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Dal 27 dicembre 2019 all' 8 gennaio 2020 Etiopia: Dancalia & Tigray

Addis Abeba – Desse – Bati – Asayta – Lago Afrera – Erta Ale – Ahmed Ela – Dallol – Ahmed Ela – Assa bole – Melabiday – Gherlata – Mekelle

OPERATIVO VOLI

TK1868 27 dicembre Milano Malpensa Istanbul 11.00 15.45
TK 676 27 dicembre Istanbul Addis Abeba 19.35 00.55+1
TK 677 08 gennaio Addis Abeba Istanbul 01.50 07.30
TK1867 08 gennaio Istanbul Milano Malpensa 08.55 10.00

1° Giorno
27 Dicembre: Italia – Istanbul – Addis Abeba

Convocazione all’aeroporto scelto 2 ore e mezza prima della partenza. Disbrigo delle formalità doganali ed imbarco con volo di linea riservato per Addis Abeba (via scalo internazionale).

2° Giorno
28 Dicembre: Addis Abeba

Arrivo in mattinata, disbrigo delle formalità doganali d’ingresso (rilascio individuale del visto turistico del costo di USD 50.00 per persona) e ritiro dei bagagli. Successivo incontro con la guida parlante italiano, trasferimento verso l’hotel riservato e check in. Giornata dedicata alla scoperta di Addis Abeba “letteralmente Nuovo Fiore”, la capitale fondata dall’imperatore Menelik II verso la fine dell’Ottocento. Scoprirete una città moderna, con centri commerciali e ampie strade ma con un gran indice di povertà. La città che contrappone l’evoluzione alla tradizione, una città movimentata, caotica e ricca di colori. Potrete visitare il noto Museo Nazionale ospita i resti fossili di Australopithecus Afarensis fra cui la celebre Lucy; il Museo Etnografico, un tempo la residenza dell’ultimo imperatore, dove sono esposti antichi strumenti musicali e munufatti, testimonianza di una grande ricchezza storica e culturale. La capitale ha importanti edifici e testimonianze religiose, di rilievo la Cattedrale di San Giorgio, fondata nel 1896 e la Cattedrale della Santa Trinità, un tempo la più grande cattedrale ortodossa in Africa. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.
Nexus international hotel o similare
Mezza pensione

3° Giorno
29 Dicembre: Addis Abeba – Desse

Sveglia all’ alba e dopo la colazione si lascia la capitale in direzione nord seguendo il percorso che conduce alla regione dei Wollo. La strada, in parte asfaltata, attraversa ambienti di inimmaginabile bellezza in un saliscendi che scopre improvvisi squarci di verde intenso tra boschetti di eucalipti e piccoli villaggi di campagna: un passaggio tra genti che si muovono a piedi avvolti in quei loro tipici cotoni bianchi. Dopo un primo tratto la strada giunge a Debre Birhan, dove diventa ripida e lascia aperture su vasti panorami di campi, pascoli e villaggi. Superata la “Galleria Mussolini”, costruita dagli italiani nel 1937-38, si raggiungono la piana di Robit ed il villaggio di Sembete, dove ogni domenica il mercato vede l’affluire di nomadi Afar che scambiano i loro prodotti tipici con le popolazioni di montagna, gli Amhara e gli Oromo. È interessante il confronto tra i costumi di queste popolazioni: alcuni degli uomini dell’altopiano indossano sopra i pantaloni il “waya”, una sorta di abito che viene spalmato di grasso per renderlo impermeabile, mentre le donne portano tuniche dalle maniche lunghe. Tra gli Afar c’è chi indossa un gonnellino di cotone bianco e un drappo di cotone che cade sulla spalla; ancora oggi capita di incontrare donne da sposare a seno nudo, mentre quelle sposate lo coprono con un velo nero trasparente. Arrivo a Desse`, situata a 2100 metri di altitudine e sistemazione in hotel.
Golden Gate Hotel o similare
Pensione completa – pranzo in corso di escursione

