Viaggiare nel Botswana: tra natura e avventura

La storia del Botswana è legata a quella del Sudafrica e al dominio britannico dal quale conquistò completamente l’indipendenza solo nel 1966 quando il paese assunse il nome di Repubblica del Botswana; fortunatamente l’indipendenza coincise con la scoperta di enormi giacimenti di diamanti, fatto che diede un impulso straordinario alla crescita economica del paese, creando i presupposti per la stabilità politica. Gli abitanti del paese si chiamano ‘Batswana’, anche se solo il 60% degli abitanti ritiene di discendere da questa tribù; il 25% appartiene infatti ad altre stirpi quali i Bakalanga, secondo gruppo etnico del paese, i Baherero, i Basarwa (bushmen), questi ultimi furono i primi abitanti del territorio, si pensa che occupino queste aree da almeno 30.000 anni, ed ancora oggi vivono, secondo tradizioni millenarie, nelle aree più remote del Kalahari. La maggior parte degli abitanti si concentra nella parte orientale del paese, in villaggi dediti soprattutto all’agricoltura e pastorizia, il resto della popolazione vive nelle principali città quali Maun, Gaborone, Francistown, Lobate e Selebi-Phikwe; solo piccoli villaggi si trovano dislocati nel resto del paese.

Questo paese ha una delle concentrazioni di abitanti più basse al mondo, fatto che, legato ad una politica per il turismo, rivolta alla rigida tutela e conservazione ambientale, ha contribuito al mantenimento di aree completamente selvagge ed intatte, tanto da essere presentato spesso come ‘*il segreto meglio conservato dell’Africa*’. La fauna che popola i parchi ma anche le aree esterne a questi è davvero impressionante e varia; questo paese vanta la più alta concentrazione di elefanti al mondo e uno dei fenomeni naturali più sorprendenti: il delta dell’Okavango.

Il Botswana sarebbe quasi interamente occupato dal deserto del Kalahari, caratterizzato da infinite distese di sabbia rossa, cespugli, savana e da deserti salini quali i Makgadikgadi Pans, se il fiume Okavango, proveniente da Angola e Namibia, non avesse aperto il suo delta tra le sabbie del deserto, a circa mille chilometri dal mare, formando centinaia di isole, canali e meandri, popolati da elefanti, ippopotami, leoni, leopardi, aquile e pellicani.
Il paese ha una buona rete stradale che collega le principali città ma non le maggiori attrazioni turistiche, obbligando quasi sempre il viaggiatore a noleggiare auto fuoristrada, molto costose, o addirittura piccoli aeromobili per poterne visitare i luoghi più belli. Questo fattore, collegato alla presenza di poche strutture ricettive e spesso di livello molto alto, fatto del Botswana una meta molto cara, anche se un viaggio in queste terre è comunque un investimento ben riuscito, perché regala la sensazione di trovarsi a contatto con un ambiente completamente vergine, con paesaggi di incomparabile bellezza e contrasto.

Domande e risposte frequenti

Quali compagnie aeree volano in Botswana?

E’ possibile raggiungere Maun, una delle principali città e punto di partenza per un tour del paese, con voli Air Namibia da Milano e Roma via Francoforte per Windhoek, da dove si procede con voli Air Namibia in connessione per Maun. Vi sono inoltre voli South African Airways e Lufthansa dai maggiori aeroporti italiani che arrivano a Johannesburg, da dove vi sono frequenti voli in connessione per Maun con Air Botswana.
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Quali documenti è necessario avere?

E’ necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi calcolata dalla data di partenza del viaggio. I bambini devono esibire un passaporto con fotografia. E’ inoltre importante controllare di avere alcune pagine libere sul passaporto dove le autorità locali devono apporre i timbri di ingresso e uscita dal paese, soprattutto se dal Botswana si approfitta per andare in Zambia o Zimbabwe per vedere le Cascate Victoria. Consigliamo ai cittadini non in possesso di passaporto italiano di verificare i documenti necessari tramite le autorità competenti.

Quali sono le norme sanitarie da seguire?

