Scopri la Namibia: il più antico deserto del mondo

La storia della Namibia è anche la storia del Sudafrica, essendo stata per anni parte integrante del Sudafrica. La Namibia rimase isolata per molto tempo a causa della sua costa e dell’entroterra, aridi ed ostili; solo verso il 1800 alcuni commercianti provenienti dal Sudafrica ed alcuni missionari tedeschi raggiunsero il suo interno. Nel 1883 il tedesco Adolf Luederitz diede il via al processo di colonizzazione tedesco acquistando da un capo tribù Nama alcuni territori e chiedendo aiuto e protezione al governo di Bismark. Nel 1884 la conferenza di Berlino ufficializzò l’annessione da parte della Germania dell’intero paese che divenne un protettorato tedesco e venne denominato Africa del Sud Ovest.
Questo protettorato visse fino al 1919 quando la Germania, sconfitta dalla prima guerra mondiale, fu costretta a rinunciare a tutti i suoi possedimenti. La Namibia passò sotto il controllo sudafricano, allora colonia britannica, trasformando il mandato in una seconda colonizzazione e trasformando la Namibia in una provincia dell’Unione Sudafricana. Solo nel 1989 con la risoluzione 435 dell’ONU che intervenne nei conflitti che caratterizzarono il periodo dell’apartheid, in Namibia si svolsero le prime elezioni (sotto il controllo delle Nazioni Unite) che portarono all’indipendenza il 21 marzo 1990.

I principali gruppi etnici della Namibia sono gli Ovambo, il gruppo più importante e numeroso del paese, gli Herero, i Damara, i Nama, i Boscimani, gli Himba, i Kavango, i Caprivians, dall’unione di coppie di razze diverse nacquero i ‘coloured’ ossia persone di sangue misto. In Namibia vive anche una popolazione di circa 100.000 bianchi, tra cui molti di origine europea, ma la maggior parte di essi sono gli ‘afrikaaners’ che gradualmente dal Sudafrica si sono stabiliti in Namibia. Esiste poi una grande comunità di tedeschi che discendono dai colonizzatori dell’800, un discreto numero di portoghesi e circa 270 italiani.

La Namibia è celebre per i contrasti del suo paesaggio. Si dice che il Deserto Namib, unico nella sua desolazione, con le sue alte dune e la sensazione di immenso spazio aperto, sia il più antico deserto del mondo. L’altopiano centrale, dalle savane cosparse di rovi e dagli aspri monti che si innalzano bruscamente dalle pianure, termina a sud nel maestoso Fish River Canyon. Nel nord del paese, i paesaggi variano dalla densa macchia e aperte pianure della Piana di Etosha, alla savana boscosa e alla vegetazione lussureggiante del Caprivi. Testimoni dell’antichità del paese sono le impronte di dinosauro conservate nella pietra arenaria e la presenza di arte rupestre di epoca preistorica, alcuni dipinti rupestri risalgono a oltre 27.000 anni fa!

Domande e risposte frequenti

Quali compagnie aeree volano in Namibia?

E’ possibile raggiungere Windhoek, la capitale della Namibia, con voli Air Namibia diretti da Francoforte, raggiungibile dagli aeroporti di Milano e Roma. Vi sono inoltre voli South African Airways dai maggiori aeroporti italiani (via scalo europeo e Johannesburg) e voli Lufthansa dai maggiori aeroporti italiani (via Francoforte e Johannesburg).

Quali documenti è necessario avere?

E’ necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi calcolata dalla data di ritorno del viaggio. I bambini devono esibire un passaporto con fotografia. Consigliamo ai cittadini non in possesso di passaporto italiano di verificare i documenti necessari tramite le autorità competenti.

Quali sono le norme sanitarie da seguire?