4° Giorno
30 Dicembre: Desse – Bati – Asayta

Dopo la colazione partenza in direzione della depressione dancaka. Lungo il tragitto è prevista una sosta al grande mercato del lunedì di Bati, un luogo di incontro delle genti Wollo, Afar e Oromo che qui scambiano verdure, spezie, sale e cereali: un’esplosione di colori e odori. Proseguimento per Asayta, l’antica capitale del sultano afar di Aussa, il punto da cui comincia l’avventura!
Il viaggio in questa regione ha inizio proprio qui con la Piana del Sale, una delle più profonde depressioni terrestri che rivela, nei suoi inconsueti aspetti geologici, la storia della tumultuosa attività vulcanica e dei movimenti tellurici che forgiarono queste terre milioni di anni fa. Sistemazione in una struttura molto modesta, dove sono messe a disposizione piccole camere singole o doppie o, in alternativa, piacevoli terrazze sulle quali sono posti i letti, tutti coperti da grandi zanzariere.
Basha Amare Hotel o Kuriftu Hotel
Pensione completa – pranzo in corso di escursione

5° Giorno
31 Dicembre: Asayta – Lago Afrera

Dopo la colazione partenza e visita della vecchia moschea e del mercato di Asayta, dove si radunano moltissimi nomadi che qui giungono per vendere sale, tessuti multicolori, ceste e stuoie per rivestire le capanne: è il primo vero incontro con i popoli della Dancalia. Partenza dopo il pranzo per il lago salato di Afrera chiamato anche Giulietti, situato a 112 metri sotto il livello del mare nel cuore della depressione dancala. Giungere in Dancalia è come approdare su un altro pianeta: cambiano le prospettive, le dimensioni dello spazio e del tempo. Il fascino di questa terra piatta e spoglia, arsa e senza ombra, solcata da miriadi di crepe aperte dal calore del sole, caratterizzata da straordinarie concrezioni saline che si colorano talvolta di mille striature, sta proprio qui, nella sua rigorosa simmetria, nella sua uniformità e desolazione. Sistemazione al campo.
Campeggio
Pensione completa

6° Giorno
01 Gennaio: Lago Afrera – Erta Ale

Dopo colazione tempo per una passeggiata tra le grandi saline. Successiva partenza lungo una pista che porta nel cuore della Dancalia. In questo territorio, considerato fra i più ostili alla vita, un popolo ha comunque saputo trovare i mezzi per sopravvivere. La Dancalia è infatti la terra degli Afar, anche chiamati Dancali o Danakili, genti di pelle nera ma con i lineamenti affilati degli arabi, abitano in piccoli villaggi formati da capanne familiari, costruite con stuoie di foglie di palma dalla volta a cupola. Praticano un nomadismo circolare, seguono infatti l’andamento delle piogge e la breve fertilità dei pascoli. Sono pastori e allevatori alle prese con l’ostilità di un clima e di un territorio estremamente duro. Sono uomini fieri, orgogliosi, gelosi della propria indipendenza, caratterizzati da tatuaggi e scarificazioni che indicano il clan e la tribù a cui appartengono.
Si prosegue lungo una pista che si snoda tra sabbia e lava, attraversando alcuni villaggi Afar in direzione del vulcano Erta Ale, il “Monte che fuma”-, ultimo di una catena di vulcani nella parte centrale della depressione dancala. Posta su una dorsale parallela al Mar Rosso, tutta la zona è interessata da fenomeni di vulcanesimo. Nel pomeriggio, quando il sole comincia a calare, comincia la salita fino alla sommità della caldera. Il dislivello è di soli 500 metri ma occorrono 3/4 ore circa su un sentiero tracciato nella lava. Il campo viene attrezzato per la notte sulla cima del vulcano con stuoie, materassini e sacco a pelo. Al buio, solo illuminati dai vivissimi bagliori del vulcano, si raggiunge il bordo della caldera: lo spettacolo della lava in continuo movimento e del magma che sembra affiorare dalle viscere della terra è straordinario e rappresenta uno dei momenti salienti del viaggio.
Campeggio
Pensione completa