Non è obbligatoria nessuna vaccinazione per i cittadini provenienti dall’Unione Europea.
La profilassi antimalarica è consigliata, soprattutto se ci si reca nelle zone del delta dell’Okavango.
Consigliamo comunque di consultare l’ufficio d’igiene e sanità pubblica dell’ASL locale prima della partenza, per una consulenza più sicura e dettagliata.

Che tipo di valuta è utilizzata?

La valuta locale è la Pula (P).
Il rapporto di cambio tra Pula ed Euro è indicativamente il seguente:
1 P = 0,087 €
1 € = 11,00 P
Gli hotels/ lodge di categoria medio e alta e la gran parte dei pacchetti turistici rivolti alla fascia alta del mercato, indicano i prezzi anche in dollari americani.

Qual’e’ il periodo migliore per visitare questo paese?

L’estate australe (da novembre a marzo) corrisponde anche al periodo delle piogge, pertanto non è il periodo migliore per visitare il paese; inoltre durante questi mesi è più difficile vedere animali a causa della vegetazione più folta e rigogliosa. Le piogge più insistenti vanno però da dicembre a febbraio, soprattutto nelle regioni settentrionali del paese, rendendo spesso impraticabili le strade; in quel periodo alcuni lodge situati nell’area dell’Okavango, Moremi e Chobe Park chiudono.

Il periodo ideale per visitare il paese va da aprile ad agosto, quando le giornate sono calde e soleggiate, i cieli tersi e limpidi e le serate fresche o addirittura fredde nei mesi di giugno e luglio. Durante l’inverno australe a causa del clima particolarmente secco è facile avvistare animali alle pozze d’acqua dove si recano per abbeverarsi. Anche i mesi di transizione di settembre/ottobre sono buoni per visitare il paese, anche caratterizzati da temperature elevate e da un clima abbastanza umido.

Che lingua si parla?

L’inglese è la lingua ufficiale che viene insegnata in tutte le scuole a partire dal quinto anno, anche se la più diffusa è il setswana, compresa dall’80% della popolazione. Il resto della popolazione appartenente al gruppo dei Bakalanga, che vive intorno a Francistown, parla il sekalanga.

C’è il fuso orario?

In Botswana vige un unico orario durante tutto l’arco dell’anno: quando in Italia è in corso l’ora solare il Botswana è un’ora indietro (due ore indietro rispetto a Greenwich). Durante l’ora legale invece l’ora è la stessa che in Italia.

Quali sono i prefissi telefonici da utilizzare per telefonare?

Dal Botswana all’Italia 0039
Dall’Italia al Botswana 00267
Quando si chiama in Botswana dall’Italia non ci sono prefissi telefonici interni per cui basta digitare il prefisso internazionale e poi direttamente il numero dell’utente desiderato.
Per chiamare l’Italia dal Botswana si deve comporre il prefisso internazionale seguito dal prefisso urbano con lo zero iniziale e dal numero dell’abbonato.

Come funzionano le telecomunicazioni?

All’interno ed esterno degli uffici BTC (Botswana Telecom), nei pressi degli uffici postali e dei centri commerciali, vi sono cabine telefoniche dove è possibile effettuare telefonate urbane, interurbane e internazionali. Al momento non esistono contratti tra gestori di telefonia mobile in Botswana con gestori italiani, pertanto i telefoni cellulari non funzionano.

Che tipo di voltaggio elettrico è utilizzato?

La corrente elettrica è erogata a 220 Volt e 50 Hertz. Nel paese si usano due tipi di prese: quelle a tre poli tondi come in Sudafrica e quelle più piccole a tre poli rettangolari come in Gran Bretagna. Nelle principali città è possibile acquistare gli adattatori.

E’ consuetudine lasciare mance?

Le mance non sono obbligatorie, ma la politica governativa che ha puntato al turismo d’alto livello ha fatto sì che la mancia sia divenuta una consuetudine in tutti gli alberghi/ lodge/ ristoranti di medio alto livello. Nel caso in cui nel conto il servizio non sia incluso è buona norma lasciare il 10%.

E’ possibile noleggiare l’auto?

