Scopri la Tanzania e Zanzibar

Situata nella parte sud orientale dell’Africa, la Tanzania presenta prevalentemente un paesaggio montuoso, contrastato da poche ma estese pianure punteggiate di laghi. Il paese si è appena affacciato sulla scena internazionale, cosicché alcune città sono riuscite a svilupparsi velocemente, ma il resto del territorio propone al viaggiatore paesaggi ancora incontaminati.

Risposte a domande frequenti

Quali compagnie aeree volano in Tanzania?

La Tanzania è facilmente raggiungibile dall’Italia con voli KLM, British Aiways, Swiss Air, Ethiopian Airlines e Emirates dai maggiori aeroporti italiani, via scalo europeo. I voli intercontinentali arrivano a Dar Es Salaam o a Nairobi in Kenya. Sono moltissimi i voli affidabili tra Dar es Salaam e Nairobi, e anche tra Zanzibar e Mombasa.
Air Tanzania, la compagnia di bandiera, serve la maggior parte delle rotte interne ma ha una flotta non esattamente all’avanguardia. Diverse aerolinee private fanno servizio con piccoli velivoli sulle rotte principali, su quelle secondarie e anche per i parchi nazionali e le riserve di Serengeti, Selous, e Ruaha.

Quali documenti è necessario avere?

E’ necessario il passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data di partenza.
E’ necessario il visto d’ingresso, ottenibile in loco al costo di USD 50,00 p/persona, all’arrivo nel Paese presso i tre aeroporti internazionali tanzani (Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar). Consigliamo ai cittadini non in possesso di passaporto italiano di verificare i documenti necessari tramite le autorità competenti.

Quali sono le norme sanitarie da seguire?

Prima della partenza, è preferibile consultare un medico circa l’opportunità di sottoporsi alla profilassi antimalarica ed eventualmente in casi particolari vaccinarsi contro le altre malattie endemiche.

Consigli utili a fini sanitari?

* acquistare bevande in contenitori sigillati;
* trattare l’acqua per uso alimentare (bollitura per oltre venti minuti, filtrazione e decantazione);
* evitare verdura e frutti di mare se non cotti;
* bere acqua e bibite imbottigliate senza aggiunta di ghiaccio;
* consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea).
A tutti i viaggiatori che si recano in Zambia (anche aeroporto di Livingstone) e/o Tanzania con stop o transito in Sudafrica, si rende obbligatoria con effetto immediato la vaccinazione contro la febbre gialla avendo cura di partire dal’Italia con il proprio tesserino sanitario attestante l’avvenuta vaccinazione o richiamo poiché potrebbe essere richiesto dalle autorità competenti in aeroporto.

Che tipo di valuta è utilizzata?

Scellino Tanzaniano che equivale a circa 1 Euro = TZS= 2.030,00
Euro e Dollari americani sono accettati quasi ovunque; si consiglia di premunirsi di dollari USA di piccolo taglio (non sono accettati dollari emessi prima del 2009) e di effettuare cambi di piccole somme anche se poi è possibile riconvertire la valuta negli sportelli degli aeroporti internazionali. Le carte di credito sono accettate in gran parte degli alberghi e nei maggiori negozi delle principali città.

Qual è il periodo migliore per visitare questo paese?

Si possono individuare 2 zone climatiche ben distinte: l’interno con gli altipiani (oltre 1.500 metri di altitudine), che gode di un clima tropicale temperato, e la costa, piatta, dal clima equatoriale umido.
La stagione secca va da maggio ad ottobre: sole, cielo blu, paesaggi aspri; per questi motivi è molto facile avvistare gli animali che vanno ad abbeverarsi alle pozze d’acqua.
La stagione delle piogge si divide in 2 periodi: la ‘grande stagione delle piogge’, da metà marzo a inizio maggio. In questo periodo le sere possono essere fresche se non addirittura fredde, sul bordo dello Ngorongoro il termometro può scendere di notte sotto i 10 C°. C’è poi la ‘piccola stagione delle piogge’, da inizio novembre a metà dicembre, e in questo periodo piove solo in certe ore del giorno, ma gli animali sono più numerosi e i turisti più rari.

Che lingua si parla?