Non è obbligatoria nessuna vaccinazione per i cittadini provenienti dall’Unione Europea.
La profilassi antimalarica è consigliata a chi intende visitare le regioni settentrionali del paese, incluso l’Etosha National Park, nel periodo delle piogge da novembre a marzo.
Negli altri periodo dell’anno il clima è più mite, con mattinate e serate molto fresche, pertanto il pericolo di essere punti da zanzare portatrici di malaria è ridotto.
Consigliamo comunque di consultare l’ufficio d’igiene e sanità pubblica dell’ASL locale prima della partenza, per una consulenza più sicura e dettagliata.

Che tipo di valuta è utilizzata?

La valuta locale è il Dollaro Namibiano (N$), poiché al momento è reperibile presso poche banche europee è possibile acquistare anche il Rand Sudafricano (ZAR). Questa valuta è riconosciuta anche in Namibia ed ha lo stesso valore del Dollaro Namibiano.
Il rapporto di cambio tra Rand/ Dollaro Namibiano ed Euro è indicativamente il seguente:
1 N$ = 0,85 €
1 € = 12 N$
L’oscillazione del cambio Dollaro Namibiano/Rand ed Euro è altalenante e talvolta considerevole.
Ci si può recare in Namibia con euro e cambiarli in valuta locale presso gli uffici di cambio in aeroporto, oppure presso gli sportelli delle principali banche nelle città.
Le carte di credito sono accettate negli hotels/ lodge e ristoranti di categoria elevata e nei negozi più grandi. Sono raramente accettate presso le stazioni di servizio, pertanto è sempre necessario avere soldi contanti per il pagamento della benzina.

Qual è il periodo migliore per visitare questo paese?

La Namibia gode di un clima caldo in ogni periodo dell’anno ed è una destinazione piacevole da visitare 365 giorni all’anno. Da tener presente che nel periodo dell’estate australe (nostro inverno) il clima è più caldo e umido, le temperature oscillano tra i 18° e i 35° C e nel nord del paese vi sono delle sporadiche precipitazioni. Nell’inverno australe il clima è più mite e più secco, con temperature che oscillano tra i 0° e i 25° C, con una forte escursione termica tra il giorno e la notte.

Che lingua si parla?

Dal 1990 l’inglese è la lingua ufficiale. L’80% della popolazione parla Oshi Wambo, Otji Herero o altre lingue africane. Si parlano anche Afrikaans e tedesco.

C’è il fuso orario?

La Namibia è un’ora avanti rispetto all’Italia durante il periodo estivo e un’ora indietro durante il periodo invernale. In Namibia l’orologio viene spostato durante la notte del primo sabato di aprile e del primo sabato di settembre.

Quali sono i prefissi telefonici da utilizzare per telefonare?

Dalla Namibia all’Italia 0039
Dall’Italia alla Namibia 00264
Quando si chiama un numero namibiano dall’Italia è necessario omettere lo zero del prefisso della località, mentre è necessario digitarlo se chiama dall’interno della Namibia.

Come funzionano le telecomunicazioni?

La Telecom Namibia ha una vasta rete di telefoni pubblici presenti in tutte le città e luoghi di interesse turistico, alcuni accettano monete ed altri carte telefoniche, che si possono acquistare presso quasi tutti gli esercizi commerciali. Consigliamo di telefonare dalle cabine telefoniche in quanto per le chiamate dalla stanze d’albergo è applicato un supplemento, spesso considerevole. I cellulari italiani GSM funzionano nei centri più importanti; alternativamente consigliamo l’acquisto di una Sim Card namibiana presso uno degli uffici di telefonia mobile MTC; si potranno ricevere chiamate dall’Italia al numero telefonico namibiano gratuitamente e chiamare l’Italia risparmiando notevolmente. Altra soluzione vantaggiosa è richiedere il noleggio del cellulare alla compagnia di noleggio dell’auto al momento della prenotazione dall’Italia: quasi sempre è incluso gratuitamente nell’offerta.

Che tipo di voltaggio elettrico è utilizzato?

La corrente elettrica è erogata a 220/240 Volt e 50 Hertz. Per utilizzare rasoi, asciugacapelli ed altri apparecchi elettrici è necessario acquistare un adattatore (presa a tre poli rotondi), facilmente reperibile in loco e spesso a disposizione presso le reception dei maggiori hotel.