Per un viaggio in Botswana è necessario l’utilizzo di un veicolo fuoristrada, in quanto le aree turistiche di maggior interesse sono difficilmente raggiungibili in quanto le strade sono sterrate e spesso in pessime condizioni, soprattutto nel periodo delle piogge. Il nolo però di questi veicoli è molto costoso anche perché molte compagnie propongono tariffe chilometriche, perciò, viste le lunghe distanze da percorrere la quota di noleggio lievita notevolmente. Per noleggiare l’auto è richiesta la patente internazionale, età minima di 21 anni (alcune compagnie chiedono almeno i 25 anni).

Com’è la rete stradale?

La rete stradale che collega le principali città è stata completata, è buona ed efficiente. Per raggiungere però le mete d’interesse turistico, spesso non vi sono strade asfaltate, pertanto è necessario l’utilizzo di un’auto fuoristrada. Inoltre alcune zone del delta dell’Okavango è possibile raggiungerle solo a bordi di piccoli aeromobili.

E’ consigliato viaggiare da soli?

Per visitare il paese per proprio conto è necessario essere degli esperti viaggiatori, saper guidare auto a trazione integrale e avere una certa esperienza di guida in tracciati sterrati, talvolta a malapena tracciati sulle cartine, con buche, corsi d’acqua, ghiaia e fango.
A seguito elenchiamo alcune curiosità, regole e informazioni da non dimenticare:
- la guida è a sinistra;
- durante la guida è sempre necessario avere con sé patente, passaporto e contratto di noleggio dell’auto;
- le cinture di sicurezza sono obbligatorie;
- nelle zone abitate il limite di velocità è di 60 Kmh, mentre è di 100/ 120 Kmh su strade asfaltate, di 80 Kmh su strade di ghiaia e di 40 Kmh in tutte le riserve e parchi nazionali;
- evitare di guidare o campeggiare nei letti dei fiumi durante la stagione delle piogge, in quanto in breve tempo si possono trasformare in impetuosi fiumi in piena;
- è altamente sconsigliato viaggiare dopo il tramonto per motivi di sicurezza e perché è possibile incontrare animali selvatici che attraversano la strada, in Botswana vi è una tale concentrazione di animali che talvolta può capitare di trovarli anche sulle superstrade, per cui si consiglia di mantenere sempre una velocità massima di 80 Kmh;
- è importante non lasciare oggetti personali in vista all’interno dell’auto e riporli sempre nel bagagliaio; chiudere sempre l’auto a chiave, anche durante la guida; non dare passaggi ad autostoppisti e persone sconosciute;
- munirsi sempre di contanti per il pagamento della benzina, in quanto la maggior parte delle stazioni di servizio non accetta carte di credito;
- è importante avere sempre delle buone scorte di carburante e di acqua, soprattutto se si pianificano itinerari molto lunghi in aree isolate.

Com’è la cucina?

Il Botswana importa quasi tutti i generi alimentari dal Sudafrica; hotels e lodge offrono carne di manzo, pollo, selvaggina, verdura, riso e piatti che ben si adattano al palato europeo.
Il piatto tradizionale della cucina locale batswana è il babele (sorgo) e il bogobe (budino preparato con il sorgo). Altre pietanze che non appaiono nelle tavole dei ristoranti e che mangiano solo i locali sono il frutto di marula, prugne selvatiche, tuberi e radici, i meloni tsama, il famoso tartufo del Kalahari, la noce mongongo e i minuscoli vermi dell’albero di mopane.

Quali sport e attività è possibile praticare ?

Ovviamente i safari in automobile o in barca sono l’attività principale; altro svago molto divertente è percorrere i canali del delta dell’Okavango in mokoro, piccole canoe ricavate da un tronco d’ebano o kigela; all’apparenza sono piccole imbarcazioni precarie, in realtà sono molto stabili e l’unico mezzo per navigare nelle basse acque del delta; dal mokoro è possibile vivere il delta da vicino, ammirare la vegetazione che cresce lungo i canali, i fiori d’acqua che in alcuni periodi sbocciano lungo i canali, e vedere ippopotami, coccodrilli e a volte antilopi e elefanti lungo le sponde.
Lungo il fiume Okavango, nel Panhandle (tratto formato dal fiume Okavango prima del delta) e lungo il fiume Chobe, si possono utilizzare barche a motore, per safari o battute di pesca.
Altra attività sono i safari a piedi accompagnati da esperti ranger oppure safari a cavallo, ovviamente solo per i più esperti cavallerizzi. Nei Magkgadikgadi Pans è possibile partecipare a delle escursioni in quadd (moto a quattro ruote).

