. Ha infatti scavato buche in profondità nella sabbia e vi ha piantato gli alberi, che possono così raggiungere con le radici l’acqua che scorre sotto la superficie. Non è raro vedere soltanto la punta di una palma che emerge dalla cima di una di queste fosse. Molte donne della regione si vestono in maniera simile a quella delle donne di Ghardaia, con una veste lunga e ampia che copre l’intero corpo a eccezione di un occhio.

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Tamanrasset, Djanet e il Sahara

Il Sahara offre molto più delle sue iconiche dune: foreste pietrificate, montagne vulcaniche, pianure di ghiaia e profondi canyon ne definiscono la varietà. Il Parco Nazionale dell’Ahaggar, uno dei più grandi al mondo, protegge questa diversità e ospita la tranquilla cittadina di Tamanrasset. Nelle vicinanze, il Tassili N’Ajjer, noto per le sue antiche incisioni rupestri, evidenzia la ricca storia naturale del deserto. Quest’area è anche il cuore della cultura Tuareg, con la loro tradizione nomade e l’inconfondibile stile di vita che caratterizza le comunità di Tamanrasset e Djanet.

Tamanrasset

Nel cuore dell’Ahaggar, Tamanrasset funge da oasi di pace e punto di sosta essenziale per viaggiatori e carovane. Con una popolazione di circa 120.000 abitanti, questa città è un crocevia vitale nel Sahara algerino, offrendo un clima temperato grazie alla sua altitudine di 1400 metri. Qui, i visitatori possono godere di una pausa rinfrescante, esplorare i caffè locali e immergersi in un’atmosfera accogliente.

Djanet

Capoluogo del Tassili N’Ajjer, Djanet è un gioiello nel deserto, caratterizzato da edifici imbiancati con accenti azzurri e lampioni che ricordano una cittadina costiera. Circondata da montagne e un’ampia oasi, Djanet offre uno scorcio unico sulla vita nel deserto, arricchito dalla presenza di siti archeologici che narrano la storia antica del Sahara e dalla vibrante cultura Tuareg.

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Parco Nazionale Tassili N'Ajjer, Tassili D'Immidir e Tassili Du Hoggar

Riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Parco copre un’area vastissima e racchiude un paesaggio che sembra uscito da un’era preistorica. Con oltre 15.000 pitture rupestri, il parco documenta la ricca storia della vita umana e animale nel Sahara, offrendo uno spaccato unico su un mondo antico dove la natura e l’uomo coesistevano in un ambiente verde e rigoglioso. 

Tassili D’Immidir

Parte del Parco Nazionale dell’Ahaggar, il Tassili d’Immidir è un gioiello poco esplorato per la sua posizione isolata, che ne accresce il mistero. Il territorio, selvaggio e affascinante, ospita guelta che sostengono una varietà di vita animale, tra cui gazzelle e leopardi. Importanti ritrovamenti archeologici, come antichi dipinti rupestri, testimoniano la presenza umana sin dal neolitico, arricchendo il valore storico di questa area.

Tassili Du Hoggar

Il Tassili du Hoggar, estendendosi a sud di Tamanrasset fino al Niger, è caratterizzato da paesaggi unici: massi arrotondati, montagne impervie e formazioni rocciose creano scenari da cartolina. Quest’area, attraversata per secoli da carovane di cammelli, è un paradiso per gli appassionati di fotografia e avventura, offrendo una vista senza eguali sul cuore del Sahara.

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Algeria nord-occidentale

La regione nord-occidentale è la meno visitata del settentrione algerino, eppure si tratta di una zona che possiede colline ondulate, fertili campi, alcune spiagge stupende, grandi porti e belle città eredi del glorioso passato di questo territorio. Capoluogo della regione è Oran, principale porto e base navale dell’Algeria. Città di principi e pirati, contesa tra spagnoli e ottomani e poi ricostruita in grande stile dai colonizzatori francesi, Oran è oggi una vivace città tipicamente mediterranea con un suo preciso carattere, diverso da quello di Algeri. Proprio in questa regione, specialmente intorno a Tlemcen, si trovano alcuni fra i terreni agricoli più ricchi dell’Algeria, ragione che in parte spiega perché nel XIV secolo Tlemcen divenne la città più importante del Maghreb. Le terre locali sono rinomate soprattutto per le loro uve, e proprio qui i francesi avviarono la produzione vinicola all’interno della colonia, attività che viene proseguita tutt’oggi – le migliori tra le numerose cuvées algerine provengono dalla zona intorno a Tlemcen e da quella a sud di Oran.