E’ consuetudine lasciare mance?

La mancia ai ristoranti e taxisti è del 10% perché non è mai inclusa nel conto. Per il servizio di facchinaggio è norma lasciare 5 dollari namibiani a collo; per quanto riguarda invece guide, rangers e trackers, si considera una mancia di circa 50 dollari namibiani per persona al giorno; senza dimenticare che comunque le offerte vanno fatte anche in base alla soddisfazione incontrata nel servizio prestato.

E’ possibile noleggiare l’auto?

In tutti gli aeroporti e nelle maggiori città è possibile trovare gli uffici delle maggiori società di autonoleggio quali Avis, Europcar, Hertz etc.
L’età minima richiesta per il noleggio va controllata con ogni singola compagnia; è comunque necessario essere in possesso di carta di credito. E’ NECESSARIA la PATENTE INTERNAZIONALE di guida.

Com’è la rete stradale?

La rete stradale è ottima anche per quel che riguarda le piste non asfaltate, che sono la maggior parte, tutte ben segnalate e ben mantenute in pietrisco e terra battuta. Le strade sterrate meno agibili e che richiedono l’utilizzo di un’auto fuoristrada sono nel nord del paese, nelle zone più inesplorate del Kaokoland e in alcune aree meridionali.

E’ consigliato viaggiare da soli?

Un itinerario ben pianificato, una buona mappa e una certa dose di prudenza e buon senso, consentiranno di visitare il paese anche senza l’ausilio di una guida; prese le debite accortezze e precauzioni, un’esperienza in self drive può diventare unica e irripetibile.
A seguito elenchiamo alcune curiosità, regole e informazioni da non dimenticare:
* la guida è a sinistra;
* durante la guida è sempre necessario avere con sé patente, passaporto e contratto di noleggio dell’auto;
* le cinture di sicurezza sono obbligatorie;
* nelle zone abitate il limite di velocità è di 60 Kmh, mentre è di 100/ 120 Kmh nelle aree non abitate, all’interno dei parchi nazionali vi sono dei limiti di velocità e delle regole da rispettare per il rispetto dell’ambiente e delle fauna;
* nelle strade sterrate si consiglia comunque una velocità non superiore agli 80 Kmh;
* evitare di guidare o campeggiare nei letti dei fiumi durante la stagione delle piogge, in quanto in breve tempo si possono trasformare in impetuosi fiumi in piena;
* è altamente sconsigliato viaggiare dopo il tramonto per motivi di sicurezza e perché è possibile incontrare animali selvatici che attraversano la strada;
* è importante non lasciare oggetti personali in vista all’interno dell’auto e riporli sempre nel bagagliaio; chiudere sempre l’auto a chiave, anche durante la guida; non dare passaggi ad autostoppisti e persone sconosciute;
* munirsi sempre di contanti per il pagamento della benzina, in quanto la maggior parte delle stazioni di servizio non accetta carte di credito.

Com’è la cucina?

La Namibia non è solo un paese dai panorami spettacolari, è anche la destinazione giusta per chi ama mangiare bene e soprattutto mangiare cibi sani e genuini.
Per gli amanti del pesce e dei crostacei la scelta è eccezionale: le ostriche della zona di Luederitz sono eccellenti, paragonabili a quelle francesi; anche le aragostine grigliate, il merluzzo e il pescato fresco dell’Atlantico sono ottimi.
Grazie a pascoli naturali la carne è buonissima, si va dal manzo tenerissimo all’agnello ed inoltre vi è una grande scelta di cacciagione: gazzelle, kudu, orice, grigliati o stufati. Anche lo struzzo è da assaggiare perché offre una carne gustosa e magra. Le carni vengono accompagnate con una polenta particolare cotta con pomodoro e carne oppure con patate, insalata o fagioli. Nei lodge e nelle guest house e spesso anche nei ristoranti delle fattorie le verdure provengono dall’orto ed il pane è fatto in casa.
Prelibatezze uniche in Namibia sono gli asparagi verdi coltivati a Swakopmund, i grandi funghi Omajava che crescono sui nidi di termiti dopo le piogge e i tartufi del deserto del Kalahari, dal sapore di nocciola.
Ottimi i vini sudafricani disponibili ovunque in Namibia.

