Alla scoperta dell’anima di Johannesburg: quartieri trendy e locali di tendenza

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“Sono stata a Johannesburg molte volte e, seppur non posso affermare di conoscere ogni angolo di questa enorme metropoli, posso certamente dire che l’ho vista cambiare e negli anni ho potuto scoprire e apprezzare zone che prima parevano inavvicinabili. Nell’ultimo decennio Joburg o Jozi, come la chiamano i suoi abitanti, ha infatti subito nei suoi quartieri centrali una vera e propria rinascita. La creatività della nuova generazione di giovani sudafricani, e investimenti da brand locali e internazionali, hanno permesso il recupero di aree prima degradate e reso il centro città non solo vivibile ma estremamente interessante, pieno di luoghi da visitare. Johannesburg è ora la capitale creativa del paese, una città che detta tendenza e con infinite possibilità di intrattenimento. Assolutamente da non perdere in un viaggio in Sudafrica e con nulla da invidiare alla tanto rinomata Cape Town!

   

So che non è facile cambiare un’opinione radicata da tempo ma so anche che più volte ho sentito dire a viaggiatori scettici “bella! non me l’aspettavo così!” dopo una divertente e stimolante giornata trascorsa tra le vie di Johannesburg. Rimango infatti convinta che vivere Jozi sia il modo giusto per capire una delle tante anime del Sudafrica.

Tanto per cominciare si può visitare il quartiere di Braamfontein, magari proprio il sabato mattina quando si svolge uno dei mercati più divertenti della città, il Neighbourgoods Market e, tra una folla di locali e turisti di ogni età, ascoltare musica dal vivo assaggiando varie prelibatezze culinarie offerte dai numerosi banchetti che spesso utilizzano ingredienti biologici e a km zero. Con la pancia piena si può poi passeggiare per le vie del quartiere che urbanisticamente è una combinazione di edifici per uffici, condomini e alcuni dei più bei ristoranti e bar della città. Per un appuntamento culturale si può poi concludere con una visita al Wits Art Museum (WAM), che ospita un ampio patrimonio di arti africane dell’Africa australe. Il museo, attivo dal 2012, ha una collezione permanente di oltre 9000 oggetti che coprono aree di opere d’arte storica, classica e contemporanea e periodicamente offre interessanti mostre temporanee di giovani artisti sudafricani.

   

Si prosegue per Maboneng, un’altra zona che dopo l’azione di recupero è diventata una delle più trendy di Johannesburg. E’ particolarmente affollata nel fine settimana quando molti giovani si riversano al Arts on Main e, la domenica, al Market on Main per godere la creatività delle nuove generazioni di artisti sudafricani. La location è suggestiva perché si tratta di un magazzino industriale di inizio ‘900 ristrutturato, che unisce quindi l’anima del vecchio mondo al design moderno. L’ intero spazio al piano terra è dedicato ad una vasta gamma di prodotti alimentari biologici, piatti home-made della tradizione sudafricana e dai sapori esotici e birre artigianali. Al piano superiore si trovano invece capi d’abbigliamento e oggetti di design: si spazia dai pezzi in pelle, ai gioielli, da vestiti di tendenza al vintage. Quale modo migliore poi per concludere la giornata se non sorseggiando un cocktail in uno dei più popolari bar con vista sulla città? Sto parlando del The Living Room, che si definisce un “rooftop jungle” e in effetti unisce l’arredo e la vista urbana al relax del verde e del cielo come tetto.

Non lontano da Maboneng, gli amanti dello shopping, ma non dei centri commerciali, possono optare per il 44 Stanely Avenue Precinct, una vera e propria collezione di boutique stores all’aperto. Anche in questo caso l’area era un vecchio deposito industriale abilmente recuperato che ospita ora negozi di abbigliamento e di accessori, atelier di design e gallerie d’arte, bar e ristorantini con tavoli disposti nei due cortili interni per una breve e piacevole sosta.

   

E per una vivace pausa pranzo, tutti a Parkhurst, quartiere famoso per la sua esuberante 4th Avenue. Con ristoranti, bar e caffetterie, è difficile trovare un posto più popolare, soprattutto di sabato. Oltre al cibo, la strada è costellata di negozi d’interni e d’antiquariato, di boutique e atelier di design. Assolutamente da provare Hudson’s per gli amanti di hamburger, Craft per colazioni prelibate e originali frullati, e Colourbox per abiti di design.

   

E per concludere un po’ di musica e sano divertimento notturno nei due quartieri di Melville e Newtown Precint. Durante l’apartheid Melville era uno dei pochi posti in cui si poteva socializzare a livello interrazziale ed è sempre stata un’area alla moda e un pò sovversiva. Il quartiere conserva ancora lo stesso spirito bohèmien, offre un mix eclettico di negozi, ristoranti e bar e rimane una zona in cui è facile trovare un locale in cui ascoltare buona musica e mangiare bene. Il Newton Precinct è l’esempio perfetto della rinascita della città. Fino a qualche anno fa era un decadente sobborgo mentre oggi è la zona dove sorgono alcuni dei più quotati locali di musica live dell’intero paese. Tra i più famosi c’è il Bassline, sul cui palco si sono esibiti artisti come Miriam Makeba e Abdullah Ibrahim. Una serata qui e il ritmo del Sudafrica vi entrerà nel sangue e non riuscirete più a farne a meno!

Allora? Vi ho convinto a lasciarvi conquistare da Johannesburg?”

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