Viaggiare nello Zimbabwe

Lo Zimbabwe ha una superficie di 390.759 kmq, confina ad est con il Mozambico, ad ovest con il Botswana, a sud con il Sudafrica, confine delimitato dal fiume Limpopo, e a nord con lo Zambia, confine delimitato dal fiume Zambesi. Il paese si sviluppa su di un altipiano, l’altitudine media del paese è di circa 900 metri sul livello del mare, tranne per alcune zone, quali la valle dello Zambesi e quella del Limpopo nelle quali troviamo una zona di bassopiano. Gran parte del paese è ricoperto da savane boschive, caratterizzate dall’abbondante presenza di acacie, alberi di mopane, teak e baobab, questi ultimi in particolare in corrispondenza dei grandi fiumi. Il paese è ricco di parchi, riserve naturali e anche siti di interesse storico, tutto ciò lo rende una destinazione tra le più variegate ed interessanti dell’Africa Australe.

Domande e risposte frequenti

Quali compagnie aeree volano in Zimbabwe?

Harare, la capitale dello Zimbabwe, è raggiungibile con Ethiopian Airlines via Addis Abeba, con Emirates via Dubai e da Johannesburg con voli giornalieri South African Airways.
Un altro importante aeroporto dello Zimbabwe è quello di Victoria Falls, raggiungibile da Johannesburg con voli South African Airways e British Airways-Comair; questo aeroporto è situato in prossimità delle Cascate Victoria.
Anche Bulawayo è raggiungibile da Johannesburg tramite South African Airways che opera un volo giornaliero.
Lo Zimbabwe non ha una compagnia aerea di bandiera e tutte le rotte interne avvengono con compagnie private.

Quali documenti è necessario avere?

E’ necessario il passaporto con validità di sei mesi; il visto d’ingresso si paga direttamente in loco (ca USD 30,00). Coloro che sono in transito devono obbligatoriamente pagare il visto. Per ottenere un visto ad entrata doppia, che consente dunque di entrare, uscire e rientrare nel paese (utile per un turista interessato a vedere le Cascate Vittoria sia dal lato Zimbabwe che Zambia), il costo è pari ad USD 45,00. Consigliamo ai cittadini non in possesso di passaporto italiano di verificare i documenti tramite le autorità competenti.

Quali sono le norme sanitarie da seguire?

Non è obbligatoria nessuna vaccinazione, ma è consigliata la profilassi antimalarica, in particolare per i turisti interessati a visitare i parchi nazionali, la scarpata dello Zambesi ed il Lake Kariba. Consigliamo comunque di consultare l’ufficio di igiene e sanità pubblica dell’ASL locale prima della partenza, per una consulenza più sicura e dettagliata.

Che tipo di valuta è utilizzata?

Il dollaro americano è la valuta al momento in uso in tutto il paese (il dollaro dello Zimbabwe è ancora la valuta ufficiale ma il suo uso è stato bloccato dall’aprile 2009), tuttavia viene accettato anche il Rand Sudafricano ed a Bulawayo la Pula del Botswana.
La Carta di credito Visa è accettata in alcuni grandi alberghi e supermercati, tuttavia i frequenti blackout e la scarsa qualità della connessione telefonica rendono spesso difficoltosi i pagamenti. Si consiglia, dunque di premunirsi di una buona quantità di denaro contante.

Qual è il periodo migliore per visitare questo paese?

Gode di un clima buono quasi tutto l’anno; pur trovandosi ai tropici l’altitudine dell’altopiano crea un microclima gradevole; l’inverno, che va circa da maggio a settembre, è caratterizzato da giorante calde e soleggiate e da notti fresche, le temperature scendono notevolmente nelle ore notturne fino ad arrivare anche a 0°
solo alle quote più elevate. questo è il periodo migliore per effettuare fot-safari, poiché la siccità spinge gli animali a recarsi presso le pozze e corsi d’acqua “perenni” e la vegetazione è meno rigogliosa, dunque gli avvistamenti sono più facili e frequenti.
L’estate, da ottobre ad aprile, ha un clima più umido, le temperature superano i 30°C e spesso vi sono abbondandi piogge pomeridiane, concentrate soprattutto nel basso ‘veld’ settentrionale, la zona che incorpora la Valle del fiume Zambesi, le Cascate Victoria, il Lago Kariba e lo Zambesi Escarpment, area caratterizzata da alti rilievi e ricoperta da una fitta vegetazione.

