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dal 15 al 27 Febbraio 2019 Etiopia – Spedizione in Dancalia & chiese del Tigray

Addis Abeba - Desse - Asayta - Lago Afrera - Erta Ale - Ahmed Ela - Assabola - Gheralta - Mekellè

PIANO VOLI

TK1874 15 FEB MILANO MALPESAISTANBUL 11.00 – 15.45
TK 676 15 FEB ISTANBULADDIS ABEBA 19.35 – 00.55+1
TK 677 27 FEB ADDIS ABEBAISTANBUL 01.50 – 07.25
TK1873 27 FEB ISTANBULMILANO MALPESA 08.55 – 10.00

1° Giorno 15 Febbraio 2019
Milano Malpensa – Addis Abeba

Partenza da Milano con volo di linea riservato per Addis Abeba (via scalo internazionale).

2° Giorno 16 Febbraio 2019
Addis Abeba

Arrivo in nottata: disbrigo delle formalità doganali d’ingresso (rilascio individuale del visto turistico) e ritiro dei bagagli. Successivo incontro con gli assistenti quindi trasferimento in hotel per il pernottamento. L’indomani mattina, dopo colazione, incontro con la guida parlante italiano per la visita della capitale e delle principali attrazioni: il Museo Nazionale che conserva importanti reperti sabei e i resti fossili di Australopithecus Afarensis fra cui la celebre Lucy, un ominide vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa; il Museo Etnografico, che ospita una splendida collezione di strumenti musicali, di croci copte e le stanze dell’imperatore Hailè Selassiè; la cattedrale della Santa Trinità ed il Monte Entoto da dove si apre un panorama molto bello su tutta la città. Pranzo in corso di visita. Proseguimento della visita nel pomeriggio. In serata pernottamento in hotel.
Nexus Hotel 4 stelle o similare
Prima colazione

3° Giorno 17 Febbraio 2019
Addis Abeba – Desse

La mattina si lascia la capitale in direzione nord seguendo il percorso che dallo Shoa conduce alla regione dei Wollo. La strada – in parte asfaltata – taglia ambienti di inimmaginabile freschezza in un saliscendi che scopre improvvisi squarci di verde intenso tra boschetti di eucalipti e piccoli villaggi di campagna: un passaggio tra genti che si muovono a piedi avvolti in quei loro tipici cotoni bianchi che ne fanno delle figure quasi bibliche. Dopo un primo tratto di saliscendi la strada giunge a Debre Birhan, dove diventa ripida e lascia aperture su vasti panorami di campi, pascoli e villaggi. Si inerpica sino ai 3100 metri di quota del passo Terma bèr: superata la “Galleria Mussolini”, costruita dagli italiani nel 1937-38, si raggiungono la piana di Robit ed il villaggio di Sembete, dove
ogni domenica il suo mercato vede l’affluire di nomadi Afar che scambiano i loro prodotti tipici con le popolazioni di montagna, gli Amhara e gli Oromo. È interessante il confronto tra i costumi di queste popolazioni: alcuni degli uomini dell’altopiano indossano sopra i pantaloni il “waya”, unasorta di abito che viene spalmato di grasso per renderlo impermeabile, mentre le donne portano tuniche dalle maniche lunghe. Tra gli Afar c’è chi indossa un gonnellino di cotone bianco e un drappo di cotone che lasciano cadere sulla spalla; ancora oggi capita di incontrare donne da sposare che vanno a seno nudo, mentre quelle sposate lo coprono con un velo nero trasparente. Arrivo a Desse`, situata a 2100 metri di altitudine. Sistemazione in hotel
Golden Gate Hotel o similare
Mezza pensione + pranzo in corso di escusione

4° Giorno 18 Febbraio 2019
Desse – Bati – Asayta

Partenza in direzione della depressione della Dancalia, visitando lungo il per corso il grande mercato di Bati, luogo di incontro delle genti Wollo, Afar e Oromo che qui scambiano verdure, spezie, sale e burro: un’esplosione di colori e odori. Proseguimento per Asayta, l’antica capitale del sultanato afar di Aussa, punto di partenza delle esplorazioni nella Dancalia con la Piana del Sale, una delle più profonde depressioni terrestri che rivela, nei suoi inconsueti aspetti geologici, la storia della tumultuosa attività vulcanica e dei movimenti tellurici che forgiarono queste terre milioni di anni fa. Sistemazione in una struttura molto modesta, dove saranno messe a disposizione piccole camere singole o doppie o, in alternativa, piacevoli terrazze sulle quali sono posti i letti, tutti coperti da grandi zanzariere.
Basha amare Hotel
Pensione completa