Oran

Seconda città dell’Algeria, Oran è un porto animato, ricco di storia e pervaso da una grande energia vitale. In tanti sognano di fare il viaggio verso quella che credono essere una vita migliore, nella speranza forse di poter emulare il più celebre emigrato di Oran, lo stilista Yves Saint-Laurent. Albert Camus, che negli anni’40 abitava in questa città pur trovandola monotona e polverosa, la scelse per ambientarvi il suo celebre romanzo La Peste. Ma anche con tutti i suoi problemi, Oran continua a essere una città affascinante, consapevole della propria storia e della propria cultura e che ha arricchito il mondo di suoi contributi originali, non ultimo il raï, il genere musicale più irresistibile del Nord Africa.

Idee di viaggio

Tour operator Algeria

Esplorare l’Algeria con un tour operator specializzato significa immergersi in un viaggio unico, dove la storia millenaria e i paesaggi mozzafiato si fondono in un’esperienza indimenticabile. Dalle città del nord, ricche di storia e cultura, alle inesplorate distese del Sahara, l’Algeria offre un’avventura per ogni tipo di viaggiatore.

Nelle città settentrionali come Algeri, dove si svela l’Algeria archeologica, si trovano alloggi confortevoli che, pur non raggiungendo gli standard di altre destinazioni africane, offrono un’accoglienza calda e genuina. Questi hotel sono il punto di partenza ideale per esplorare i tesori storici e culturali della regione.

Per gli amanti dell’avventura, il sud dell’Algeria offre un’esperienza completamente diversa. Qui, tra le dune del Sahara, si dorme in tende, in campi tendati mobili allestiti per l’occasione. Queste sistemazioni, semplici ma affascinanti, richiedono uno spirito di adattamento e sono ideali per chi cerca un contatto autentico con la natura e le antiche tradizioni nomadi.

Il nostro tour operator propone diverse formule di viaggio per scoprire l’Algeria: dai tour guidati che esplorano le meraviglie archeologiche e le città storiche, ai viaggi avventura nel cuore del deserto, dove l’immensità del Sahara si svela in tutta la sua bellezza. Per chi cerca un’esperienza più personalizzata, offriamo anche itinerari su misura, con guide private che accompagnano i viaggiatori alla scoperta dei segreti più nascosti di questo affascinante paese.

Vivi l’Algeria in tutta la sua autenticità con i tour organizzati da Mokoro: un viaggio tra culture millenarie, paesaggi indimenticabili e avventure nel deserto che rimarranno nel cuore.

Voli inclusi

9 notti

Mokoro Tours Viaggi in Africa

A partire da 2.700 a persona

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Algeria: quando andare

Il periodo migliore per  il tuo viaggio in Algeria

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FAQ

Tutto quello che c'è da sapere per viaggiare in Algeria

Passaporto: con una validità minima di sei mesi dal momento della partenza e almeno una pagina bianca per l’apposizione del timbro d’ingresso.
Per eventuali variazioni alla normativa relativa alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata d’Algeria a Roma o al Consolato Generale d’Algeria a Milano, a seconda del proprio luogo di residenza in Italia.
Qualora sul passaporto siano presenti timbri d’ingresso dello Stato d’Israele (Paese con il quale l’Algeria non intrattiene relazioni diplomatiche), potrebbero riscontrarsi difficoltà al momento del controllo in frontiera.

Visto di Ingresso: Obbligatorio, ad eccezione dei titolari di passaporto diplomatico o di servizio italiano.
I visti sono rilasciati dalle rappresentanze diplomatiche e consolari algerine in Italia, contattandole direttamente ove necessario – per tutte le informazioni circa i visti d’ingresso (documentazione necessaria, tempi di attesa, ecc.), si raccomanda di consultare i siti internet delle rappresentanze diplomatiche –
Le Autorità algerine non rilasciano visti in frontiera. I cittadini sprovvisti di un visto d’ingresso valido vengono generalmente fermati in frontiera e, dopo i necessari accertamenti, espulsi. Al controllo passaporti è richiesta la compilazione di un modulo recante i dati anagrafici e i recapiti della persona, che viene poi ritirato dalla polizia di frontiera.
La polizia di frontiera algerina effettua scrupolosi controlli sulla validità dei titoli di viaggio e dei visti di ingresso, tanto al momento dell’ingresso quanto al momento dell’uscita dal territorio nazionale. Si raccomanda, pertanto, di prestare massima attenzione ai dati presenti sul proprio visto e di lasciare il territorio algerino prima della data di scadenza riportata, e in ogni caso prima del superamento della durata consentita del soggiorno. In caso di presenza irregolare sul territorio algerino, le autorità locali possono sequestrare i documenti di viaggio e avviare una procedura amministrativa e giudiziaria di espulsione dal Paese.