Che lingua si parla?

Lo Zimbabwe ha tre lingue nazionali, l’inglese, lo shona ed lo ndebele. Questi ultimi sono gli idiomi parlati dai due principali gruppi etnici del paese. Lo shona è diffuso in tutto il nord-est del paese, mentre lo ndebele nel sud ovest. In queste aree le rispettive etnie sono predominanti.

C’è il fuso orario?

Lo Zimbabwe è un’ora in avanti quando in Italia vige l’ora solare; durante il periodo dell’ora legale non vi è nessuna differenza.

Quali sono i prefissi telefonici da utilizzare per telefonare?

Dallo Zimbabwe all’Italia: 0039
Dall’Italia allo Zimbabwe: 00263

Come funzionano le telecomunicazioni?

La rete telefonica è piuttosto limitata, pertanto i telefoni GSM funzionano solo in aree ristrette, in genere in prossimità delle città. Nelle aree urbane vi sono telefoni pubblici da dove poter effettuare telefonate internazionali.

Che tipo di voltaggio elettrico è utilizzato?

La corrente elettrica è erogata a 220/240 Volt e le spine utilizzare sono quelle di tipo inglese a tre poli rettangolari. In molte zone del Paese, anche turistiche, non vi è energia elettrica.

E’ consuetudine lasciare mance?

Le mance non sono obbligatorie nel paese, tuttavia si consiglia di lasciare una mancia di circa USD 10,00 alle guide professioniste e USD 5,00 alle guide apprendiste. Nei lodge solitamente si trova una cassetta/busta dove lasciare le mance che poi vengono distribuite a tutto lo staff.

E’ possibile noleggiare l’auto?

Oggi è possibile noleggiare un’auto presso gli aeroporti di Harare, Victoria Falls e a Bulawayo o tramite agenzie turistiche locali. Per noleggiare un’auto a noleggio bisogna essere in possesso della patente internazionale, la guida, inoltre è a sinistra come per la maggior parte dei paesi anglofoni.
Si consiglia comunque di muoversi con un auto con autista/ guida.

Com’è la rete stradale?

Le strade principali sono asfaltate ed in buono stato, come del resto anche la maggior parte delle piste, tranne alcune, come quella che va da Binga a Kariba, che è affrontabile solo da persone esperte e con buoni veicoli 4×4.

E’ consigliato viaggiare da soli?

La rete stradale buona consente di muoversi con facilità nel paese, consigliamo comunque un viaggio in self drive solo a coloro che hanno già maturato esperienza di questo tipo di viaggio in Africa.

Com’è la cucina?

In Zimbabwe tutti i lodge offrono una buona cucina internazionale accompagnata da piatti della cucina tradizionale, la carne in particolare è ottima e non ci sono restrizioni nel consumare frutta e verdura sia locali che principalmente di origine europea. Anche il pesce è apprezzabile, in particolar modo quello proveniente dai torrenti dello Nyanga e dal Lake Kariba. Tra i piatti tipici possiamo citare lo Nhedzi, una zuppa di funghi molto saporita, e lo Nyama ne Sadza, un porridge di mais accompagnato da uno spezzatino di carne, da mangiare con le mani.

Quali sport e attività è possibile praticare?