Quali sport e attività è possibile praticare ?

Per chi ama passeggiate e percorsi trekking un po’ più impegnativi vi è l’imbarazzo della scelta: uno degli itinerari più interessanti si sviluppa attraverso il Fish River Canyon ed è percorribile in quattro o cinque giorni: lungo il percorso di 86 Km non esistono aree di campeggio attrezzate tranne a 10 Km dall’inizio e alla fine del percorso. L’itinerario è percorribile da 15 aprile al 15 settembre. Anche nel Namib Naukluft Park, alle porte del deserto, è possibile effettuare trekking tra montagne, gole ed eccezionali punti panoramici e scegliere tra un circuito di 60 Km (quattro giorni) o di 120 Km (otto giorni) con pernottamenti in fattorie e bivacchi. Per i meno esperti vi sono sempre nel deserto del Namib dei percorsi di un paio di giorni. Anche il percorso sulla Skeleton Coast, lungo il fiume Ugab è molto interessante e si snoda lungo un itinerario di 50 Km attraverso un paesaggio unico ed eccezionale, ricco di piante, licheni ed animali che sono abituati a sopravvivere nell’ostile ambiente desertico.
Altre attività interessanti sono il sorvolo a bordo di piccoli aeromobili 5 posti di tratti di deserto, dell’Oceano o dell’Etosha National Park, sospesi nel cielo si ha la sensazione di essere i soli a godere della bellezza intatta di questo paese. Altra indimenticabile esperienza è quella del safari in mongolfiera sopra le dune color arancio del Namib, dura un’ora e offre degli scenari mozzafiato.
A Walvis Bay invece è possibile partecipare ad un’emozionante crociera nell’Oceano Atlantico in compagnia dei delfini che saltano a lato dell’imbarcazione, mentre le foche balzando fuori dall’acqua si sfamano mangiando direttamente dalle mani dei turisti. Vi è anche la possibilità di prenotare delle uscite in barca per cercare i pinguini oppure a pesca di squali.
E’ possibile inoltre praticare percorsi o safari a cavallo per chi ama l’equitazione, percorsi in bicicletta o mountain bike.

Paesaggi e regioni

Ovamboland

Fra il fiume Okavango a nord-est e il fiume Kunene a nord-ovest si trova l’Ovamboland, dove vivono circa i due terzi della popolazione namibiana. Geograficamente e geologicamente la regione fa parte dell’immenso sistema del Kalahari, che si estende dalla regione settentrionale del Sudafrica fino al bacino del fiume Congo. Situato nella parte centrale del nord, si trova uno dei più grandi parchi naturali dell’Africa, il Parco Nazionale di Etosha, che si estende per circa 22.270 chilometri quadrati, una superficie pari a quella dell’Olanda. Il parco deve il suo paesaggio unico alla Piana di Etosha, una vasta depressione salina grande circa 5.000 chilometri quadrati attorno alla quale si estendono macchie di savana, immense distese di cespugli spinosi e una serie di pozze d’acqua che assicurano piacevoli e spesso spettacolari avvistamenti di animali. Quando le piogge sono particolarmente abbondanti, nel periodo dell’estate australe, l’acqua che scorre raggiunge le pianure e riempie i letti dei fiumi dell’Ovamboland centrale, raggiungendo a volte perfino la piana di Etosha.