Paesaggi e regioni

Delta dell’Okavango

La vita del delta inizia in Angola dove il fiume Cubango scende tra le montagne, entra in Namibia prendendo il nome di Kavango e qui il suo destino inizia a cambiare e la corsa verso l’Oceano Atlantico si interrompe. Ai confini tra Namibia e Botswana incontra una falda geologica larga ben 15 Km che lo costringe a serpeggiare formando l’area del Panhandle (letteralmente manico di padella), dove si allarga e le sponde si ricoprono di canneti e lagune coperte di papiri; qui è possibile alloggiare in lodge che offrono escursioni in barca a motore e uscite di pesca. L’Okavango prosegue il suo corso fino ad incontrare il deserto dove il fiume inizia ad aprirsi a ventaglio e ad essere assorbito dalle sabbie del Kalahari, creando un immenso delta formato da 15.846 Km quadrati di lagune, canali e isole.
Il delta attira elefanti, zebre, giraffe, ippopotami, coccodrilli, centinaia di specie di uccelli e moltissimi altri animali. Il periodo migliore per visitarlo è da giugno a settembre quando il clima è secco, con giornate calde e notti fresche (fredde nei mesi di giugno e luglio) e quando l’acqua del delta raggiunge i suoi massimi livelli; il resto dell’anno alcune zone sono prive d’acqua, chiamate paludi stagionali, che si asciugano parzialmente con l’inizio dell’estate.
Il delta è suddiviso in orientale ed interno; la parte orientale è la più facilmente accessibile da Maun, pertanto visitare questa zona è più economico, per chi ha poco tempo e poche disponibilità economiche è possibile partecipare a delle escursioni da uno a tre giorni in mokoro, partendo da Maun, con pernottamenti in tenda lungo il percorso. Il delta interno, ossia la regione ad ovest, a nord e a sud del Parco Moremi, è senz’altro la più selvaggia, anche se per arrivarci è necessario prendere dei piccoli aeromobili.

Riserva Moremi

La Moremi Wildlife Reserve è l’unica area del delta ufficialmente destinata alla salvaguardia del territorio, caratterizzata da habitat naturali molto diversi e contrastanti e dalla presenza di molte isole, la più grande è Chief’s Island, accessibile solo in volo o in mokoro; vi è poi la Moremi Tongue raggiungibile in fuoristrada. Gli ambienti naturali che caratterizzano questa riserva vanno da terreni aridi a boschi di mopane e acacie, da foreste fluviali a praterie e pianure alluvionali; vi sono lagune, isole, corsi d’acqua permanenti e corsi d’acqua stagionali. Per accedere alla riserva è obbligatorio alloggiare in uno dei lodge all’interno o in uno dei campeggi ufficiali (non è permesso il campeggio libero); se non si ha la prenotazione del campeggio o del lodge non è consentito l’ingresso. Il periodo migliore per visitare questo parco è tra giugno e ottobre, quando gli animali si radunano attorno alle fonti permanenti d’acqua, data la siccità; anche settembre e ottobre sono periodi buoni per avvistare gli animali ma il clima di giorno è torrido. A gennaio e febbraio a causa delle piogge può essere difficoltoso spostarsi all’interno del parco anche in auto fuoristrada. Trattandosi di una riserva statale non è consentito organizzare i safari notturni, cosa che è possibile fare nelle altre aree del delta.