5° Giorno 19 Febbraio 2019
Asayta – Lago Afrera

Visita della vecchia moschea e del mercato di Asayta, dove si radunano moltissimi nomadi che qui giungono per vendere sale, tessuti multicolori, ceste e stuoie per rivestire le capanne: è il primo vero incontro con i popoli della Dancalia. Partenza per il lago Afrera, situato a 112 metri sotto il livello del mare nel cuore della depressione dancala. Giungere in Dancalia è come approdare su un altro pianeta: cambiano le prospettive, le dimensioni dello spazio e del tempo. Il fascino di questa terra piatta e spoglia, arsa e senza ombra, solcata da miriadi di crepe aperte dal calore del sole, caratterizzata da straordinarie concrezioni saline che si colorano talvolta di mille striature, sta proprio qui, nella sua rigorosa simmetria, nella sua uniformità e desolazione. Sistemazione al campo nei pressi del lago salato Afrera, un tempo conosciuto come lago Giulietti.
Campeggio
Pensione completa

6° Giorno 20 Febbraio 2019
Lago Afrera – Erta Ale

Possibilità di un breve percorso a piedi nei dintorni del lago Afrera, tra le grandi saline. Partenza lungo una pista che porta nel cuore della Dancalia. In questo territorio, considerato fra i più ostili alla vita, un popolo ha comunque saputo trovare i mezzi per sopravvivere. La Dancalia è infatti la terra degli Afar, anche chiamati Dancali o Danakili, genti di pelle nera ma con i lineamenti affilati degli arabi, allevatori di cammelli o dediti ad una povera pastorizia, nomadi in perenne movimento, mercanti di sale. Fieri, orgogliosi, gelosi della propria indipendenza, vivono in accampamenti familiari formati da poche capanne, che smontano e imontano durante le loro peregrinazioni trasportandone il telaio e le stuoie a dorso di cammello. I tatuaggi e le scarificazioni
stanno ad indicare il clan e la tribù di appartenenza. Rari sono i villaggi stanziali. Proseguimento lungo una pista che si snoda tra sabbia e lava, attraversando alcuni villaggi Afar in direzione del vulcano Erta Ale – il “Monte che fuma” -, ultimo di una catena di vulcani nella parte centrale della depressione dancala. Posta su una dorsale parallela al Mar Rosso, tutta la zona è interessata da
fenomeni di vulcanesimo. Nel pomeriggio, quando il sole comincia a calare, cominceremo la salita fino alla sommità della caldera. Il dislivello è di soli 500 metri ma occorrono 3/4 ore circa su un sentiero tracciato nella lava. Il campo verrà attrezzato per la notte sulla cima del vulcano con stuoie, materassini e sacco a pelo. Al buio, solo illuminati dai vivissimi bagliori del vulcano, raggiungiamo il bordo della caldera: lo spettacolo della lava in continuo movimento e del magma che sembra affiorare dalle viscere della terra è straordinario e rappresenta uno dei momenti salienti del viaggio.
Campeggio
Pensione completa

7° Giorno 21 Febbraio 2019
Erta Ale – Ahmed Ela

Dopo un’eventuale ulteriore esplorazione della zona, iniziamo la discesa in direzione del campo base. Dopo il pranzo partenza per la Piana del Sale. La pista, una volta lasciata l’immensa distesa di lava, passa per una pianura alluvionale dove spicca una catena di vulcani, che nella stagione delle piogge si allaga lasciando spazio a pascoli verdi. Proseguimento per il villaggio di Vaideddu e la
Piana del Sale che, quasi all’estremità nord della depressione dancala, si estende fino al confine dell’Eritrea. Qui le carovane di dromedari e muli arrivano ogni giorno dall’altopiano etiopico per tornare la sera con il loro carico di sale. Sistemazione nelle capanne afar, semplici strutture in legno e paglia all’interno delle quali sono posti dei letti.
Campeggio
Pensione completa

8°/9° Giorno 22 e 23 Febbraio 2019
Ahmed Ela – Dallol – Ahmed Ela – Assabola

Al mattino presto, attraversando quello che una volta era il fondo di un mare ed ora è una pianura infinita di sale, partiamo per Dallol: qui la terra ribolle e lo scenario si presenta con formazioni di cristalli, sorgenti sulfuree, geyser in attività e coni di sale. Rientro ad Ahmed Ela e nel pomeriggio esplorazione della zona della cava del sale, dove gli Afar scavano solchi rettangolari sino a raggiungere lo strato più profondo dal quale sollevano i blocchi di sale e li riducono di dimensioni tali da poter essere trasportati con i dromedari. Proseguimento per il piccolo monte di sali di magnesio chiamato Assa Ale, il ‘ Monte rosso’, un’isola formata da alcuni spuntoni di solfato di magnesio che si ergono nel lago Assale, a 116 metri sotto il livello del mare. Il girno seguente trasferimento al villaggi di Assa Bole e proseguimento verso Mekellé.
Campeggio ad Ahmed Ela
Planet International Hotel a Mekellé
Mezza pensione + pranzo in corso di escusione