Damaraland e Kaokoland

Dominato da una catena di aspre montagne e profonde scarpate, da antichi altipiani e vallate isolate, arso dall’implacabile sole del deserto e abitato quasi esclusivamente dalla tribù seminomade degli Himba, il Kaokoland è probabilmente la regione meno visitata e accessibile della Namibia, ma è anche tra le più affascinanti. Dal massiccio del Brandberg, situato nella zona centrale del deserto Namib, fino al fiume Kunene e ai confini con l’Angola, il Kaokoland copre un’area di circa 50.000 chilometri quadrati delimitata da ondulate colline a sud, inaccessibili montagne a nord, da pianure sabbiose ad est e ad ovest dal deserto costiero. Anche se le aree a sud e sudovest di Sesfontein, fino a Brandberg e Uis sono ritenute appartenenti alla regione del Damaraland, tale distinzione va considerata di natura politica, geograficamente appartengono al Kaokoland. Gli Himba, da sempre allevatori e pastori, possono ancora circolare liberamente nei grandi pascoli degli altipiani. La fauna selvatica è varia ed abbondante, offrendo incontri con i famosi elefanti del deserto, che percorrono i greti dei fiumi e gli adiacenti boschi di mopane alla ricerca continua di cibo, oppure con numerosi branchi di zebre di montagna o di springbok.
Le foreste di palme makalani delimitano il corso del fiume Kunene ed ombreggiano le molteplici sorgenti che zampillano nelle dolci colline dell’altopiano centrale. Il fiume Kunene nasce sull’altopiano dell’Angola ed entra in Namibia dalle Cascate Ruacana da dove inizia a scorrere attraverso un imponente terreno montagnoso: prima fra le Montagne Zebra, poi forma le Cascate Epupa, infine scorre placidamente lungo la vallata di Marienfluß, diventando rifugio per branchi di orici, zebre e di timidi elefanti del deserto, prima di riprendere il suo corso attraverso le Montagne Hartmann e il Deserto del Namib.

Caprivi

Il corridoio di Caprivi, lungo 450 chilometri, situato nel nordest della Namibia; deve il suo nome al successore del Principe Bismarck, il Conte Von Caprivi; la Corona Britannica cedette questo stretto corridoio all’Impero tedesco nel 1890, in cambio di Zanzibar e dell’Uganda, al tempo occupate dai tedeschi. Il Caprivi è la regione più tropicale della Namibia e quattro dei sei fiumi perenni del Paese scorrono in questa fascia di terra: il fiume Okavango, il fiume Kwando, il fiume Chobe e lo Zambesi. Dai paesaggi aridi e desertici che caratterizzano la Namibia ci si ritrova catapultati in un ambiente lussureggiante, ricco di acqua, foreste e animali. Questo lembo di terra infatti appartiene politicamente alla Namibia ma i paesaggi sono molto simili a quelli dello Zambia e Botswana.

Kavango

Il fiume Okavango è sicuramente uno degli ultimi paradisi naturali dell’Africa, che improvvisamente si perde nei meandri sabbiosi del Kalahari, trasformando un paesaggio desertico in un labirinto di canali, isole e lagune dove crescono papiri, giacinti acquatici, palme.
L’area del Kavango si estende lungo il fiume Okavango prima che entri in Botswana e si apra nel suo immenso delta; creando delle bellissime zone di foresta lussureggiante e dei parchi molto belli e ancora poco esplorati dal turista, quali la Mahango game reserve, piccola ma interessantissima area protetta di 25 Km quadrati, caratterizzata da un fitta foresta dove si trovano numerosi baobab ed è popolata da elefanti, ippopotami, bufali e coccodrilli. Questa regione è conosciuta per la produzione di oggetti artigianali in legno, lungo la strada principale che porta nell’area del Caprivi è possibile incontrare villaggi con piccole bancarelle che vendono manufatti in legno.