Parco Nazionale del Chobe

Il parco dominato dal corso del fiume Chobe che scende dall’Angola dove si chiama Cuando, entra in Namibia e prende il nome di Kwando River, una volta raggiunto il Botswana prende il nome di Linyanti fino al ponte Ngoma da dove diventa il fiume Chobe. Tranne la pista che collega Ngoma Bridge a Kasane, tutte le altre strade non sono asfaltate ed è consigliabile percorrere i tracciati in auto fuoristrada.
Kasane è una piccola cittadina, punto di partenza per visitare il parco e centro amministrativo del ‘Chobe District’, sorge nel punto di incontro di Botswana, Namibia, Zambia e Zimbabwe e alla confluenza dei fiumi Chobe e Zambesi.

Makgadikgadi Pans

Si tratta del più grande complesso di saline al mondo, caratterizzato da infinite distese di sale, dove l’orizzonte si perde, lo spazio e il tempo si dissolvono e pare veramente di trovarsi all’interno di un mondo surreale, dove perdersi è più facile di quanto si possa immaginare e dove pertanto è necessario muoversi con tutte le attrezzature necessarie. Il caldo intenso ed infinite distese argentee creano dei miraggi, improvvisamente all’orizzonte compaiono laghi immaginari, piccole rocce sembrano diventare delle montagne, il senso dello spazio sembra non esistere più. Poi improvvisamente tra novembre e dicembre inizia a piovere, le distese vengono coperte dal verde dell’erba e arrivano branchi di zebre, antilopi, gnu, stormi di fenicotteri, pellicani, oche ed anatre.
I Makgadikgadi Pans ricoprono un’area di 12.000 Km quadrati formata dalle saline di Sowa, Nxai e Ntwetwe, che si dice fosse anticamente un lago immenso di 60.000 Km quadrati.
La parte del Sowa Pan è raggiungibile con qualsiasi auto nel periodo secco, mentre tutto il resto della regione va visitato con un veicolo a quattro ruote motrici con GPS. E’ possibile alloggiare in campeggi o in lodge, nella quota della camera dei più costosi, sono incluse anche escursioni alle saline a bordo di quadd (moto a quattro ruote).
Sono stati creati due parchi nazionali, il Makgadikgadi Pans National Park e il Nxai Pan National Park per la tutela di questo habitat.

Botswana Nord Occidentale – Colline di Tsodilo

Sono situate al confine nord occidentale e raggiungibili solo in auto fuoristrada attraverso un tragitto impegnativo oppure con dei voli privati. Si tratta di un gruppo di enormi massi solitari di quarzite che si ergono su una distesa sabbiosa, sono luogo sacro dei popoli San, secondo la loro tradizione questo fu il luogo della creazione; qui è possibile trovare più di 4000 pitture rupestri distribuite in 400 siti in un territorio di soli 9 Km quadrati, le più antiche si pensa risalgano al Paleolitico e all’Età del Ferro.
Vi sono vari itinerari da percorrere a piedi, per alcuni dei quali è però necessaria una guida locale. Nell’area vi sono alcuni campeggi ma è consentito anche il campeggio libero.

Deserto del Kalahari

L’immenso deserto del Kalahari a differenza di atri deserti quali il Sahara è un deposito di sedimenti sabbiosi coperto d’alberi e attraversato da corsi d’acqua fossilizzati e da fiumi effimeri, queste caratteristiche lo rendo unico e meraviglioso, habitat di molte specie animali.
La parte meridionale del Botswana è interamente coperta da questo deserto e per salvaguardare il suo habitat sono sorti il Central Kalahari Game Reserve e il Transfrontier Park, fra Botswana e Sudafrica.
Per coloro che hanno poco tempo a disposizione l’unico modo per raggiungere i lodge del Kalahari è con un trasferimento in aeromobile; alternativamente, per chi ha più tempo a disposizione, è necessario il noleggio di un’auto fuoristrada con GPS ed il punto di accesso al Kalahari è la cittadina di Ganzi, raggiungibile da Maun o da Windhoek su strade asfaltate.