Le lingue ufficiali sono l’inglese e lo swahili, ma si parlano anche più di 120 dialetti locali.

C’è il fuso orario?

3 ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich. In inverno quindi 2 ore in più rispetto all’Italia, perciò quando a Roma è mezzogiorno in Tanzania sono le 14. In estate, quando in Italia vige l’ora legale, 1 ora in più.

Quali sono i prefissi telefonici da utilizzare per telefonare?

Dall’Italia alla Tanzania: 00 255 prefisso della città ( è sempre di 3 cifre e si deve tralasciare lo 0 iniziale) e numero dell’utente.
Dalla Tanzania all’Italia: 00 39 numero dell’abbonato, completo di prefisso.
Dalla Tanzania alla Tanzania: i cellulari sono molto numerosi. Quando si chiama da un telefono fisso verso un cellulare, bisogna comporre il prefisso dell’operatore (0744, 0748, ecc.) seguito dai 6 numeri dell’utente desiderato. Lo stesso vale per una chiamata da un cellulare a un telefono fisso. Se l’utente chiamato ha lo stesso gestore non si dev fare il prefisso.

Come funzionano le telecomunicazioni?

È consentita l’importazione temporanea di telefono cellulare. Rete GSM 900/1800.
Ci sono accordi di roaming con compagnie straniere. La rete cellulare è molto diffusa anche se alcune zone all’interno del Paese non sono ancora coperte.
Operatori: Vodacom Tanzania Ltd; MIC Tanzania Limited (MOBITEL); Celtel Tanzania Limited; Zanzibar Telecom (ZANTEL).
Le chiamate effettuate dagli alberghi sono più costose che non da un ufficio postale o da altra sede telefonica. Nei centri principali si trovano senza difficoltà telefoni pubblici che funzionano con schede telefoniche. Nei lodge spesso non c’è telefono, il solo mezzo di comunicazione è la radio, utile in caso di emergenza.

Che tipo di voltaggio elettrico è utilizzato?

La maggioranza degli impianti funziona con una corrente alternata di 230V. Utilizza spine a 3 uscite ( 2 piatte orizzontali e 1 verticale) come quelle inglesi. E’ consigliato portare un adattatore per utilizzare gli apparecchi elettrici personali.

E’ consuetudine lasciare mance?

Vige anche qui la regola della mancia, dalla più piccola per chi vi porta la valigia alla più sostanziosa per la guida o per l’autista del safari ( calcolate da 3 a 5 euro per persona al giorno).

Com’è la rete stradale?

Guidare un veicolo in questo paese significa adeguare la velocità alle condizioni delle strade: fuori dai centri abitati non c’è molto traffico, quindi il peggior nemico degli automobilisti è il manto stradale pieno di buche. I grandi assi stradali e le arterie nazionali sono regolarmente asfaltate. Le strade che attraversano i parchi e le riserve (tranne il parco Mikumi) sono piste di terra rossa o sentieri di ghiaia o sabbia.
Senso di guida: guida a sinistra, sorpasso a destra.
Multe ed altre sanzioni: la polizia è autorizzata a percepire l’ammontare di una multa sul posto.
Cinture di sicurezza: è obbligatorio indossarle sui sedili anteriori del veicolo.
Limiti di velocità: centri urbani: 40 km/h; fuori dai centri urbani: strade principali: 80 km/h.

E’ consigliato viaggiare da soli?

Situazione in generale: nelle maggiori città della Tanzania, sugli autobus urbani (“dala-dala”), sulle spiagge isolate e sporadicamente nelle strutture alberghiere, si possono verificare borseggi e furti di denaro e documenti.
In linea generale, senza un’approfondita conoscenza del Paese, sono da evitare spostamenti da soli, a piedi o di notte.
Zone di cautela: spiagge libere, luoghi isolati, principali strade di collegamento tra i grandi centri urbani ed in particolare la strada di collegamento Arusha-Nairobi. I mezzi di trasporto collettivo sono sconsigliabili in città. Cautela nel centro della città, con particolare riguardo alle zone commerciali e a quelle delle Banche.
Zone sicure: infrastrutture alberghiere, taxi, abitazioni private.