Bushmanland

A nord-est si trova una delle regioni più sconosciute: il Bushmanland, il cui capoluogo è Tsumkwe. La regione è oggi abitata da oltre 15.000 Boscimani: un tempo il popolo San si avventurava in ben più ampi spazi del continente africano, oggi questo è uno dei pochi luoghi dove è possibile incontrare questo popolo di cacciatori semi-nomadi ed una visita a questa regione è un’occasione per conoscerli da vicino, capire le loro abitudini, assistere ai loro gesti quotidiani e comprendere come siano riusciti a sopravvivere nei secoli ad un ambiente spesso ostile, mantenendo intatte con fierezza ed orgoglio usanze millenarie. Altra zona completamente inesplorata è il Khaudom Game Park, caratterizzato da un ambiente sabbioso con alcune aree boschive di acacie e isolati baobab. Quest’area può essere esplorata quasi esclusivamente con veicoli fuoristrada visti i lunghi tratti di terreno sabbioso da attraversare, accompagnati da esperte guide locali. All’interno del parco esistono solo due punti di bivacco dove poter campeggiare ma non vi è né carburante, né acqua potabile.

Namibia Centrale

La regione centrale della Namibia è il cuore del Paese, dove si trova Windhoek, la vibrante capitale della nazione, città dinamica e cosmopolita, ricca di alberghi di tutte le categorie, negozi, mercati dell’artigianato. A soli 15 km da Windhoek si trova la Riserva Daan Viljoen, perfetta per passare una giornata di relax osservando animali, mentre a circa 90 Km dalla città vi è il centro termale Gross Barmen, dove vi sono tre piscine con acqua a diverse temperature, campi da tennis, ristoranti, campeggi e bungalows di varie categorie. Il monte Spitzkoppe, uno spettacolare monolite di granito, alto 1728 metri, è la meta per i fanatici della scalata: si trova a metà strada fra Windhoek e Swakopmund, chiamato “Il Cervino della Namibia”. Una catena fissata alla parete rocciosa aiuterà anche i meno esperti a giungere al punto chiamato ’Bushman’s Paradise’, luogo sacro per i boscimani dove si trovano incisioni e pitture rupestri e da dove è possibile godere di un panorama eccezionale.
Se si lascia Windhoek e si viaggia in direzione sud-ovest, le diverse strade che uniscono la regione centrale alla costa offrono spettacolari panorami. La più famosa, più lunga e ad altitudine più elevata è quella del Passo del Gamsberg, che discende dall’altipiano e attraversa il Deserto del Namib, passando per il fiume Kuiseb e il Canyon Kuiseb.

Namibia Meridionale

La regione meridionale della Namibia offre alcuni dei paesaggi più spettacolari e unici di tutto il paese, delimitata dalla secca savana del Kalahari ad est e dall’incomparabile Deserto Namib ad ovest.
Il Parco Namib Naukluft, che copre un’area di circa 50.000 chilometri quadrati, è la più versatile area di conservazione in Namibia: ospita attrazioni quali Sossusvlei, Sesriem, la piana delle Welwitschia, la baia di Sandwich Harbour, le montagne Naukluft e il Canyon Kuiseb, oltre a numerosi campeggi piuttosto spartani nella sezione del Namib, vi sono anche diverse strutture alberghiere private adiacenti al parco. Sossusvlei, con le sue dune monumentali, la più alta misura 325 metri, è divenuto il simbolo della Namibia, immortalato da fotografi e turisti di tutto il mondo; all’entrata di Sossusvlei si trova il Sesriem Canyon, dove secoli di erosione hanno inciso una stretta gola lunga circa 1 chilometro. Procedendo verso sud si incontrano la città costiera di Luderitz fondata nel 1908 in seguito alla scoperta di diamanti nell’area; a circa 20 Km si incontra Kolmanskop, altra cittadina costiera che nell’arco di 40 anni, nacque, fiorì e morì e della quale oggi rimangono solo delle rovine, case disabitate tra le dune di sabbie, un paesaggio surreale. Le rovine di questa città fantasma non rendono onore alla gloria del suo passato, alle sue residenze signorili, ora distrutte dal vento e gradualmente inghiottite dalla sabbia. Nei primi anni del 900 in questa zona, i diamanti furono trovati a migliaia; non esisteva però una regolamentazione per l’estrazione di questo minerale; solo nel 1908 fu redatto un regolamento e venne delimitata un’area denominata Diamond Area 1 che fu messa sotto il controllo statale e divenne zona proibita, inaccessibile ai non addetti ai lavori. Nell’estremo sud della Namibia sorse nel 1989 un’area protetta, il Parco del Fish River Canyon, costituito dall’area termale di Ai-Ais, dal Fishriver Canyon e dai Monti Huns. Eroso nel corso di molti millenni, il Fishriver Canyon è la seconda più grande gola naturale in Africa. Situato in una pianura aspra e rocciosa, con piante grasse resistenti alla siccità quali l’albero faretra (quiver tree), questo meraviglioso fenomeno naturale raggiunge 160 chilometri di lunghezza, 27 chilometri di ampiezza, e una profondità fino a 550 metri. Anche se il fiume scorre in modo intermittente, certe riserve d’acqua sono sempre presenti e attirano numerose specie animali quali babbuini, scoiattoli di terra leopardi e zebre di montagna.