Lo Zimbabwe è un paradiso per gli amanti dei safari accompagnati da esperti ranger, un modo per vivere da vicino la spettacolare fauna africana e per vivere l’emozione di incontrare gli animali che popolano la savana; queste attività sono sempre incluse se si alloggia in lodge di buon livello o se si prende parte a spedizioni organizzate. Altre interessanti attività sono il rafting, che si può praticare lungo i fiumi, la canoa; vi sono dei bellissimi itinerari di tre/ quattro giorni lungo il fiume Zambesi: di giorno ci si sposta lungo le acque tranquille del fiume, circondati dalla lussureggiante vegetazione che lo circonda e ammirando da vicino gli animali che si abbeverano lungo le sue rive, di sera ci si ferma per allestire l’accampamento lungo il fiume.
Nell’area di Victoria Falls è possibile inoltre praticare il bungee jumping, partecipare ad escursioni in elicottero per vedere dall’alto le cascate, escursioni a dorso di elefante e crociere lungo il fiume Zambesi.
Lo Zimbabwe è un paradiso anche per gli amanti dell’equitazione; in particolare si possono effettuare delle bellissime cavalcate a Victoria Falls, Harare, a Clermont e a Vumba, dove si trova lo spettacolare percorso di Leopard Rock. Il paese è l’ideale anche per gli amanti della pesca, lungo lo Zambesi e nel Lake Kariba si può pescare il famoso Tiger Fish e nella regione del Nyanga si può praticare la pensca alla mosca. Per gli amanti della vela, invece, il Lake Kariba è il luogo adatto per praticare questo sport.

Parchi e Riserve

Hwange National Park

Il parco più grande dello Zimbabwe, dichiarato parco nazionale nel 1929, nasce sui sedimenti sabbiosi del deserto del Kalahari, che si trova ai confini con il parco. Questa regione fu originariamente popolata dai San Bushmen (boscimani), gli unici in grado di sopravvivere in quest’area, poiché le altre popolazioni bantu la giudicavano troppo ostile e secca per viverci. Nel parco, che ha un’estensione di 14.650 kmq, c’è la più grande concentrazione faunistica dello stato: gli elefanti sono numerosi in ogni angolo del parco, vi sono poi molti leoni, iene maculate e iene brune, bufali, licaoni, rinoceronti, ghepardi, antilopi roane, orici e molti altre specie. Pur essendo uno dei parchi più visitati del paese, la sua estensione e la fitta rete di piste sono tali da far sì che si abbia l’impressione di essere tra i pochi privilegiati presenti in questo territorio spettacolare.

Matusadona National Park & Lake Kariba

Matusadona National Park dichiarato zona protetta solo nel 1958 diventa parco nel 1972, la sua nascita è principalmente dovuta all’operazione “Arca di Noè”, con la quale vennero messi in salvo circa 5.000 animali a seguito dell’apertura della diga di Kariba, il cui bacino avrebbe sommerso il loro habitat naturale. Il parco si estende tra il Synathi River ad est e l’Ume River ad ovest; la parte più visitata è quella della Valley Floor, a sud delle Matusadona Hills, dove si trova la più grande concentrazione di animali. Al suo interno si possono contare circa 300 leoni, 400 rinoceronti neri, numerosi leopardi, bufali, impala e tanti altri mammiferi.
Lake Kariba è una lago artificiale, nato dalla costruzione dell’omonima diga lungo il fiume Zambesi, questa è la seconda d’Africa dopo quella di Assuan nel fiume Nilo. Oltre ad aver permesso l’eliminazione delle centrali termoelettriche della zona, riducendo così l’inquinamento, il lago è diventato fonte di vita per numerose specie animali quali coccodrilli ed ippopotami e per tantissimi uccelli.

Mana Pools National Park

Il Parco Nazionale di Mana Pools, fondato nel 1963 e dichiarato partrimonio mondiale dell’UNESCO, prende il nome da una serie di piscine naturali che il fiume Mana, prima di gettarsi nello Zambesi, crea nell’area. Il parco si estende sulla sponda merdionale del fiume Zambesi, il quale con il suo lento spostamento verso nord, ha formato un ecosistema particolare caratterizzato da una serie di pozze, alcune permanenti ed alcune stagionali, che attirano una grande quantità di animali tra cui numerosi elefanti, bufali, coccodrilli del Nilo e predatori quali leoni, leopardi e ghepardi. Questa vallata ospita un alternarsi di savana boscosa e ampie pianure nelle quali sovente si possono ammirare i predatori a caccia.
Il parco è aperto durante il periodo invernale (la nostra estate), durante la stagione delle piogge è difficilmente accessibile e per lunghi tratti impraticabile a causa delle esondazioni dello Zambesi.