Si consiglia di:
* spostarsi in compagnia di persone che conoscono i luoghi e la lingua;
* richiedere guide munite di radio quando ci si reca nei parchi;
* evitare di portare con sé oggetti di valore, telecamere e molto denaro;
* non uscire nelle ore notturne ed evitare spostamenti dopo il tramonto;
* non spostarsi con automezzi pubblici visto il quotidiano ripetersi di incidenti stradali mortali causati dall’alta velocità, dalla bassa qualità del manto stradale e dalla scarsa manutenzione del parco macchine.

Com’è la cucina?

Nei lodge viene servita una cucina locale ed internazionale. Quella internazionale di solito è poco speziata, servita in buffet molto assortiti: antipasti di verdure, frittate, spaghetti, carni bollite e grigliate, patate, pesce alla griglia, formaggi. Ma si può assaggiare anche la cucina locale; il piatto più comune è l’ugali, una specie di polenta di mais, generalmente servita con spezzatino di carne stufata in una salsa di cipolle, pomodori e verdure tritate. L’ugali prende nomi differenti a seconda dei piatti che accompagna. Anche il riso è molto diffuso: riso pilau, piuttosto speziato, o riso byriani, stile riso indiano. Da assaggiare anche le polpettine e le frittelle di carne o verdure, senza dimenticare il ‘matoke’ – banane da legume bollite -. Anche qui come in Kenya si è diffusa l’abitudine di cucinare il ‘nyama choma’ (carne alla griglia), specialmente nei ristoranti con bar. La birra nazionale è la Safari Lager mentre il liquore locale è un intruglio letale, simile al rum bianco, detto ‘konyagi’.

Paesaggi e regioni

La Tanzania è il paese più grande dell’Africa orientale; confina ad est con l’Oceano Indiano e, via terra, con Kenya, Uganda, Congo, Zambia, Burundi, Ruanda, Malawi e Mozambico. La maggior parte del paese è caratterizzata da terre alte con un’altitudine media che si aggira intorno ai 1500 metri. Il paesaggio può essere diviso in tre zone:

  • le montagne, con le due cime, Kilimanjaro (5895 m) e Meru (4566 m), che svettano al confine con il Kenya;
  • le steppe e le savane, che costituiscono il 64% del territorio;
  • le foreste, che ricoprono il restante 36% del territorio. In Tanzania si possono trovare la foresta umida di montagna che si sviluppa fino a 3000 m ricoprendo il Meru, il Kilimanjaro e il vulcano Ngorongoro. Le foreste-gallerie, invece, sono composte d’alberi tropicali come la palma, quello delle salsicce, che bordano le rive dei fiumi e dei laghi.

Per quanto riguarda le aree geografiche, la Tanzania si suddivide in quattro zone:

  • il litorale tanzaniano, una pianura costiera che si estende per circa una sessantina di chilometri e che presenta suoli molto poveri con la presenza della mangrovia di paletuviere;
  • le alte terre del centro, formate da steppe aride, senza alberi, e savane con qualche pianta di palma, baobab, acacie qua e la;
  • il nord del paese, la regione più montuosa in cui ritrovano anche i più grandi e conosciuti Parchi Nazionali;
  • l’ovest, con il Lago Tanganyka, il più lungo lago d’acqua dolce del mondo (32000 kmq, 675 km di lunghezza e 50 km di larghezza) ed il secondo per profondità (1434 m).

Parchi e riserve

Per gli amanti della natura, la Tanzania offre a chi la visita degli angoli di natura meravigliosi, varietà faunistiche più grandi e selvagge di tutto il pianeta, vaste pianure, grandi laghi e montagne di oltre 900 mila chilometri quadrati. Il territorio è prevalentemente costituito da un altopiano coperto dalla savana e dai picchi più elevati che si trovano a nord, dove s’innalza il Kilimanjaro. Ben il 14,6% del territorio, è stato dichiarato protetto e diviso in tre categorie specifiche: i parchi nazionali, le riserve di selvaggina (dove è autorizzata la caccia) e le zone protette dove la gente può vivere ma a certe condizioni. Ospitando alcune delle riserve più grandi del mondo, il paese vanta anche una delle maggiori concentrazioni di elefanti, bufali, coccodrilli, ippopotami, scimpanzè.