Parchi e riserve

Le riserve nazionali e i parchi appartengono al Governo e sono gestiti dal Ministero dell’Ambiente e del Turismo. Dai tempi dell’Indipendenza del Paese il numero e le dimensioni delle aree private di conservazione è aumentato rapidamente.

Riserva Mahango

Confina con il fiume perenne Okavango, e si estende su oltre 244 chilometri quadrati, caratterizzata da un fitta foresta dove si trovano numerosi baobab ed è popolata da elefanti, ippopotami, bufali e coccodrilli.

Parco Caprivi

Largo 32 chilometri e ampio 5.715 chilometri quadrati si estende per circa 180 chilometri, dal fiume Okavango al fiume Kwando.

Parco Nazionale Mudumu

E’ un’ampia distesa (1.010 chilometri quadrati) di densa savana e di foreste di alberi di mopane, delimitata dal fiume Kwando al suo confine occidentale, dove questo incrocia il Linyanti Chobe.

Parco Nazionale Mamili

Grande 320 chilometri quadrati, è la più ampia zona paludosa protetta in Namibia, popolata da elefanti, ippopotami, bufali, zebre, leoni coccodrilli e oltre 400 esemplari di uccelli. Durante la stagione delle piogge si formano paludi, canali ed acquitrini dove è interessante partecipare a delle escursioni in barca.

Riserva Khaudum

Protegge l’ecosistema del “sandveld” del Kalahari settentrionale, area densamente boscosa che può essere esplorata quasi esclusivamente con veicoli fuoristrada, accompagnati da esperte guide locali.

Riserva Mangetti

Nella regione del Kavango è gestita come zona di riproduzione e ripopolamento di animali.

Parco Nazionale di Etosha

Con i suoi 22.270 chilometri quadrati di superficie, è uno dei più grandi parchi dell’Africa, la sua superficie è pari a quella dell’Olanda. Il parco è popolato da 2000 elefanti, 500 rinoceronti neri, 2700 giraffe, 200 leoni, 15000 zebre, 40000 antilopi e gazzelle, decine e decine di specie di uccelli, leopardi, ghepardi, facoceri, sciacalli e rinoceronti bianchi.

Parco della Skeleton Coast

Copre un’area di 16.400 chilometri quadrati, delimitata dal fiume Kunene a nord e dal fiume Ugab a sud. Solo la parte sud della Skeleton Coast è aperta al pubblico, fino a Terrace Bay, mentre la parte nord è una concessione privata che è possibile visitare solamente prenotando tramite un solo tour operator locale, che propone safari di tre o quattro giorni raggiungendo le zone a bordo di aerei privati.

Riserva delle foche di Cape Cross

A circa 130 chilometri a nord di Swakopmund, è stata costituita per proteggere le 23 colonie di foche di Cape Fur.