10° Giorno 24 Febbraio 2019
Assabola – Melabiday – Gheralta

Dopo la colazione partenza per Melabiday, l’ultimo villaggio Afar che sorge sul fiume Saba e crocevia delle carovane che vanno e vengono dalla Dancalia ai mercati della regione del tigray e dell’altopiano per vendere il sale. La località si raggiunge attraversone un percorso trekking lungo un canyon caratterizzato da pareti alte anche 200 metri di arenaria rossa; sosta per il pranzo all’ombra di un anfratto roccioso. Giunti a Melabiday si prosegue in auto verso Gheralta.
Gheralta Lodge o similare
Mezza pensione + pranzo in corso di escusione

11° Giorno 25 Febbraio 2019
Amba Gheralta

Prima colazione in hotel; giornata interamente dedicata alla scoperta delle più interessanti chiese rupestri dell’Amba Gheralta. Qui fra l’VIII e il XV secolo, un esercito di scavatori e architetti, artisti e scalpellini ha realizzato un reticolo di chiese aggrappate come fortezze a montagne a volte inaccessibili: 120 chiese rupestri che sono forse il segreto meglio custodito dell’Etiopia ortodossa. Le chiese sono in genere semi-monilitiche o costruite all’interno di grotte e sono decorate da preziosi affreschi che ricoprono le pareti e i soffitti intonacati di bianco. La prima chiesa venne scoperta fortuitamente a Wukro nel 1868 da una spedizione inglese, ma è solo nel 1966 che l’archeologo Tewlde Madhin pubblica un censimento che documenta l’esistenza di ben 150 chiese rupestri, di cui tre quarti ancora funzionanti. Le chiese del Tigray anche se significative e interessanti quanto quelle di Lalibela sono assolutamente meno famose e meno visitate dalla maggior parte dei viaggiatori. In mattinata lungo il percorso inizieremo a scoprire queste particolari architetture religiose visitando due chiese rupestri fra quelle più interessanti della regione. Nel pomeriggio andremo a visitare un villaggio tipico abitato dall’etnia tigrina, con le caratteristiche capanne tukul. In serata rientro al lodge per la cena ed il pernottamento.
Gheralta Lodge o similare
Mezza pensione + pranzo in corso di escusione

12° Giorno 26 Febbraio 2019
Gheralta – Mekellè – Addis Abeba

Dopo la colazione partenza in direzione Mekellè in tempo utile per l’imbarco sul volo interno diretto a Addis Abeba; sistemazione in hotel con camera in day use. In serata cena tradizionale in un ristorante tipico della città, quindi trasferimento all’aeroporto e partenza con volo di linea per l’Italia. Pernottamento a bordo.

13° Giorno 27 Febbraio 2019
Addis Abeba – Italia

Partenza poco dopo la mezzanotte con volo riservato. Arrivo in Italia la mattina, ritiro dei bagagli e termine dei servizi.

Partenze e costi

Data partenzaPrezzo per persona
15/02/2019€2250
Quota individuale di partecipazione base 8 € 2.400,00
Quota individuale di partecipazione base 10 € 2.250,00
Supplemento singola € 150,00
Tasse aeroportuali attuali € 290,00
Vedi nel dettaglio le quote di partecipazione »

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE

• Voli di linea intercontinentali da Milano Malpensa a Addis Abeba operati da Turkish Airlines in classe economica come da dettaglio voli indicato;
• Volo interno di linea operati da Ethiopian Airlines in classe economica da Mekelle a Addis Abeba;
• Pensione completa durante tutto il tour con acqua minerale in bottiglia e caffè, tranne dove diversamente specificato;
• Tour leader guida in partenza dall’Italia in esclusiva per tutta la durata del tour;
• Jeep in esclusiva 4×4 modello post 2017 con aria condizionata, autista e carburante (1 veicolo ogni 4 pax);
• Visite ed escursioni come da programma;
• Scout, militari e guide per la parte dancala;
• Tutto il materiale da campeggio;
• Cuoco per i pernottamenti previsti in tenda;
• Tenda igloo per la parte dancala;
• Land cruiser per la parte logistica e tutto il materiale da campeggio;
• Tasse d’entrata ai monumenti, musei, aree archeologiche e parchi previsiti nel programma;
• Tasse turistiche locali eventuali in Etiopia;
• Assicurazione medico-bagaglio (massimale spese mediche EUR 20.000,00);
• Documenti di viaggio, zaino e guida sul paese (una per coppia).

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE

• Tasse aeroportuali – soggette a riconferma fino alla stampa del biglietto;
• Visto ingresso Etiopia USD 50,00 valido per i cittadini italiani;
• Pasti e bevande dove non menzionati (ed in genere tutte le bevande alcoliche)
• Facchinaggio e mance;
• Tutto quanto non specificato alla quota ‘non comprende’.
• Assicurazione facoltativa contro l’annullamento.

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