Parco Nazionale di Arusha

Si tratta di un piccolo parco (ca 137 kmq) a soli 32 chilometri dalla città di Arusha e viene descritto come una piccola gemma con tre attrattive particolari: i laghi di Momella, il cratere Meru ed il cratere Ngurdoto. Il parco, inoltre, è famoso per la vastissima avifauna sia di uccelli migratori sia permanenti. Altri animali che abitano questo piccolo parco sono i babbuini, le iene, i facoceri e la gazzella.

Parco Nazionale del Kilimanjaro

Il parco è una sorta di cintura protettiva che attornia la cima più alta dell’Africa, l’omonimo Kilimanjaro con 5895 metri di altitudine. L’area è caratterizzata dal tipico panorama delle foreste pluviali, dalla neve perenne che ricopre il cratere e dal verde delle fitte foreste ai piedi del monte. Il parco è l’ideale per gli amanti del trekking e sono necessari cinque giorni per poter risalire il monte, accompagnati da una guida. Nel 1977 fu classificato come Parco Nazionale e aperto al pubblico, mentre nel 1987 fu dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Parco Nazionale del Lago Manyara

Il parco si trova a circa 107 chilometri a sud di Arusha e si estende per una striscia di terra lunga 50 chilometri e larga tra i 6 e gli 8 chilometri. Un parco molto suggestivo che si trova alla base della scarpata della “Rift Valley” e comprende, appunto, il lago omonimo. Il parco è situato vicino al villaggio Masai di Mto Wa Mbu, lungo la strada che porta ai parchi conosciuti di Ngorongoro e del Serengeti. Il parco è caratterizzato inizialmente da una vegetazione di alti alberi della foresta acquitrinosa, da terreni boscosi, prati, paludi per finire con il lago, dove si possono ammirare più di 350 specie di uccelli, tra i quali i flamingo, i pellicani e la cicogna.

Parco Nazionale di Tarangire

Situato a 115 chilometri a sud di Arusha, il parco si estende per circa 2600 chilometri quadrati, coprendo un’ area disseminata da acacie e baobab (qui particolarmente numerosi). Il parco, che prende il nome dall’omonimo fiume che lo attraversa, è famoso per la grande densità di animali che, tra giugno e dicembre, emigrano dalle steppe aride dei Masai verso il fiume Tarangire per abbeverarsi. Tipici di questo parco sono i rinoceronti, i bufali, gli elefanti, le gazzelle, i pitoni arrampicatori ed una vasta avifauna.

Parco Nazionale Serengeti (14.763 Kmq.)

È Il più grande parco della Tanzania (14750 km quadrati) che offre paesaggi di una bellezza mozzafiato ed una fauna selvaggia molto ricca. Entro i suoi confini vi sono più di tre milioni di mammiferi, tra cui elefanti, rinoceronti, leoni, leopardi, gnu, gazzelle, zebre che tra maggio e giugno emigrano dalla piana centrale verso le acque presenti a nord e ad ovest del parco. Altre specie comuni includono ippopotami, giraffe, antilopi, scimmie ed una ricca avifauna con circa 500 specie di uccelli.

Il Cratere di Ngorongoro

Situato a 180 km ad ovest di Arusha, si estende per 8288 km quadrati. Il cratere è l’unico luogo in Tanzania dove è possibile vedere i “big five”, i cinque grandi mammiferi riuniti: l’elefante, il leone, il bufalo, il rinoceronte ed il leopardo. La riserva viene amministrata dalla Ngorongoro Conservation Area Authority, un organismo indipendente dal sistema dei parchi nazionali della Tanzania che amministra in maniera diversa l’area, permettendo ai Masai di vivere e spostarsi liberamente. L’intera area del parco è stata dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Qui si possono inoltre vedere struzzi, gru, picchi ed i flamingo.

Parco Nazionale di Ruaha

Il parco, a 621 km ad ovest di Dar Es Salaam, è di difficile accesso e poco visitato. Istituito nel 1964, è il secondo parco naturale più grande della Tanzania (13000 km quadrati) ed il primo in Africa orientale per popolazione di elefanti. Prevalentemente la fauna del parco si basa soprattutto su più di 370 specie di uccelli.