National West Coast Tourist Recreation Area

E’ un corridoio di 200 chilometri di costa fra i fiumi Swakop e Ugab, celebre per il suo potenziale di eccezionale pesca sportiva.
Innalzato di 200 metri e circondato da una distesa di macchia e savana, il Parco dell’Altopiano del Waterberg, esteso su 405 chilometri quadrati, ospita circa 25 specie di fauna selvatica e 200 tipi di uccelli. Ai piedi dell’altopiano di arenaria rossa si estende uns savana di acacie, mentre salendo verso la cima, la vegetazione diventa sempre più rigogliosa fino a trasformarsi in una lussureggiante foresta ricca di sorgenti d’acqua; sulla vetta è possibile ammirare delle impronte di dinosauro.

La Riserva Von Bach Dam

A sud di Okahandjia, si estende su 43 chilometri quadrati attorno ad una diga artificiale ed è una meta celebre per i suoi sport acquatici.

Parco Daan Viljoen

E’ relativamente piccolo (3.953 ettari) ed è una destinazione popolare per i residenti di Windhoek e per i turisti, un luogo di relax a pochi chilometri dalla città.

Riserva di Hardap

Include la più grande diga della Namibia, copre un’area di 250 chilometri quadrati e offre eccellenti occasioni per osservare la fauna selvatica.

Parco Namib-Naukluft

Una vasta zona selvaggia di 50.000 chilometri quadrati, è la più versatile area di conservazione in Namibia; contiene attrazioni quali Sossusvlei, Sesriem, il percorso Welwitschia, la baia di Sandwich Harbour, le montagne Naukluft e il Canyon Kuiseb.

Il parco ricreativo Naute

Grande 23.000 ettari, è la terza più grande diga in Namibia.

Il Parco del Fish River Canyon

Include il Centro termale di Ai-Ais, il Fishriver Canyon e i monti Huns.

Flora e fauna

I grandi animali presenti in Namibia sono i cosiddetti ‘Big Five’: l’elefante, il rinoceronte, il bufalo, il leone, il leopardo. Vi sono inoltre giraffe, zebre, la specie endemica dell’impala dal muso nero e varie specie in via di estinzione quali il licaone, il rinoceronte nero, il leone, l’antilope Puku, l’oribi e l’antilope Waterbuck. Vi sono oltre 20 specie di antilope, dalla più grande, l’eland, alla più piccola, il dik-dik del Damara. Il Deserto del Namib, pur arido e inospitale, accoglie invece moltissimi animali che vivono nelle dune sabbiose, di cui 30 sono specie endemiche. In tutto il paese si possono trovare molti piccoli mammiferi, quali la mangusta e lo sciacallo, di cui certi rari, quali il formichiere e il tasso.

L’aquila pescatrice africana figura anche nello stemma Namibiano; i turisti sono particolarmente attratti dal socievole uccello tessitore, che costruisce nidi comuni in cui diverse centinaia di uccelli vivono insieme.

La flora di questo paese è per certi aspetti unica: basti pensare alla pianta Welwitschia Mirabilis, un fenomeno unico di interesse botanico mondiale, essendo endemica del deserto Namib e considerata una delle più antiche piante viventi conosciute. Vi sono circa 200 specie di piante endemiche in Namibia, comprese certe piante grasse chiamate ‘rocce fiorite’ e l’Aloe asperifolia delle regioni desertiche. Altre piante interessanti sono il curioso ‘piede di elefante’, l’Adenia pecuelii, gli ‘halfmens’, Pachipodium namaquanum, che si trovano nel sud vicino al fiume Orange.
La flora è molto varia: nel nord del paese dove sono presenti zone boscose e foresta si trovano alberi di mopane, terminalia, marula, fichi giganti, baobab, palme Makalani, nonché tipi di legno quali Kiaat, Tamboti e teak del Transvaal. Al centro e sud del paese, dove il clima è arido e desertico, vi sono L’Aloe dichotoma, o albero faretra, o Kokerboom, pianta utilizzata da migliaia di anni dal popolo boscimano dei San per ricavarne le faretre per le frecce.

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