Viaggiare sicuri ALGERIA:

Per informazioni aggiornate in tempo reale e ulteriori chiarimenti consultare il sito VIAGGIARE SICURI e selezionare il paese di interesse.

 

Visto per l’Algeria

Per l’ottenimento del visto Algerino, è richiesta della documentazione differente in base al Consolato a cui si farà capo; per i residenti nel nord Italia (Toscana inclusa) faranno capo al consolato di Milano, invece i residenti nel centro-sud Italia faranno capo al consolato di Roma. Il tempo di rilascio è di circa 15/20 giorni dalla data di consegna, con possibili ritardi di riconsegna del passaporto vistato. Non sono richiesti certificati di vaccinazione internazionale. Per i residenti nelle Regioni che fanno a capo al Consolato di Milano (Lombardia – Piemonte – Valle d’Aosta – Liguria – Veneto – Emilia Romagna – Toscana – Trentino Alto Adige – Friuli Venezia Giulia) sono richiesti i seguenti documenti:

  • PASSAPORTO IN ORIGINALE Con validità residua di almeno 6 mesi dalla data d’ingresso
  • nel Paese e con almeno 2 pagine attigue libere da timbri
  • 2 FOTO FORMATO TESSERA In originale su carta fotografica su sfondo bianco in formato
  • 4×3. Non vengono accettati ritagli di vecchie fotografie o scansioni a colori.
  • MODULO CONSOLARE Firmato e compilato in stampatello in tutte le sue parti.
  • DIMOSTRAZIONE DEL POSSESSO DI SUFFICIENTI MEZZI ECONOMICI (Estratto conto
  • bancario o postale o dichiarazione della banca)

DOCUMENTO ATTESTANTE LA PROPRIA PROFESSIONE (Attestato di lavoro o busta paga / libretto o cedolino pensione / certificato frequenza scolastica o altro) Per i residenti nelle Regioni che fanno capo al Consolato di Roma (Lazio – Umbria – Marche – Molise – Abruzzo – Basilicata – Campania – Calabria – Puglia – Sardegna – Sicilia) sono richiesti i seguenti documenti:

  • PASSAPORTO IN ORIGINALE Con validità residua di almeno 6 mesi dalla data d’ingresso
  • nel Paese e con almeno 2 pagine attigue libere da timbri
  • 2 FOTO FORMATO TESSERA In originale su carta fotografica su sfondo bianco in formato
  • 4×3. Non vengono accettati ritagli di vecchie fotografie o scansioni a colori.
  • CERTIFICATO DI RESIDENZA Rilasciato dalle autorità competenti
  • MODULO CONSOLARE Firmato e compilato in stampatello in tutte le sue parti.
  • DIMOSTRAZIONE DEL POSSESSO DI SUFFICIENTI MEZZI ECONOMICI (Estratto conto
  • bancario o postale)
  • DOCUMENTO ATTESTATE LA PROPRIA PROFESSIONE (Attestato di lavoro o busta paga
  • / libretto o cedolino pensione / certificato frequenza scolastica o altro)

Suggeriamo di consultare il sito: VIAGGIARE SICURI sempre aggiornato. Lo stesso sito indica quanto segue:

Lo stesso sito indica quanto segue:

“I viaggiatori che intendano visitare determinate regioni in uno o più paesi in via di sviluppo devono recarsi in un ambulatorio di Medicina del Viaggiatore o consultare il proprio medico curante prima del viaggio. Questo consulto deve aver luogo almeno 4-6 settimane prima della partenza, in particolar modo se si tratta di un viaggio di lunga durata per motivi di lavoro. Durante il colloquio il medico raccoglierà informazioni anamnestiche, indicherà quali sono le vaccinazioni consigliate e/o obbligatorie, i farmaci antimalarici da assumere (se necessario), altri farmaci da portare in viaggio e/o la strumentazione sanitaria che potrebbe rendersi necessaria. Un consulto medico specialistico è particolarmente raccomandato ai viaggiatori con problemi medici pre-esistenti al fine di garantire e tutelare la salute durante il viaggio. 

Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di almeno 1 anno di età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla è endemica (non l’Italia), nonché per i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla è endemica. Per ulteriori indicazioni in merito a vaccinazioni consigliate ma non obbligatorie, si raccomanda di consultare il proprio medico.”

 

Non dimenticare di portare medicinali di uso quotidiano e medicinali per eventuali ‘malattie del viaggiatore’, poiché non vi sono farmacie fornite lungo gli itinerari.

Si consiglia inoltre di:

  • Acquistare acqua e bevande in contenitori sigillati;
  • evitare l’aggiunta di ghiaccio ad acqua e bibite;
  • evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
  • consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea).

 

La parte settentrionale e la zona costiera hanno un clima tipicamente mediterraneo, con temperature miti durante tutto l’anno. Il resto del paese offre un clima caldo e secco, con una grande escursione termica tra giorno e notte.

In inverno le giornate sono piacevolmente temperate. Le precipitazioni si verificano principalmente nelle regioni montuose del litorale orientale – che sono direttamente esposte ai venti umidi provenienti dal Mediterraneo – tra novembre e marzo, mentre nelle altre zone del paese sono molto limitate anche nei mesi. invernali. In alcune aree del paese possono passare anche anni senza precipitazioni

Nella gran parte del Paese, in particolare le zone meridionali dei grandi Erg e del Deserto, il mezzo migliore per spostarsi è il fuoristrada. Al fine di poter garantire la migliore esperienza proponiamo solo tour guidati accompagnati da esperti guide/ autisti.

Inoltre, per coprire grandi distanze e raggiungere alcune delle aree più remote del paese, è necessario – e più comodo – l’utilizzo dell’aereo e di voli interni.

La lingua ufficiale in Algeria è l’arabo. Diffusi il francese, il berbero e le lingue derivate come il tamachek, parlato dai tuareg.

L’ora è la stessa di quella italiana. L’unica differenza è che non viene applicata l’ora legale, pertanto in estate occorre calcolare un’ora in meno rispetto all’Italia.

 

Ora solare Italia GMT+1 / Algeria GMT +1.  (E.g. Italia ore 12.00/Algeria ore 12.00)

Ora legale Italia GMT+2 / Algeria GMT +1. (E.g. Italia ore 12.00 / Algeria ore 11.00)

La copertura telefonica cellulare è buona nella capitale generalmente nella parte Nord del Paese. Consigliamo di contattare il proprio fornitore per maggiori informazioni sugli accordi di roaming internazionale. Possibilità di connessione wi-fi negli alberghi delle città principali. La connessione internet personale non sempre è assicurata, soprattutto nelle zone più a Sud.

Prefissi telefonici: 

  • per telefonate dall’Italia all’Algeria: 00213
  • per telefonate dall’Algeria all’Italia: 0039

VALUTA

La valuta ufficiale è dinaro algerino (DZD). 1€ = 13 DA circa

Le carte di credito sono accettate solo in un ristretto numero degli alberghi internazionali più grandi. Scarse le possibilità di ottenere denaro contante da sportelli ATM o con “Traveller’s cheques”. Prima di partire è quindi opportuno accertarsi di avere con sé una quantità adeguata di denaro contante.

L’euro viene cambiato in genere senza problemi negli uffici di cambio nelle banche, nei principali alberghi e nell’aeroporto di Algeri. È buona norma conservare le ricevute.

 

FORMALITA’ DOGANALI 

È proibito esportare i dinari algerini. Al momento del ritorno in Italia, sarà dunque necessario cambiare in Euro l’eventuale moneta locale residua.

Vi sono restrizioni all’importazione, anche temporanea, di equipaggiamenti professionali, quali videocamere e binocoli, GPS, droni, server per computer, apparati fax e materiale per trasmissioni, centralini telefonici, armi da fuoco, oro.

Per tali articoli è necessario richiedere preventivamente le autorizzazioni necessarie. Per ogni ulteriore informazione, si raccomanda di consultare attentamente la sezione “Equipements sensibles” del sito internet della Direzione Generale delle dogane algerine (www.douane.gov.dz). I viaggiatori beneficiano, al momento dell’ingresso in Algeria, di franchigia da diritti e tasse per gli oggetti ed effetti ad uso personale, ad esclusione di qualunque prodotto importato a fini commerciali. Esistono comunque limiti quantitativi all’importazione di prodotti quali il tabacco, l’alcool e i profumi.