Parco Nazionale Mikumi

È situato a 283 km ad ovest di Dar Es Salama e si estende per circa 3230 km quadrati. Fu istituito nel 1967 ed oggi è il quarto parco più grande del paese. Il Mikumi confina a sud con la Riserva del Selous (uno dei più grandi parchi faunistici del mondo); queste due aree costituiscono un unico ecosistema chiamato ecosistema di Selous – Mikumi, il più vasto all’interno del continente. Confinano con il Parco anche il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa e i monti Uluguru.

Riserva di Selous

Selous è un immenso territorio di circa 54600 km quadrati nel sud della Tanzania. L’area è diventata riserva di caccia nel 1905 ed oggi è le più grande in Africa. Alcuni degli animali tipici della savana, come l’elefante, l’ippopotamo ed il coccodrillo, si trovano nel Selous in concentrazioni superiori a quelle di qualsiasi parco africano. Altre specie che si possono ammirare sono il leone, il bufalo, il facocero, la zebra, che affollano il fiume Rufiji quando nel periodo delle piogge allaga la riserva. Tuttavia durante questa stagione(da marzo a maggio) non è possibile visitare la riserva, a causa delle inondazioni; il periodo più consigliato è quello che va da giugno ad ottobre. Altra particolarità della Riserva è la possibilità di fare un safari a piedi, cosa vietata nella maggior parte degli altri parchi africani.

Flora e fauna

Per gli amanti della natura e degli animali, la Tanzania offre un’ampia fauna locale caratterizzata per lo più da mammiferi di grandi dimensioni ed un vero e proprio paradiso per gli amanti della botanica. Un vero spettacolo naturalistico si può ammirare nelle acque delle coste, offerto dalle barriere coralline e dalle varie specie di pesci. Sulla terra ferma, invece, gli animali che frequentano maggiormente questo territorio sono gli elefanti, gli gnu, gli ippopotami, le zebre, le gazzelle, le antilopi, i leopardi, le iene, gli scimpanzè ed i leoni. Le specie d’insetti presenti nel territorio sono circa 60.000, quelle di rettili ed anfibi 25, quelle di serpenti 100 e quelle di uccelli 1000. Per la protezione di tutte queste specie, sono stati istituiti 12 parchi, 14 riserve naturali, 2 parchi marini e diverse aree marine protette, molti dei quali dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Per quanto riguarda la vegetazione, sui monti dell’Arco Orientale (che comprendono i Monti Usambara ed i Monti Pare) si possono trovare una grande varietà di piante, molte delle quali si trovano solo in questa zona del mondo, come per esempio la violetta africana.

Questa zona è ricoperta a tratti dalla foresta fluviale e a tratti da immense distese di baobab. L’altopiano centrale, invece, è caratterizzato dalla vegetazione tipica della savana, mentre le pianure del Serengeti, da distese praterie. La zona della savana è caratterizzata dalla Mkomazi Game Reserve, famosa per essere l’unico luogo dove si può incontrare il rinoceronte nero. Se si parte da Dar Es Salaam verso sud, la vegetazione diventa più tropicale. Per la vegetazione del paesaggio marino, bisogna prendere in considerazione le varie isole che si trovano a largo della costa tanzaniana, come Zanzibar, Pemba e Mafia, che offrono spiagge bellissime ed incontaminate ed in più consentono di immergersi nell’acqua per essere circondati da una vasta varietà di pesci.

Il monte più importante della Tanzania, è il Kilimanjaro,la cui vegetazione è molto varia ed infatti può essere divisa in quattro zone: la foresta pluviale caratterizzata da alberi ad alto fusto e rigogliosi; la zona della brughiera coperta da un’ampia distesa di erica arborea; la zona del deserto d’alta quota dove la vegetazione è alquanto limitata ad alcune piante erbacee; la zona coperta dalle nevi e quindi con scarsa vegetazione. Un’altra zona molto particolare della Tanzania è il Cratere di Ngorongoro, un’area che comprende gli altipiani del Cratere,distese pianure, boscaglia, foresta e praterie. Vicino al confine con il Kenya, si trova il Lago Patron, dove si può ammirare il raduno dei fenicotteri, mentre il Lago Evasi, offre uno scenario straordinario in quanto si trova in un’area calda ed arida.

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