Matopos Hills National Park

Quest’area, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è caratterizzata da colline sulle quali svettano enormi massi di granito tondeggianti, scolpiti e levigati dalla millenaria forza della natura; si tratta di totem naturali di estrema bellezza e suggestione, sono chiamate anche ‘balancing rock’ perché sembra riescano a mantenersi miracolosamente in equilibrio. Si tratta da sempre di un luogo sacro alle popolazioni locali, non è quindi sorprendente sentire aleggiare nei dintorni un’atmosfera di mistero e magia. Quest’area fu popolata da tempi remoti da popoli boscimani, che hanno lasciato preziose testimonianze attraverso pitture rupestri visibili nelle pareti rocciose e nelle grotte. Tra i punti di osservazione più belli si può citare ‘The World’s View’ (La vista sul Mondo), una particolare formazione rocciosa situata in una posizione panoramica unica, caratterizzata da enormi massi sferici di granito, tra i quali è conservata la tomba di Cecil John Rhodes; lo stesso dopo aver scoperto questo luogo mistico e di assoluto fascino chiese di esservi seppellito alla sua morte.

Great Zimbabwe National Monument

Great Zimbabwe National Monument è il complesso megalitico più vasto dell’Africa Subsahariana, Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1986, simbolo di una delle più grandi civiltà precoloniali dell’Africa Meridionale vissute tra l’11° e il 15° secolo. Fu scoperto dai portoghesi nel ‘500 e per decenni vennero attribuite alle sue origini svariate paternità; solo agli inizi del ‘900 due ricercatori Britannici riuscirono a fare chiarezza; si tratterebbe infatti, della massima espressione architettonica di una ricca civiltà Shona dedita al commercio che, durante il Medioevo, deteneva il controllo degli scambi di tutta l’Africa Australe che si affaccia sull’Oceano Indiano. Il sito si sviluppa in un’area di circa 80 ettari ed è formato da tre gruppi di costruzioni: il complesso della collina, il complesso della valle ed il grande recinto. Il primo è un insieme di cinte murarie, anche se probabilemente si trattava della residenza dei regnanti dell’epoca. Il secondo è il complesso più recente, aggiunto solo nel 15° secolo. Il grande recinto cosiste in una cinta muraria eretta circa nel 14°sec. a protezione della città, che al suo interno ospitava circa 20.000 abitanti. Il declino di questa cività iniziò all’incirca alla fine del 15° secolo quando fu gradualmente abbandonata dai suoi abitanti.

Gonarezhou National Park

Si trova nella parte meridionale del paese e fa parte dell’immenso Great Limpopo Transfrontier Park,
uno dei famosi ‘peace parks’, sorti con lo scopo di superare i confini geografici e creare delle ampie aree protette senza barriere tra i parchi situati ai confini di vari paesi. Questo parco è l’area protetta più grande al mondo con un’estensione di circa 100.000 kmq ed incorpora i parchi al confine tra Mozambico, Zimbabwe e Sudafrica; il progetto però non è ancora finito, ci vorrà del tempo perché tutte le recinzioni vengano completamente tolte e vi sia una totale libertà di movimento degli animali da un paese all’altro.
Il Parco Gonarezhou rimane uno dei più inesplorati dello Zimbabwe vista la posizione isolata rispetto agli altri parchi del paese; questo però lo rende ancora più unico e selvaggio; la vegetazione è caratterizzata essenzialmente da ampie savane con boscaglia e cespugli bassi, punteggiate da grandi baobab e da formazioni rocciose color ocra. Lungo le sponde dei fiumi Runde, Mwenezi e Save la vegetazione diventa più fitta, molto simile a quella che si trova lungo la valle dello Zambesi. Nel parco vivono numerosi branchi di elefanti e il famoso ghepardo reale che si differenzia da quello comune per avere delle macchie e striature più marcate.

Trova il viaggio dei tuoi sogni

I campi del seguente modulo contrassegnati da (*) sono obbligatori.

Attenzione

Occorre compilare correttamente tutti i campi evidenziati

Completa il form

Messaggio inviato

Grazie per la richiesta inviata, ti risponderemo quanto prima. Mokoro Tours

Ok

Diventa Fan di Mokoro

19.000+ Fan!!! Ricevi anche tu le promozioni su viaggi Adventure e last minute, e leggi i nostri diari di viaggio nelle terre selvagge d'Africa!