Tensione 220 Volt, frequenza 50 Hertz. Negli alberghi si trovano prese elettriche di tipo C (in uso anche in Italia) di tipo F (tedesche) e A (americane). È comunque consigliato essere provvisti di un multi-adattatore da viaggio.

La cucina algerina è tipicamente araba, dai sapori e profumi mediterranei, che ha ereditato tradizioni culinarie e gastronomiche berbere, ottomane, spagnole e poi francesi. Si caratterizza per l’utilizzo di spezie (cumino, zafferano, menta, timo, basilico, pepe, cannella), verdure, legumi e cereali. I legumi vengono cucinati con la carne o semplicemente con l’olio di oliva. I piatti più facili da trovare sono la chorba (minestra speziata), couscous, carne e verdure.

Il piatto nazionale è indubbiamente il couscous, i cui modi di preparazione sono decine e variano a seconda della regione. Il couscous è infatti un piatto che ha origini nord africane, che apparteneva alle antiche popolazioni dei Berberi ed è oggi piatto nazionale per alcuni paesi del Magreb (africa del nord), come Marocco, Algeria, Tunisia e Libia. Il couscous è un piatto dalla forte valenza sociale, intorno al quale si riunisce una famiglia o una comunità, che attingono tutti ad un unico grande recipiente, sedendo in cerchio, e spesso pregando prima della consumazione. In genere non si utilizzano posate ma pane non lievitato per servirsi. Con il termine couscous s’intende sia la semola lavorata a granelli sia il piatto unico con carne e verdure.

I dolci, raffinatissimi a base di mandorle e miele, aromatizzati con essenze deliziose come la rosa e il fiore d’arancio evocano i racconti delle Mille e una notte. I fiori d’arancio sono inoltre tuttora utilizzati in alcuni paesi arabi per aromatizzare l’acqua che servirà alla preparazione di altri piatti.

A seconda della stagione si possono poi trovare datteri, arance o pompelmi.

Diffuse un po’ ovunque le bibite “occidentali”. È possibile reperire alcolici solo all’interno degli alberghi nel Nord del Pese.

In Algeria la mancia è altamente gradita e in alcuni casi obbligatoria. Particolarmente gradite e consigliate per guide, autisti e coloro che prestano i loro servizi durante il soggiorno. Nei locali pubblici la mancia di solito ammonta al 5 o il 10% del conto.

BAGAGLIO

Nei viaggi che prevedono percorsi in fuoristrada sono consigliate borse morbide: essendo di minore ingombro rispetto alle valigie rigide, la loro sistemazione sui veicoli risulta notevolmente semplificata. Per evitare l’infiltrazione di polvere e sabbia nei bagagli durante i percorsi su strade sterrate o piste possono essere utilizzate le apposite sacche con chiusura a zip, di materiale lavabile, all’interno delle quali poter inserire il proprio bagaglio.  Per questo è importante limitare il guardaroba a quanto indispensabile. Consigliamo uno zainetto dove poter tenere il necessario a portata di mano durante i tragitti e le escursioni (macchina fotografica, batterie di riserva, denaro e documenti). Talvolta può capitare che dopo un volo internazionale il bagaglio venga smarrito e che sia necessario qualche giorno per trovarlo e per consegnarlo. Per ovviare a questo problema suggeriamo di preparare un bagaglio a mano con qualche cambio di indumenti, in modo da poter fronteggiare i primi giorni fino alla consegna del bagaglio.   Una regola che vale ovunque è quella di prevedere ad un’opportuna protezione per la videocamera e per la macchina fotografica sia per la polvere/sabbia che per l’umidità presente in determinate zone o in determinati periodi.

ABBIGLIAMENTO

Per quanto riguarda gli indumenti personali, si consigliano abiti comodi e leggeri per il giorno (camicie di cotone o lino, pantaloni lunghi e corti di tela, calzature comode) e capi più pesanti come maglioni/pile, giacca in goretex, berretto di lana, foulard e calze per la sera (nel deserto la temperatura può scendere fino a 0-5° C). Suggeriamo in ogni caso un abbigliamento “a cipolla”, con diversi strati di media pesantezza sovrapponibili per adattarsi gradualmente al la variazione di temperatura giornaliera.

Per le signore è consigliato un abbigliamento sobrio, con abiti non troppo scollati o corti, che lascino eccessivamente scoperti pancia e gambe.

Evitare il più possibile indumenti di tipo mimetico camouflage o somiglianti ad uniformi militari, regola di buonsenso valida per la maggior parte dei Paesi ma che in certi stati diventa divieto preciso.