7° Giorno
02 Gennaio: Erta Ale – Ahmed Ela

Sveglia all’alba quando il sole non è ancora sorto e il caldo da una piccola tregua, colazione ed un’eventuale ulteriore esplorazione della zona. Si inizia poi la discesa in direzione del campo base. Dopo il pranzo partenza per la Piana del Sale. La pista, una volta lasciata l’immensa distesa di lava, attraversa una pianura alluvionale dove spicca una catena di vulcani, che nella stagione delle piogge si allaga lasciando spazio a pascoli verdi. Proseguimento per il villaggio di Vaideddu e la Piana del Sale che, quasi all’estremità nord della depressione, si estende fino al confine dell’Eritrea. Qui le carovane di dromedari e muli, che assomigliano a lente processioni, arrivano ogni giorno dall’altopiano etiopico per tornare la sera con il loro carico di sale. Sistemazione nelle capanne afar, semplici strutture in legno e paglia all’interno delle quali sono posti dei letti.
Campeggio
Pensione completa

8°/ 9° Giorno
03/04 Gennaio: Ahmed Ela – Dallol – Ahmed Ela – Assa bole

Al mattino presto, attraversando quello che una volta era il fondo di un mare ed ora è una pianura infinita di sale, partiamo per Dallol. Il Dallol è un antico vulcano collassato che si trova ad oltre 80 m sotto il livello del mare, una meraviglia geologica unica al mondo. I piccoli geyser perennemente attivi, rilasciano sali minerali che, depositandosi, danno vita ad una distesa fatta di forme surreali e dai colori sorprendenti quai psichedelici. Un vero inferno sulla terra, per la presenza di laghetti acidi o tossici, per il caldo quasi insopportabile, per i vapori di zolfo che tolgono il respiro e per i geyser che ribollono. Una zona assolutamente invivibile, ma allo stesso tempo, a dir poco affascinante come se fosse l’ultimo paradiso sulla Terra.
Ritorno ad Ahmed Ela e nel pomeriggio esplorazione della zona della cava del sale, dove gli Afar scavano solchi rettangolari sino a raggiungere lo strato più profondo dal quale, aiutandosi con bastoni usati come leva, sollevano i blocchi di sale e li riducono di dimensioni tali da poter essere trasportati sui dromedari. Proseguimento per il piccolo monte di sali di magnesio chiamato Assa Ale, il “Monte rosso”, un’isola formata da alcuni spuntoni di solfato di magnesio che si ergono nel lago Assale, a 116 metri sotto il livello del mare. Al tramonto del secondo giorno trasferimento al villaggio di Assabole, cena e pernottamento.
Campeggio
Pensione completa

10° Giorno
05 Gennaio: Assa bole – Melabiday – Gherlata

Partenza per Melabiday “il luogo dove il miele è vicino” (distante circa 30 km), l’ultimo villaggio sulle rive del fiume Saba, crocevia delle carovane di cammelli cariche di sale. Dopo aver allesisto il campo ci si mette subito in cammino per scoprire questo paesaggio facendo un trekking nella gola del fiume Saba. Il fondo del canyon è percorso da un rivolo d’acqua profondo fino la caviglia, le sue pareti sono composte da arenaria rossa, alte fino a 200m. Sosta per il pranzo pic-nic all’ombra di un anfratto roccioso. Dopo un breve riposo proseguimento del trekking tra queste meravigliose e a tratti molto strette pareti di pietra. Arrivo a Melabiday e partenza per la città di Gheralta. Cena e pernottamento presso il lodge riservato.
Planet international hotel Mekelle
Pensione completa – pranzo in corso di escursione