Parchi e riserve

Tutti i parchi e le riserve naturali statali sono gestiti dal DWNP, che gestisce anche i campeggi all’interno dei parchi e stabilisce orari di ingresso e uscita dal parco. In tutti i parchi statali è vietato spostarsi in macchina dopo il tramonto e tutti coloro che sono all’interno del parco devono uscire dallo stesso tassativamente entro l’orario di chiusura, almeno che non alloggino nelle strutture al suo interno. I principali Parchi Nazionali sono:

Chobe National Park

Il Chobe National Park si suddivide in varie zone:

  • Serondela, che si estende lungo le sponde settentrionali del fiume, caratterizzata da fitte foreste e dove vi è la più elevata concentrazione di animali, l’area più facilmente accessibile.
  • Savuti, comprende le paludi di Savuti (Savuti marshes) e la depressione di Mabane (ciò che resta di un antichissimo lago), è una zona popolata da moltissime specie di animali e in particolar modo da predatori quali leoni, iene, ghepardi e da centinaia di elefanti.
  • Linyanti Marshes, le paludi del Linyanti, dove il corso del fiume si allarga in una pianura alluvionale, crando un paesaggio molto suggestivo che assomiglia a quello del delta, in realtà quest’area fa parte geograficamente dell’area del Chobe ma non è considerata dal governo parte integrante del Parco Nazionale del Chobe, questo fa si che non trattandosi di area protetta è possibile partecipare a passeggiate naturalistiche e a safari notturni, non permessi nelle aree vincolate dai regolamenti degli enti statali.
  • Nogatsaa/Tchinga, area di acque stagionali, dove non vi è l’immensa quantità di animali del Savuti o Serondela, ma dove comunque la morfologia del territorio consente la presenza di branchi di bufali ed elefanti.

Moremi Game Reserv

L’unica area del delta ufficialmente destinata alla salvaguardia del territorio, caratterizzata da habitat naturali molto diversi e contrastanti e dalla presenza di molte isole, la più grande è Chief’s Island, accessibile solo in volo o in mokoro; vi è poi la Moremi Tongue raggiungibile in fuoristrada.

Makgadikgadi Pans National Park

Si estende per circa 4900 Km quadrati ed è un’immensa distesa di praterie, savana e saline; tra novembre e maggio le saline sono coperte d’acqua ed è facile vedere enormi branchi di zebre e gnu.

Nxai Pan National Park

Parco di oltre 2.500 Km quadrati caratterizzato da un paesaggio molto suggestivo con immense distese punteggiate da acacie a forma di ombrello, tra febbraio ed aprile, durante le piogge, si popola di branchi di gnu, zebre, di antilopi e giraffe.

Central Kalahari Game Reserve

Si estende in un’area di 52.800 Km quadrati, l’area protetta più estesa del continente africano. Nella parte meridionale del parco vivono circa 800 San (boscimani) concentrati in piccoli villaggi.

Kgalagadi Transfrontier Park

Creato nel 2000 per unire il Mabuasehube-Gemsbok Park in Botswana e il Kalahari Gemsbok National Park in Sudafrica, oggi un’area di 38.000 Km quadrati dove gli animali possono muoversi in tutta libertà. Non è possibile entrare nella sezione del parco in Botswana senza prima aver prenotato il campeggio.

Fiori e fauna

Il Botswana vi sono circa 164 specie di mammiferi, 157 di rettili, 80 di pesci e 550 di uccelli; è l’ambiente ideale per centinaia di specie animali, vivono leoni, leopardi, ghepardi, iene, volpi, licaoni, manguste, sciacalli, zebre, elefanti, rinoceronti, facoceri, ippopotami, giraffe, antilopi di varie specie, orici, gnu, impala, bufali e molti altri. Vi sono anche varie specie di rettili e centinaia di specie di bellissimi e coloratissimi uccelli.

La flora è molto varia, il delta dell’Okavango è ricco di erbe palustri, papiri, canne, ninfee, palme e acacie. La vegetazione cambia totalmente nel deserto del Kalahari caratterizzato da cespugli, acacie spinose, mentre in alcune aree soprattutto nei Makgadikgadi Pans crescono i baobab. Foreste vere e proprie si trovano solo al nord, lune le sponde fiume Chobe.
Sono state catalogate in totale oltre 3000 specie di piante ed erbe, di cui circa 650 sono commestibili ed utilizzate dalle popolazioni locali

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