La nostra filosofia

ogni viaggio come se fosse
il nostro viaggio

Per noi professionalità

significa dialogo

Il nostro chiodo fisso: ogni viaggio deve essere curato, seguito, pensato come se fosse il NOSTRO viaggio! Spesso un viaggio in Africa è un’esperienza sognata, progettata, attesa…e la realtà vogliamo che sia migliore delle aspettative.

Per noi professionalità significa dialogo, allacciare un rapporto personale con i nostri viaggiatori, capire cosa amano, cosa desiderano.
Ci sentiamo per la prima volta per parlare di una meta, piano piano nasce un progetto di viaggio che viene costruito insieme, che si trasforma in realtà e sogno e che continua con l’entusiasmo del rientro, con una ricchezza personale che ci si porta a casa.
Leghiamo amicizie e conoscenze che spesso continuano e approdano a nuovi viaggi e nuove avventure. Il fatto che la maggior parte dei nostri attuali clienti abbia già viaggiato con noi è per noi fonte di orgoglio e soddisfazione.

Questa fiducia riusciamo ad allacciarla perché sappiamo di cosa parliamo, visitiamo personalmente le destinazioni, conosciamo i lodge, le guide, i mezzi; non siamo affiliati e legati a nessuna catena o compagnia aera, siamo felicemente indipendenti e possiamo offrire un ampio ventaglio di scelte e combinazioni.

Noi sosteniamo

I nostri partner attentamente selezionati in tutte le nostre destinazioni supportano viaggi sostenibili e lavorano attivamente per migliorare le comunità in cui operano - questo include, per citare solo alcuni esempi, il sostegno alle micro-economie, il supporto ad alcune comunità tribali, affinchè le tradizioni non vengano perse ma mantenute vive attraverso un turismo attento.

Man mano che ognuno di noi diventa sempre più attento all'impatto delle proprie azioni nel pianeta, è importante che anche nel nostro caso vi sia un senso di responsabilità e attenzione nei confronti di determinate situazioni.

Ecco alcuni progetti che cerchiamo di sostenere portando i nostri viaggiatori a visitarli di persona; piccoli momenti che rendono il viaggio più intenso e che aiutano piccole realtà a far sentire la propria voce.

THE SCHOOL OF ST JUDE ARUSHA

Questo progetto nasce con lo scopo di educare ragazzi brillanti ma poveri che provengono dalle aree disagiate nei dintorni di Arusha, creando un luogo che possa valorizzarli e dare loro una buona istruzione, facendoli diventare degli adulti che possano spiccare moralmente e intellettualmente e affermarsi nel proprio paese.

Molti degli studenti provengono da famiglie estremamente povere il cui reddito è inferiore a $1.25 al giorno; questi ragazzi sono l’esempio vivente di quali incredibili risultati le persone possano raggiungere se solo viene data loro l’opportunità di ricevere una buona educazione.

Dal 2002 ogni anno sono stati aggiunti 150 studenti alla scuola ed oggi ad oltre 2.400 studenti è stata garantita un’ottima istruzione gratuitamente. Oltre alla visita al college è possibile prendere parte alla ‘home visit’, che consiste nell’andare a trovare la famiglia di uno degli studenti portando loro un pacco con dei beni di prima necessità. Un’unica opportunità per vedere da dove provengono i ragazzi e per rendersi conto dell’importanza di questo progetto, nato dall’amore di Gemma Sisia, una donna di origine australiana, per questo paese.

ALBINO PEACEMAKERS

Albinos Peacemakers è un progetto iniziato trent’anni fa da Suor Martha, albina essa stessa, la quale porta avanti attività di formazione professionale per donne albine e di educazione delle comunità locali sul tema dell’albinismo.

Questo è necessario perchè la maggioranza della popolazione tanzaniana lega l’albinismo a credenze superstiziose che mettono ad alto rischio la vita degli albini.
Si pensa infatti che le persone albine portino sfortuna, siano creature del diavolo o che abbiano poteri soprannaturali. Negli ultimi anni gli stregoni hanno diffuso il nuovo mito che le parti del corpo degli albini possono rendere una persona molto ricca, e per questo la loro incolumità è spesso minata.

Tanti bambini albini vengono rifiutati o uccisi alla nascita e, nel caso sopravvivano, non sono ben accetti nelle scuole. A questi problemi si aggiunge il fatto che queste persone devono affrontare quotidianamente l’esposizione solare che porta molti di loro ad ammalarsi di tumore alla pella. Per aiutare le donne locali affette da albinismo e madri di bambini albini a diventare autosufficienti, Albino Peacemakers ha iniziato a fornire corsi di cucito.
Partner internazionali forniscono lo spazio di formazione e lavoro e hanno donato loro le prime quattro macchine da cucire. E’ molto interessante visitare il centro, qui si possono acquistare dei souvenir fatti con il cuore con l’utilizzo di meravigliosi e coloratissimi tessuti africani.

FARAJA YOUNG WOMEN DEVELOPMENT ORGANIZATION

Faraja Young Women Development Organization è un progetto fondato nel 2006 da Mama Siara in collaborazione con il comune di Arusha.
All’interno del centro vengono accolte e assistite giovani ragazze madri vittime di violenze e di emarginazione sociale che non hanno, a causa dei soprusi subiti e/o dell’abbandono familiare, nessuna opportunità di proseguire gli studi e apprendere un mestiere.

L’obiettivo del progetto è quello di formare queste giovani donne in diversi campi professionali per offrire loro l’opportunità di un impiego e quindi la possibilità di crescere in modo sereno e responsabile anche i loro figli. Le ragazze vivono con i propri piccoli all’interno del centro fino a quando sono in grado di imparare un mestiere e di poter provvedere a loro stesse e alla famiglia.

Durante il giorno ai bimbi è garantita assistenza mentre le madri studiano e prendono parte a lezioni di cucito, di cucina e di altre attività manuali che permettano loro di apprendere un mestiere. Per noi è una grande gioia poter condividere con voi l’esperienza di una visita al centro proponendo una cena tipica africana preparata con amore dalle ragazze del centro che sono diventate delle bravissime cuoche!
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