11° Giorno
06 Gennaio: Amba Gheralta

Prima colazione in hotel; giornata interamente dedicata alla scoperta delle più interessanti chiese rupestri dell’Amba Gheralta. Qui fra l’VIII e il XV secolo, un esercito di scavatori e architetti, artisti e scalpellini ha realizzato un reticolo di chiese aggrappate come fortezze a montagne a volte inaccessibili: 120 chiese rupestri che sono forse il segreto meglio custodito dell’Etiopia ortodossa. Le chiese sono in genere semi-monilitiche o costruite all’interno di grotte e sono decorate da preziosi affreschi che ricoprono le pareti e i soffitti intonacati di bianco. La prima chiesa venne scoperta fortuitamente a Wukro nel 1868 da una spedizione inglese, ma è solo nel 1966 che l’archeologo Tewlde Madhin pubblica un censimento che documenta l’esistenza di ben 123 hiese rupestri, di cui tre quarti ancora funzionanti. Le chiese del Tigray anche se significative e interessanti quanto quelle di Lalibela sono assolutamente meno famose e meno visitate dalla maggior parte dei viaggiatori. In mattinata lungo il percorso si iniziano a scoprire queste particolari architetture religiose visitando due chiese rupestri fra le più interessanti. Nel pomeriggio visita ad un villaggio tipico dell’etnia tigrina, con le caratteristiche capanne tukul. In serata sistemazione al lodge riservato per la cena e il pernottamento.
Gherlata Lodge
Pensione completa – pranzo in corso di escursione

12° Giorno
07 Gennaio: Gheralta – Mekelle – volo di rientro Addis Abeba

Partenza verso Mekelle e trasferimento in aeroporto, imbarco sul volo diretto ad Addis Abeba. Arrivo e tempo libero a disposizione per gli ultimi acquisti. Sistemazione in hotel con trattamento in ‘day use’ e dopo l’ultima cena con musica danze tradizionali trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo di rientro a Istanbul.
Nexus International Hotel (day use)

13° Giorno
08 Gennaio: Addis Abeba – Italia

Partenza poco dopo la mezzanotte con volo riservato. Arrivo in Italia la mattina, ritiro dei bagagli e termine dei servizi.

Partenze e costi

Data partenzaPrezzo per persona
27/12/2019€2060

QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE
(Gruppo min 8 – max 14 partecipanti)

Partenze da altri aeroporti su richiesta.

Quota individuale di partecipazione base 8 partecipanti € 2.520,00
Quota individuale di partecipazione base 10 partecipanti € 2.390,00
Quota individuale di partecipazione base 12 partecipanti € 2.240,00
Quota individuale di partecipazione base 14 partecipanti € 2.060,00
Supplemento singola € 160,00
Tasse aeroportuali attuali € 290,00
Vedi nel dettaglio le quote di partecipazione »

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE
• Voli di linea intercontinentali da Milano Malpensa/Istanbul/Addis Abeba operati da Turkish Airlines in classe economica come da dettaglio voli indicato;
• Volo interno di linea operato da Ethiopian Airlines in classe economica da Mekelle a Addis Abeba;
• Pensione completa durante tutto il tour con acqua minerale in bottiglia e caffè, tranne dove diversamente specificato;
• Guida locale parlante italiano in esclusiva per tutta la durata del tour;
• Jeep in esclusiva 4×4 modello post 2017 con aria condizionata, autista e carburante (1 veicolo ogni 4 pax);
• Visite ed escursioni come da programma;
• Scout, militari e guide per la parte dancala;
• Tutto il materiale da campeggio;
• Cuoco per i pernottamenti previsti in tenda;
• Tenda igloo per la parte dancala;
• Land cruiser per la parte logistica e tutto il materiale da campeggio;
• Tasse d’entrata ai monumenti, musei, aree archeologiche e parchi previsiti nel programma;
• Guide locali durante le visite per la rotta storica;
• Tasse turistiche locali eventuali in Etiopia;
• Assicurazione medico-bagaglio (massimale spese mediche EUR 20.000,00);

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE
• Tasse aeroportuali – soggette a riconferma fino alla stampa del biglietto;
• Visto ingresso Etiopia USD 50,00 valido per i cittadini italiani;
• Pasti e bevande dove non menzionati (ed in genere tutte le bevande alcoliche)
• Facchinaggio;
• Mance;
• Tutto quanto non specificato alla quota ‘non comprende’.
• Assicurazione facoltativa contro l’annullamento su richiesta;

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